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Quote by Yasunari Kawabata

“Fra le tante cose che suscitano nell'uomo una sensazione di impotenza, l'architettura è più di ogni altra arte soggetta a condizionamenti. Luogo, materiale, destinazione, grandezza, costi, le bizzarre richieste del cliente, e inoltre i carpentieri, gli imbianchini, i mobilieri... [...] Una casa come testamento significa una casa come piacerebbe a me.”

Quote by Yasunari Kawabata

Work

Arcobaleni

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Author

Yasunari Kawabata
Yasunari Kawabata

Yasunari Kawabata was a renowned Japanese novelist born on June 14, 1899, and passed away on April 16, 1972. His works are known for their delicate emotional descriptions and unique cultural background of Japan, making him an indispensable figure in the history of Japanese literature. more

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“Non faccio parte di quegli esaltati che sognano la realtà invece di vederla o che l'agghindano come un'amante lontana e appena intravista: la rivestono di mille qualità, mille parole non pronunciate, mille intenzioni inconfessate che concorrono alla loro felicità, mille silenzi che avranno una loro favorevole spiegazione. No, io non sono uno di questi amanti immaginari, fabbricatori di bellezza, artigiani di bontà, doratori dell'ideale, demiurghi della felicità. La realtà, io la conosco; peggio ancora, la sospetto. Mi attendo sempre che sia peggiore di quanto sembri, più violenta, più sinuosa, più torturata, ambigua, capziosa, vendicativa, interessata, egoista, tirchia, aggressiva, ingiusta, versatile, indifferente, vana; in una parola: più deludente. Di conseguenza io non abbandono la realtà, io la bracco, le resto attaccato al culo, faccio la posta a ogni sua debolezza e cattivo odore, la spremo sino a farne sprizzare il suo succo immondo. (da Il Vangelo secondo Pilato, pag. 101)”

“Il tempo però... ah, come può trascinarci alla deriva confonderci le idee. Credevamo di aver raggiunto la maturità quando ci 'eravamo soltanto messi in salvo, al sicuro. Fantasticavamo sul nostro senso di responsabilità, non riconoscendolo per quello che era, e cioè vigliaccheria. Ciò che abbiamo chiamato realismo si è rivelato un modo per evitare le cose, ben più che affrontarle. Già, il tempo ci riserva... Il tempo necessario a farci percepire le nostre più salve risoluzioni come traballanti, le nostre certezze come capricci momentanei. da "Il senso di una fine”