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Quote by Neil Gaiman

“E mentre la baciava aprì gli occhi. Gli occhi azzurro cielo lo fissarono e lui ci lesse dentro che non si sarebbero più separati.”

Quote by Neil Gaiman

Work

Stardust

A young man named Tristan finds a magical dust that allows him to travel between worlds. His journey leads him to encounter a variety of fantastical creatures and to fall in love with a mortal girl, Yvaine, who is pursued by a malevolent king. The story explores themes of love, destiny, and the blurred lines between reality and fantasy. more

Author

Neil Gaiman
Neil Gaiman

Neil Gaiman, born on November 10, 1960, is a renowned British author. His works span across various genres including fantasy, horror, and science fiction, with notable titles such as 'American Gods' and 'Good Omens'. Gaiman's writing style is distinctive and has won him a dedicated fan base. more

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“- Me tengo que ir, Erre - dijo Margot con una tristeza que se le trasparentaba en la voz. - Chido. Tal vez Margot esperaba que el Erre le dijera algo así como "quédate otro ratito", como ella le decía cuando él iba a su casa. O tal vez que le preguntara adónde iba y poder decirle que tenía una importante misión que cumplir, tal vez ver brillar en sus ojos esa chispa de admiración que siempre brillaba en los de ella. Pero bueno, el Erre era el Erre y sólo dijo su palabra más común, después de un par de segundos más. - Chido.”

“Quell'estate, secondo il nuovo computo degli anni che ci hanno insegnato i cristiani, era il 497 dopo la nascita di Cristo, ed era un'estate radiosa, splendente di sole. Artù era al vertice, Merlino si scaldava le ossa nel nostro giardino e le nostre tre figlie insistevano perché raccontasse loro sempre nuove storie, Ceinwyn era felice, Ginevra si godeva il suo elegante palazzo nuovo, con i portici e le colonne e il tempio nascosto. Lancillotto se ne stava tranquillo nel suo regno accanto al mare, i sassoni si combattevano tra loro invece di lottare contro di noi, e la Dumnonia era in pace. Eppure, quella del 497 fu anche, come ben ricordo, un'estate di vergogna e di dolore. Fu l'estate di Tristano e Isotta.”

“For it is a fact that the more unbelievers pour scorn on Him, so much the more does He make His Godhead evident. The things which they, as men, rule out as impossible, He plainly shows to be possible; that which they deride as unfitting, His goodness makes most fit; and things which these wiseacres laugh at as "human" He by His inherent might declares divine. Thus by what seems His utter poverty and weakness on the cross He overturns the pomp and parade of idols, and quietly and hiddenly wins over the mockers and unbelievers to recognize Him as God.”

“Si, ho pensato. Voglio salire. Certo che voglio salire. E già per le scale afferrarti i fianchi. Forte. E darti un piccolo bacio leggero sulla nuca. Proprio dove finisce la spina dorsale. E più tardi, dentro casa, affondare il naso nei tuoi capelli e annusarti, annusarti finché il tuo odore diventa sapore, e poi, sempre stando dietro di te, aprire i bottoni della tua camicetta candida. I primi due lentamente, poi gli altri strappandoli. Perché non se ne può più. Perché non ce la faccio più non ce la faccio più non ce la faccio più... No grazie, ho risposto. Meglio che vada a casa.”