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Quote by Mark Haddon

Work

The Curious Incident of the Dog in the Night-Time

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Author

Mark Haddon
Mark Haddon

Mark Haddon is a renowned British novelist known for his unique narrative style and profound psychological insights. His works often explore complex human nature and social issues from a child's perspective. Born on September 26, 1962, in the United Kingdom, his debut novel 'The Curious Incident of the Dog in the Night-Time' was published in 2003 and received widespread acclaim. more

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“Son, There will be those who cannot stand the fact that you are blessed. They will look for ways to block your success. Even when you achieve success, they will still attempt to stop you as fast as they can. Such people should inspire you to become your best self.”

“Œuvre Promesse Promettez. Elle a été interprétée pour la première fois au Jeanette Cochrane Theatre, à Londres, en 1966. C'était la dernière œuvre de la soirée. Yoko Ono a cassé un vase sur la scène et a demandé aux spectateurs de ramasser les morceaux et de les emporter chez eux, promettant qu'il se réuniraient tous dans 10 ans, rapporteraient les morceaux et reconstitueraient le vase.”

“Ma è come quando la dottoressa mi ha raccontato la storia di quei due fratelli, il cui padre era alcolizzato. Uno è diventato un bravo carpentiere, e non tocca una goccia d'alcol. L'altro è finito come il suo vecchio. Quando hanno chiesto al primo perché non bevesse, lui ha detto che, dopo aver visto quello che faceva quella roba a suo padre, non è riuscito nemmeno a provarci. Il secondo, invece, ha dichiarato di aver imparato a bere sulle ginocchia del genitore. Quindi, immagino che siano tanti i fattori che ci fanno essere come siamo. Molti, forse, non li conosceremo mai. Ma, anche se non possiamo essere noi a decidere da dove veniamo, possiamo scegliere la nostra meta. Ci sono altre cose che possiamo fare. Cercando di sentirci a posto.”

“Molti vanno in trip con la psicanalisi, finiscono per pensare di essere i messaggi che hanno ricevuto, il contesto che li ha formati, l'educazione familiare, le caratteristiche ereditarie...Tutto questo è profondissima ideologia e inganno del sistema con cui bisogna rompere d'entrata: nessuno di noi ha il diritto di spiegare le proprie scelte o le proprie non scelte, i propri destini in base ai contesti. I contesti possono essere cambiati sempre, socialmente e individualmente, e se noi in primo luogo non affermiamo questo e non lo affermiamo positivamente, costruttivamente, come possiamo anche solo lontanamente pretendere che lo facciano gli altri? Poi possiamo e dobbiamo analizzare opposizioni, contrarietà, contraddizioni, contrapposizioni, e anche conflitti - perché ovviamente i conflitti esistono - , ma a partire da questo, cioè ribaltando la formula di pensiero tradizionale e cercando di ricondurci, di ripartire da questo. Questo approccio non è solo molto più utile e valido, è molto più materialistico e molto più autentico. Per dare un esempio, un'immagine che non è solo metaforica: è difficile negare i vagiti di una bimba o di un bimbo appena nati, i tentativi di chiamare la mamma, di sorridere; è difficile dire che un individuo della specie cominci con una negazione: gli individui della specie cominciano affermandosi, lottando per la vita, cercando la vita. Le spiegazioni biologiche e della scienza medica sono vere, ma non è questo l'aspetto principale. Se si comincia così si finisce per credere che la vita è qualcosa che si consuma, non la realizzazione della nostra esistenza, delle nostre idee; la nostra ragione finisce per essere puramente negativa, come una nobilissima scuola, come quella di Francoforte, ha messo alla base di tutta la sua ricerca. La vita è una cosa che si realizza, non una cosa che si consuma.”