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Quote by Daniel Pennac

“Il sapere è innanzitutto carnale. Le nostre orecchie e i nostri occhi lo captano, la nostra bocca lo trasmette. Certo, ci viene dai libri, ma i libri escono da noi. Fa rumore, un pensiero, e il piacere di leggere è un retaggio del bisogno di dire.”

Quote by Daniel Pennac

Work

Chagrin d'école

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Author

Daniel Pennac
Daniel Pennac

Daniel Pennac, born on December 1, 1944, is a renowned French writer known for his humorous, satirical, and insightful works. His writing has won him numerous literary awards in France and has been translated into multiple languages, gaining international acclaim. more

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“L'angusto locale con gli stretti passaggi ricavati tra i vecchi muri tappezzati di libri fino al soffitto era affollato come se regalassero qualcosa. E in un certo senso era così. La magia di quella libreria unica, che si era dedicata a libri vecchi e nuovi, che aveva promosso e ospitato grandi autori, era ancora lì, bastava solo saperla riconoscere. Chissà se tutti quelli che entravano a frotte ci riuscivano, però si aveva l'impressione che ognuno di loro volesse portarsi a casa almeno un frammento dell'antica splendore, che fosse una borsa di tela con il logo o un tascabile con il timbro.”

“Your self-confidence is simply the part of your brain that tells you whether or not you should try something different or new or believe in yourself, and just as a Jedi truly believes that it is within their power to control their thoughts and stay in the Light, so can you.”

“«Ho letto tutti i tuoi libri» rispose con entusiasmo. «I tuoi romanzi sono stati una specie di in loco parentis per me» aggiunse, scandendo con cura le parole latine. «Quasi dei genitori, insomma» Ci sorridemmo: aveva detto tutto quello che c’era da dire, e l’aveva detto proprio bene. Suo padre sarebbe stato felice dell’uomo che era diventato, nella misura in cui riusciva a concepire la felicità. Io e Tom eravamo cresciuti con il disprezzo per noi stessi, perché ci avevano insegnato che le differenze sessuali erano sbagliate. Ora mi vergogno di aver sperato che Peter non fosse come Tom, né come me. Forse l’augurio migliore per i ragazzi della sua generazione era che venissero su “come noi”, però orgogliosi di ciò che erano.”