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Gustave Flaubert

Gustave Flaubert Quotes

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Famous Gustave Flaubert Quotes

“La signora Dambreuse stava vicino al fuoco, in mezzo a un semicerchio di una dozzina di persone. Con una parola cortese, gli fece cenno di sedere, ma senza parere meravigliata di non averlo veduto da un pezzo. Quand'egli entrò, stavano elogiando l'eloquenza dell'abate Coeur. Poi fu deplorata l'immoralità dei domestici, a proposito di un furto commesso da un cameriere; e i pettegolezzi si sgomitolarono. La vecchia signora di Sommer aveva un raffreddore, la signorina di Turvisot si maritava, i Montcharron non sarebbero tornati prima della fine di gennaio, e nemmeno i Bretancourt; era di moda trattenersi a lungo in campagna: e la miseria di quegli argomenti era come rinforzata dal lusso delle cose circostanti, ma ciò che si diceva era meno stupido del modo in cui si diceva, senza scopo, senza nesso, senza slancio. Eppure, c'erano uomini pratici della vita, un ex ministro, il curato di una grande parrocchia, due o tre alti funzionari del governo: ma si tenevano ai più triti luoghi comuni. Alcuni somigliavano a ricche vedove stanche, altri avevano modi da sensali, alcuni vegliardi accompagnavano mogli, delle quali avrebbero potuto farsi passare per nonni. La signora Dambreuse intratteneva tutti con grazia. Quando si parlava di un malato, aggrottava dolorosamente le sopracciglia; prendeva un'aria gioconda se si trattava di balli e di serate. Ella avrebbe dovuto presto privarsene, perché stava per far uscire di collegio una nipote di suo marito, un'orfana. Esaltarono il suo sacrificio: quello sì che era un condursi da madre di famiglia.”

“I took Eugene Sue's Arthur from the reading-room. It's indescribable, enough to make you vomit. You have to read this to realize the pitifulness of money, success, and the public. Literature has become consumptive. It spits and slobbers, covers its blisters with salve and sticking-plaster, and has grown bald from too much hair-slicking. It would take Christ of art to cure this leper.”

“There are in me, in literary terms, two distinct characters: one who is taken with roaring, with lyricism, with soaring aloft, with all the sonorities of phrase and summits of thought; and the other who digs and scratches for truth all he can, who is as interested in the little facts as the big ones, who would like to make you feel materially the things he reproduces.”