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Quote by Antoine Volodine

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Antoine Volodine

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“Da bambina facevo esattamente la stessa cosa: mi sdraiavo sul letto con i piedi al sole sul davanzale della finestra perché a quel tempo avevo sempre i piedi freddi. Poi mi mettevo a leggere un libro, e questa scena con me sdraiata che leggo un libro mandava mia madre su tutte le furie, certa com'era che fossi destinata a una vita di indolenza, quando invece ero solo destinata a scrivere libri che altri avrebbero letto (34).”

“Vede, i libri contengono i pensieri e i sogni degli uomini, le loro speranze e i loro sforzi e tutti i loro ruoli immortali. È attraverso i libri che la maggior parte di noi arriva a comprendere quanto la vita sia magnificamente degna di essere vissuta. [...] I libri rappresentano l'immortalità della razza, il padre e la madre di tutto quanto merita di essere nutrito nei nostri cuori. Diffondere buoni libri, seminarli in cervelli fertili, propagare la comprensione e l'amore per la vita e per la bellezza, non è questa una missione abbastanza alta per un uomo? Il libraio è realmente lo stendardo della verità.”

“I libri sono firmati parola per parola. I loro pregi e tradimenti sono visibili, la loro libertà o corruzione o inutilità apparirà chiaramente, sulla pagina sterminata dei secoli. Alcuni dureranno, altri scompariranno. Ogni segno su di loro è nobile ruga di tormentata e ripetuta lettura, logorio del breve vento da una pagina all'altra, sbiadire di copertine tra amori e rifiuti, sottolineature, polvere di abbandono. Mentre inalterabili, mai scelti né respinti, ma veramente nostri, i dominanti schemi ci circondano di felicità non abitata, colpiscono ipocritamente, con falsa neutralità e velenosa indifferenza, creano parodie di sentimenti che evaporano nello spazio di una sigla. Hanno soldi, potenza, ma meno idee di una singola pagina. Scrivere nasce dal leggere e al leggere è grato. Scrivere è una delle poche cose rimaste uniche e nostre, dalla firma al romanzo, dal primo tema al testamento”