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Quote by Robert Musil

“Non occorre davvero dilungarsi molto sull’argomento: la maggior parte degli uomini è oggi pienamente consapevole che la matematica è entrata come un demone in tutti i settori della vita. Forse non tutti credono alla storia del diavolo al quale si può vendere l’anima; ma coloro che dell’anima un po’ devono intendersene, perché in qualità di preti, storici e artisti ne ricavano buoni profitti, attestano che essa è stata mandata in rovina dalla matematica e che dalla matematica è scaturita un’intelligenza malvagia, grazie alla quale l’uomo è sì divenuto signore della terra, ma anche schiavo della macchina. L’aridità d’animo, l’orribile mescolanza di rigore nei dettagli e di indifferenza per l’insieme, la spaventosa solitudine dell’uomo in un deserto di particolari, la sua inquietudine, la malvagità, l’insensibilità, la sua sete di denaro, la freddezza e la violenza che caratterizzano il nostro tempo sarebbero da questo punto di vista solo e soltanto la conseguenza dei danni che un pensiero rigorosamente logico arreca all’anima. E così già allora, quando Ulrich divenne matematico, c’erano persone che pronosticavano il crollo della civiltà europea perché nell’uomo non albergavano più né la fede né l’amore, né l’innocenza né la bontà; e significativamente costoro, da ragazzi, quando andavano a scuola erano stati tutti piuttosto scadenti in matematica.”

Quote by Robert Musil

Work

the Man Without Qualities

This novel delves into the intricacies of contemporary society, using a character without discernible qualities to reflect on the nature of human existence and the challenges of navigating a complex world. more

Author

Robert Musil
Robert Musil

Robert Musil, born on November 6, 1880, and died on April 15, 1942, was one of the greatest German novelists of the 20th century. He is renowned for his profound psychological portrayals and philosophical reflections in his works. more

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“Scienza, come un generale, significa identificare i nemici: erudizione trasmessa e ipotesi non dimostrate; superstizione e ciarlataneria; la paura dei tiranni del cittadino istruito; e, più pericoloso di tutti, la passione dell'uomo a prendersi in giro. Diceva bene Bacone, l'inglese: "La comprensione umana è come un falso specchio, che ricevendo raggi irregolarmente, distorce e scolora la natura delle cose mescolando la sua propria natura con essa”

“Voi dovreste insegnarmi un poco di quanto sapete” disse Dantès, “non fosse altro che per non annoiarvi con me. Mi sembra che dobbiate preferire la solitudine ad un compagno senza educazione e senza cultura come sono io. Se acconsentite, vi prometto di non parlarvi più di fuga.” Faria sorrise. “Ahimè, figlio mio” disse, “la scienza umana è molto limitata, e quando vi avessi insegnato le matematiche, la fisica, la storia e le tre o quattro lingue vive che io parlo, voi sapreste quello che so io. Tutta questa scienza potrei farla passare dal mio spirito nel vostro in due anni.” “Due anni!” disse Dantès. “Credete che io possa imparare tutte queste cose in due anni?” “Nella loro applicazione no; nei loro principi sì. L’imparare non è lo stesso che sapere: vi sono gli eruditi e gli scienziati, la memoria forma i primi, la filosofia i secondi.” “Ma la filosofia non si può imparare?” “La filosofia non s’impara, la filosofia è la riunione delle scienze imparate nel genio che le applica.” “Vediamo” disse Dantès. “Che cosa m’insegnerete per primo? Ho smania di cominciare, ho sete di scienza.” “Tutto!” disse Faria.”

“Siamo una specie unica, su un pianeta raro. Siamo capitati qui per un accidente cosmico, ma sarebbe un peccato sprecare questa fortuna nell'autodistruzione, senza darci il tempo di capire un po' di più del teatro sul quale stiamo recitando la nostra piccola parte, senza averne compreso la trama e il significato.”

“A ben guardare, però, c'erano dei segnali incoraggianti. I leader politici riuniti a Copenaghen hanno finalmente ammesso che il cambiamento climatico non è solo una questione ambientale, ma anche sociale ed economica. Di conseguenza, qualsiasi soluzione al problema del clima richiede anche cambiamenti fondamentali nelle nostre economie, nei nostri sistemi finanziari, nei modi in cui costruiamo le nostre città, produciamo il cibo, e persino ai modi in cui ci rapportiamo gli uni con gli altri - un cambiamento dei nostri modi di pensare davvero enorme. Ciononostante, avevamo parecchie cose per cui essere depressi, mentre sostavamo all'esterno del Bella Center.”

“What treasures lay inside! Yes, here were the colors that she had asked for: red, pink, yellow, blue, green, black- all in powder form, of course, not like the one or two bottles of liquid food color that were available at the Lebanese supermarket in town; those were not at all modern- some big blocks of marzipan, and, as always, June had included some new things for Angel to try. This time there were three tubes that looked rather like thick pens. She picked one upend examined it: written along its length were the words 'Gateau Graffito,' and underneath, written in uppercase letters, was the word 'red.' Reaching for the other two pens- one marked 'green' and the other 'black'- she saw a small printed sheet lying at the bottom of the bubblewrap nest. It explained that these pens were filled with food color, and offered a picture showing how they could be used to write fine lines or thick lines, depending on how you held them. It also guaranteed that the contents were kosher. Eh, now her cakes were going to be more beautiful than ever!”