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Quote by Alessia Peira

“Funzioniamo alla perfezione, come una macchina da guerra oliata e testata su terreni accidentati. Siamo un piccolo carro armato che avanza al ritmo di K-pop.”

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Work

Merendine in Corea

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Author

Alessia Peira

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“Non era cosi che si aspettava il loro incontro, il loro incontro dopo cosi tanto tempo. Anche se Alessio, enigmatico, lo era sempre stato. Anche dopo discorsi importanti, dopo i giorni di pioggia, dopo i silenzi. Ci stava parecchio in silenzio. Però pensava mentre lo faceva. Non era un silenzio inutile, era un silenzio in cui ci puoi abitare. Creare, sorridere, respirare correre. Anche quando tutto sembrava muoversi, nella sua testa ogni cosa aveva la sua rotta, ogni cosa quadrava o scivolava via.”

“Guardo la lista e intuisco che queste stanno per smettere di essere le dieci cose che io e Iris prima o poi faremo per tornare quelle che siamo state, ma stanno diventando le dieci cose che non faremo mai, le dieci cose che ho perduto, le dieci cose da rimpiangere, e io mi sento al centro della faggeta, ho gambe tozze e pelose, ho orecchie allungate, ho naso da porco e grufolo, ho gli zoccoli sporchi di bosco e lo stomaco colmo di ghiande, insetti, larve, uova, bacche e funghi, annuso l’aria e poi parte il colpo: qualcuno è venuto a spararmi.”

“Sono stata io a versare il caffè alla mamma. Non poteva cancellare quel fatto. E con il passare dei giorni cominciò a pensare: "Sono stata io a uccidere la mamma". Un giorno era ferma a un passaggio a livello. Non aveva l'aria di una che volesse uccidersi. Dietro Kazu, in attesa che si alzasse la sbarra, c'era anche una mamma con il figlio e un gruppo di studenti di ritorno a casa. A un certo punto si sentì una voce. "Mamma, mi dispiace", disse il bambino. Era una semplice conversazione tra madre e figlio, niente di che. Kazu si girò a guardarli, e poi sussurrando "Mamma..." si avviò verso il passaggio a livello, quasi attirata da un polo magnetico. E in quel preciso momento... "Mi porti con te?" Era Kinuyo. Con quelle parole, intendeva dirle che voleva starle accanto perchè vedeva quanto fosse grande la sua sofferenza. La reazione di Kazu fu del tutto inaspettata. I suoi occhi si rimpirono per la prima volta di lacrime ep rese a singhiozzare velocemente. Kinuyo non sapeva spiegarsi cos'avesse finalmente perforato il cuore di quella bimba. Sapeva solo che fino a quel momento aveva sofferto da sola e che non voleva morire.”

“Un falco vola nel cielo bianco dell’estate. Sospeso, con le ali spalancate, immobile. D’un tratto precipita verso terra, a una velocità che l’occhio umano fatica a seguire. Vipere aggrovigliate fuggono dal loro nido. Il rapace le artiglia e torna in cielo, batte le ali e scompare. Tre bambini corrono sul sentiero che dal paese conduce alla spiaggia. Hanno appena distrutto il nido delle vipere rapite. È il loro passatempo preferito. Sfasciare il nido dei serpenti velenosi, col rischio di essere morsi, li eccita. È come sfidare la morte. Ma la morte, per i bambini, è soltanto una parola.”