Quotessence
Home / Quotes / Quote by Amy Bloom

Quote by Amy Bloom

“Il passato è come una candela posta a una distanza inadeguata: troppo vicina per renderti quieto, troppo lontana per confortarti.”

Quote by Amy Bloom

Author

Amy Bloom
Amy Bloom

Amy Bloom, born in 1953, is an American writer known for her profound psychological portrayals and rich emotional expressions. Her works cover a variety of themes, including love, family, and identity. Bloom has won numerous literary awards, including the National Book Award for her novel 'Love in the Dark'. more

You May Also Like

“Non concedeva alla memoria il diritto di far rinascere il passato, si costruiva una nuova vita sul vuoto, senza sospettare che, così facendo, le fondamenta avrebbero finito per crollare su quel labirinto di fragili gallerie. Un giorno, mentre erano nella grotta sul lago e Tobia stava raccontando a Elisha di sognare una nuova vita, lei gli aveva detto: "Tu hai una vita sola, Tobia. E quella vita ti raggiungerà ovunque.”

“E' tempo che tu faccia ritorno nel futuro..." gli disse con un sorriso dolce. "No, non voglio." "Fallo per me, ti prego. Io credo in te. Il dolore più grande per un genitore è non poter salvare il proprio figlio che vuole morire". Per un genitore, un figlio resta un figlio per sempre. Senza mai aspettarsi nente in cambio, era solo una madre che desiderava la felicità per suo figlio e lo inondava d'amore. Yukio si era detto: "Se muoio, almeno finirà tutto." Aveva pensato che non avrebbe fatto soffrire Kinuyo perchè tanto lei era già morta. Ma si era sbagliato. Anche dopo la sua morte, lei restava sempre sua madre. "Avrei rattristato mia madre anche da morta". Quando rinvenne, nel locale c'era solo Kazu. La luce non era aumentata, eppure ogni cosa su cui posava gli occhi adesso aveva un aspetto più fresco e luminoso. La sua vita di disperazione era diventata una vita di speranza. Il suo modo di pensare si era radicalmente trasformato. "Non è il mondo ad essere cambiato, sono io...”

“Nominando i nostri antenati, sogliamo dire, i buoni antichi, i nostri buoni antichi. Tutto il mondo ha opinione che gli antichi fossero migliori di noi, tanto i vecchi che perciò gli lodano, quanto i giovani che perciò li disprezzano. Il certo è che il mondo in questo non s'inganna: il certo è che, senza però pensarvi, egli riconosce e confessa tutto giorno il suo deterioramento. E ciò non solamente con questa frase, ma in cento altri modi; e tuttavia neppur gli viene in pensiero di tornare indietro, anzi non crede onorevole se non l'andare sempre più avanti, e per una delle solite contraddizioni, si persuade e tiene per indubitato, che avanzando migliorerà, e non potrà migliorare se non avanzando; e stimerebbe di esser perduto retrocedendo.”