Quotessence
Home / Quotes / Quote by Roland Barthes

Quote by Roland Barthes

“Si consideramos el sentido de esta manera, es decir, teniendo en cuenta sus relaciones con la institución o las instituciones, advertimos que en realidad se trata de un problema muy candente; desde hace siglos, casi todos los combates ideológicos de la humanidad, en cualquier caso de la humanidad occidental, son combates del sentido; en teología, en sociología o precisamente en filología, las polémicas, incluso combates muy violentos, siempre tienen lugar en torno a una interpretación.”

Quote by Roland Barthes

Work

Variaciones sobre la escritura

Browse quotes and source details for this work. more

Author

Roland Barthes
Roland Barthes

Roland Barthes (November 12, 1915 – March 25, 1980) was a French philosopher, literary critic, semiotician, and sociologist. He was a leading figure in structuralism and post-structuralism, known for his profound insights into semiotics, cultural criticism, and literary theory. His works, such as Mythologies, S/Z, and The Death of the Author, challenged traditional notions of authorship and meaning, emphasizing the multiplicity of texts and the active role of readers. Barthes' interdisciplinary approach influenced cultural studies, media analysis, and postmodern thought, making him one of the most influential intellectuals of the 20th century. more

You May Also Like

“Shake The World Savaşçı (The Sonnet) Shake the world savaşçı, The world is only a reflection of you. Break the mold o kahraman, In a civilized time these molds won't do. Your story is the one of a warrior, Not the one fighting with weapon. You are the hero without arms, Your power is your determination. One person can end a war, If they give all to the making of peace. You are the answer to the world's prayers, But you must keep your prejudice on leash. Go sleepless, starving and unappraised if needed. Be the guerra of inclusion and unite the divided.”

“In casa mia c’è un regime di non belligeranza e indifferenza reciproca, io sono diventata la figlia a carico che non produce, non moltiplica, non incassa, non cucina e non ha tesori o dispense, la figlia mai cacciata e mai tornata, la statua di sale che a tutti tocca vedere all’ora di cena, eppure vorrei interrogare mia madre, chiederle cosa dovrei fare, perché lei sempre ha trovato soluzioni sul da farsi, sul mettersi in moto e risolvere, mentre io ho solo preso armi e carrarmati e ho attaccato le altrui barricate, il suo agire è progetto, il mio agire è guerra, nel primo caso l’obiettivo è noto, nel secondo ciò che si sa è solo che conviene distruggere prima che siano gli altri a pensarci.”

“Tínhamos medo de olhar ao redor, por pavor de mirar a cara de um amigo e ser encurralado por olhos que poderiam implorar por alívio em um momento e queimar de ódio no instante seguinte, como se aqueles que sucumbiam nos culpassem por nossa sorte e não quisessem nada mais deste mundo além de trocar de destino conosco. Ninguém era capaz de oferecer qualquer palavra de conforto; o gesto passaria despercebido no meio do barulho dos canhões. A mão pousada no ombro teria de ser o suficiente. Mas aqueles dentre nós que não estávamos feridos já nos fechávamos e evitávamos os atingidos, apesar de serem eles a precisar de consolo. Os vivos cerravam fileiras contra os marcados para morrer. Voltamos a carregar os canhões e apontamos, como os capitães ordenavam, mas tínhamos parado de pensar em termos de vitória ou derrota. Nossa batalha era fugir da visão dos feridos, e perguntas tiniam na cabeça, como um eco da destruição ao redor: Por que eles? Porque não eu? Mas nós não queríamos dar atenção a elas: queríamos sobreviver. Não existia nada além do que enxergávamos através de um cano de canhão. O álcool tinha executado sua magia abençoada. Agora bêbados, nos entregamos a um vazio nascido do terror. Velejávamos em um mar negro e só tínhamos um objetivo: não olhar para baixo e não nos afogar nele.”

“I believe in the last days, God will use His people to set the most rebellious souls free. If we remain faithful with God's truth, He will use us to soften the most hardened hearts. Angry fists will bloom into open palms of praise when we speak.”

“Mi appellai ad alcuni capi di Frenetici i quali, secondo le mie indicazioni, si sono messi a organizzare la distruzione dei giovani. Il metodo è molto semplice: si prendono i bambini nel momento in cui la loro intelligenza non è ancora sviluppata, in cui le loro passioni obbediscono ancora al minimo stimolo; li si fa vivere intruppati, vestiti e armati in modo uniforme e, grazie a discorsi magici e a esercizi fisici collettivi di cui noi possediamo il segreto, diamo loro quello che noi chiamiamo il "culto dell'ideale comune": è una devozione assoluta a un personaggio sbraitante e autocratico, o a un certo modo di vestire, o a qualche parola d'ordine, o a una certa combinazione di colori, poco importa. Ci basta allora di aver qui due gruppi opposti (o più di due, ma preferibilmente in numero pari) di giovani mantenuti in questa tensione sentimentale; l'unica precauzione da prendere è di non lasciare al loro cervello il tempo di funzionare, ma è facile. Allora (mi capite?) quando sono al punto giusto, li si lascia andare gli uni contro gli altri... e, dopo, si può respirare per un po'. Nello stesso tempo, ciò occupa e arricchisce i fabbricanti e i mercanti di uniformi e di armi e gli autori di esortazioni all'ecatombe, uno dei quali scriveva recentemente: "Un giovane che non è ucciso nel fiore dell'età, non è più un giovane, ma un futuro vecchio". (151)”