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Quote by Simona Sparaco

“Mio padre era diventato tante cose durante i suoi racconti: un bambino chiuso nella sua paura, un uomo che si riapre alla vita e ai colori, un traditore, una persona innamorata. Ma restava per me un punto interrogativo. Come tutti genitori era stato una risposta quando ero bambina, ed era diventato una domanda appena mi ero fatta donna.”

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Se chiudo gli occhi

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Simona Sparaco

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“Non allontanò le labbra dalla bocca di lei. «Accetto anche l'inferno – disse piano con voce rotta – sono disposto a qualsiasi sacrificio pur di averti ancora nella mia vita». Sapeva che la stava perdendo, lei era troppo corretta e onesta per vivere nell'inganno o nella menzogna, ma James non era più in grado di controllare i propri sentimenti ed era in balia di quel dolore che lo stava dilaniando. Affondò il viso nel collo di lei lasciandosi avvolgere dal suo profumo, dal calore di quel corpo disperatamente desiderato. «Ci faremmo solamente del male – disse Theresa sofferente – è troppo tardi per noi». «Sposami Theresa» disse James pianissimo in un ultimo disperato tentativo. «Non posso» sussurrò lei con voce impercettibile mentre scivolava fuori dal suo abbraccio. James percepì un freddo intenso fuori dalle sue braccia, il freddo di un addio.”

“Mi ero sempre chiesta che cos’è l’amore, ma mai che cos’è la vita. Veniamo al mondo e siamo l’inno stesso della precarietà. Basta un virus appena un po’ arrogante, un colpo leggero sulla nuca per farci scivolare subito dall’altra parte. Siamo un inno alla precarietà e un invito al male, a compierlo vicendevolmente gli uni sugli altri. Un invito che abbiamo accolto dal primo giorno in cui il mondo è stato creato. L’abbiamo accolto per obbedienza, per passione, per pigrizia, per distrazione. Ti uccido per vivere. Ti uccido per possedere. Ti uccido per liberarmi di te. Ti uccido perché amo il potere. Ti uccido perché non vali niente. Ti uccido perché voglio vendicarmi. Ti uccido perché uccidere mi dà piacere. Ti uccido perché mi dai fastidio. Ti uccido perché mi ricordi che anch’io posso essere ucciso. Ogni cosa nel mondo ha il suo opposto. Il nord e il sud. L’alto e il basso. Il freddo e il caldo. Il maschio e la femmina. La luce e il buio. Il bene e il male. Ma allora, se davvero è così, perché è possibile dire: «Ti uccido» e non è possibile dire: «Ti restituisco la vita?». La vita è nata prima dell’uomo e nessun uomo è in grado, con la sua sola volontà, di creare la vita. «Muori!» possiamo gridare, ma non «Vivi!». Perché? Cosa si nasconde dietro questo mistero?”