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Quote by Claire Messud

“They, too, carry the source within them. But for their children, cast into a windblown century without God, where is there to be but alone and unseen, anonymous in the crowd? Who will carry us back to a place that lives only in the vast imaginary? 'Do you not see how a caged bird, oh youth, / Breaks into song when it recalls its ancestral home?”

Quote by Claire Messud

Work

This Strange Eventful History

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Author

Claire Messud
Claire Messud

Claire Messud is an American novelist known for her profound psychological portrayals and complex character development. Her works often explore the lives, emotions, and identities of modern women. more

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“Vezi tu, eu aici m-am născut, îngânând șoaptele mării, colorându-mi mai apoi diminețile cu poveștile aruncate peste lume și gânduri, în nuanțe de verde și turcoaz, legându-mi speranțele de vântul-fluture ce îmi împinge voința până dincolo de orizontul albastru, în timp ce serile mă îmbie să pictez pe foițele catifelate ale viselor, valsul valurilor, cântul dorului și neuitările pământului prins în îmbrățișările de ape, iar pentru că toate acestea se doreau definite, le-am numit simplu Viață, dincoace prin mine și dincolo de punct.”

“Il vento si era spostato all'interno e aveva portato via con sé la pioggia; a mezzogiorno il sole aveva fatto capolino, il cielo si era fatto terso. L'aria era luminosa e frizzante di sale e questo conferiva alla passeggiata un gusto particolare; si riusciva a sentire il rumore del mare che si frangeva sugli scogli davanti alla baia. Capitava spesso, in autunno, di avere giornate così, che non appartenevano a giornate precise e avevano una freschezza tutta loro: nell'aria c'era già il brivido delle ore d'inverno, ma il profumo era ancora quello dell'estate.”

“Avevo sentito parlare delle iridescenze stupende dell'aurora sul Mare Jonio, quando la si contempla dalla vetta dell'Etna. Stabilii di intraprendere l'ascensione di quella montagna; passammo dalla regione delle vigne a quella della lava, poi della neve. Il fanciullo dalle gambe di danzatore correva su quelle ripide chine; i sapienti che mi accompagnavano salirono a dorso di muli. Sulla cima, era stato costruito un rifugio ove poter attendere l'alba. Questa alfine spuntò: un'immensa sciarpa d'Iride si distese da un orizzonte all'altro; strani fuochi brillarono sui ghiacci della vetta; la vastità terrestre e marina si dischiuse al nostro sguardo sino all'Africa, visibile, e alla Grecia che s'indovinava. Fu uno dei momenti supremi della mia vita.”

“Faccio una piroetta e torno dentro, non mi farò rovinare la serata, ho preso i voti che meritavo, ho un ragazzo ricco, ho un’estate davanti, e per chi ha la mia età, l’estate è come la messa, la chiesa, la riva del fiume a fine nuotata, la boccata d’aria dopo un viaggio a finestrini chiusi, è il paese che si veste a festa.”

“Il dolore è un mare fatto con le tue lacrime. Onde salate coprono gli abissi scuri dove devi nuotare al tuo ritmo. Ci vuole tanto tempo per aumentare la resistenza. Alcuni giorni le mie braccia fendevano l'acqua e io sentivo che le cose si sarebbero sistemate, che la riva non era troppo distante. Poi un ricordo, un momento mi facevano quasi annegare e ricominciavo da capo, lottando per restare a galla, esausta, annegando nel mio stesso dolore.”