Quotessence
Home / Quotes / Quote by Daphne du Maurier

Quote by Daphne du Maurier

“Il vento si era spostato all'interno e aveva portato via con sé la pioggia; a mezzogiorno il sole aveva fatto capolino, il cielo si era fatto terso. L'aria era luminosa e frizzante di sale e questo conferiva alla passeggiata un gusto particolare; si riusciva a sentire il rumore del mare che si frangeva sugli scogli davanti alla baia. Capitava spesso, in autunno, di avere giornate così, che non appartenevano a giornate precise e avevano una freschezza tutta loro: nell'aria c'era già il brivido delle ore d'inverno, ma il profumo era ancora quello dell'estate.”

Quote by Daphne du Maurier

Work

MY COUSIN RACHEL

This novel delves into themes of betrayal, obsession, and the complexities of human relationships. The protagonist, a young man named Philip, becomes entangled in a web of intrigue when his cousin Rachel, who had been living in Italy, suddenly returns to England and is found dead under suspicious circumstances. As Philip delves deeper into Rachel's past, he uncovers secrets that challenge his perception of her character and his own. more

Author

Daphne du Maurier
Daphne du Maurier

British author known for her suspense novels and romantic stories. Daphne du Maurier's works are characterized by their mysterious and supernatural elements, with her most famous novels being 'Rebecca' and 'The Turn of the Screw'. Her writing style has had a profound impact on literature. more

You May Also Like

“Avevo sentito parlare delle iridescenze stupende dell'aurora sul Mare Jonio, quando la si contempla dalla vetta dell'Etna. Stabilii di intraprendere l'ascensione di quella montagna; passammo dalla regione delle vigne a quella della lava, poi della neve. Il fanciullo dalle gambe di danzatore correva su quelle ripide chine; i sapienti che mi accompagnavano salirono a dorso di muli. Sulla cima, era stato costruito un rifugio ove poter attendere l'alba. Questa alfine spuntò: un'immensa sciarpa d'Iride si distese da un orizzonte all'altro; strani fuochi brillarono sui ghiacci della vetta; la vastità terrestre e marina si dischiuse al nostro sguardo sino all'Africa, visibile, e alla Grecia che s'indovinava. Fu uno dei momenti supremi della mia vita.”

“Faccio una piroetta e torno dentro, non mi farò rovinare la serata, ho preso i voti che meritavo, ho un ragazzo ricco, ho un’estate davanti, e per chi ha la mia età, l’estate è come la messa, la chiesa, la riva del fiume a fine nuotata, la boccata d’aria dopo un viaggio a finestrini chiusi, è il paese che si veste a festa.”

“Il dolore è un mare fatto con le tue lacrime. Onde salate coprono gli abissi scuri dove devi nuotare al tuo ritmo. Ci vuole tanto tempo per aumentare la resistenza. Alcuni giorni le mie braccia fendevano l'acqua e io sentivo che le cose si sarebbero sistemate, che la riva non era troppo distante. Poi un ricordo, un momento mi facevano quasi annegare e ricominciavo da capo, lottando per restare a galla, esausta, annegando nel mio stesso dolore.”

“C'era sempre più vento, ora il vento ululava angosciosamente, così ululano i branchi di lupi famelici nelle steppe. I marinai uscivano all'improvviso dalla tenebra, si dilatavano, smisuratamente crescevano, un attimo esitavano altissimi sulla murata, càsco non càsco, come un macigno pencolante sull'orlo d'un precipizio, poi cozzavano, e con fragore e schianto di macigno crollavano a bordo. Allora tutto a bordo era onda e frangente.”