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Quote by Stephen Chbosky

“E anche se ci sono persone che stanno peggio di te, ciò non toglie che tu abbia la tua vita. Bella o brutta che sia. Proprio come mi ha detto mia sorella, quando ormai ero in ospedale da un po'. Mi ha confidato che il fatto di partire per il college la preoccupava molto e che, considerando quello che stavo passando, si sentiva una vera stupida. Ma io non capisco perché. Anch'io sarei preoccupato, al posto suo. E, in effetti, non credo che la mia situazione sia migliore o peggiore della sua. Non lo so. È soltanto diversa.”

Quote by Stephen Chbosky

Work

The Perks of Being a Wallflower

Charlie, the protagonist, navigates the complexities of high school life, dealing with issues such as bullying, family dynamics, and the onset of first love. The story is told through a series of letters, offering a candid and introspective look into Charlie's journey as he discovers the world around him and his own place within it. more

Author

Stephen Chbosky
Stephen Chbosky

Stephen Chbosky, born on January 25, 1970, is an acclaimed American novelist known for his profound psychological portrayals and unique narrative style. His works, such as 'Wonder', have gained widespread popularity and critical acclaim. more

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“I terroristi sono come una mosca che cerca di distruggere un negozio di articoli in porcellana. La mosca è così debole che non riesce a spostare neppure una singola tazza da tè. Così trova un toro, si infila all’interno di un orecchio dell’animale e inizia a ronzare. Il toro, impaurito e arrabbiato, monta su tutte le furie e devasta il negozio di articoli in porcellana. Questo è quanto è accaduto in Medio Oriente nell’ultimo decennio. I fondamentalisti islamici non avrebbero mai potuto rovesciare Saddam Hussein da soli. Perciò, hanno fatto inferocire gli USA con l’attacco dell’11 settembre e gli USA hanno distrutto il negozio di articoli di porcellana del Medio Oriente per loro. Adesso prosperano tra le macerie. Da soli, i terroristi sono troppo deboli per trascinarci di nuovo nel Medioevo e ristabilire la legge della giungla.”

“Gli storici, scrisse Aristotele (Poetica, 51 b) parlano di quello che è stato (del vero), i poeti parlano di quello che avrebbe potuto essere (del possibile). Ma naturalmente il vero è un punto d'arrivo, non un punto di partenza. Gli storici (e, in modo diverso, i poeti) fanno per mestiere qualcosa che è parte della vita di tutti: districare l'intreccio di vero, falso, finto che è la trama del nostro stare al mondo.”

“So we busy ourselves with this modern life—living within a set of rules and expectations put in place by others long before we joined humanity. As we strive to fit in and achieve in this structure, we encounter both subtle and overt experiences that pit us against our nature while slowly extinguishing our inclinations.”