Quotessence
Home / Quotes / Quote by Jacqueline Carey

Quote by Jacqueline Carey

“Gli eroi mi davano la nausea. Una volta, avevo voluto essere uno di loro. Avevo covato sogni gloriosi di diventare un eroe dello stesso stampo di cui credevo Joscelin fosse fatto. Avevo perso quelle illusioni molto tempo fa, ma non avevo capito fino ad ora che eroismo significa vivere nel terrore di non essere in grado di proteggere coloro che ami.”

Quote by Jacqueline Carey

Work

Il principe e il peccato

Browse quotes and source details for this work. more

Author

Jacqueline Carey
Jacqueline Carey

Jacqueline Carey is a renowned American fantasy author born in 1964. Her works are known for their rich imagination, profound themes, and unique narrative style. Carey's fantasy series 'Kushiel's Legacy' is particularly popular among readers, blending elements of politics, love, and religion to create complex character relationships and a grand world view. more

You May Also Like

“«Ma non potevo vivere col vuoto che si era impadronito di me. A un tratto ho capito che non era la mancanza di una donna a provocare quel vuoto, ma la mancanza di ciò che provavo allora. Paradossale, vero? Non credo sia necessario che finisca, intuirai il seguito. Sono divenuto un mago. Per odio. E solo allora ho capito quanto ero stato sciocco. Avevo confuso il cielo con le stelle riflesse di notte sulla superficie di uno stagno.»”

“L'unico scopo di una relazione è quello di inscenare, in miniatura, tutto lo stramaledetto dramma della vita e della morte. L'amore nasce come nasce un bambino. L'amore cresce come cresce un bambino. Un uomo sa bene che deve morire, ma non avendo conosciuto altre realtà che la vita non crede veramente nella propria morte. E poi, un giorno, il suo amore si raffredda. Il cuore dell'amore smette di battere. L'amore muore. In questo modo, l'uomo impara che la morte è la realtà: che la morte può esistere nell'essenza di una persona, la "sua" morte. La perdita di un animale domestico o di una rosa o di un genitore può farlo soffrire, ma non sono convincenti, non abbastanza. La morte deve avvenire nel cuore per essere creduta. Dopo la morte dell'amore, l'uomo riesce a credere nella propria morte.”

“Dicevo pure: "Che cosa ci prova che tra dieci o vent'anni il nostro patto per la vita corrisponderà al desiderio di ciò che saremo diventati?". La tua risposta non si poteva parare: "Se ti unisci con qualcuno per la vita, mettete le vostre vite in comune e tralasciate di fare ciò che divide o contrasta la vostra unione. La costruzione della vostra coppia è il vostro progetto comune, non avrete mai finito di rafforzarla, di adattarla, di riorientarla in funzione delle situazioni mutevoli. Noi saremo ciò che faremo insieme".”