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Urss Quotes

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Urss Quotes

“Fino a quando continueremo a porre sempre questa nostra eterna domanda: di chi è la colpa? Vostra, tua, loro? Il problema è un altro. Ѐ nella scelta che dipende da ciascuno di noi: sparare o non sparare, tacere o non tacere, andarci o non andarci... Bisogna interrogare se stessi su ogni questione... Ma ci manca quest'abitudine a rientrare in noi stessi, a tornare nel nostro profondo.”

“Senza nulla togliere al sacrificio di sangue sovietico, sicuramente decisivo per sconfiggere il nazifascismo, bisognerebbe avere la serenità di riconoscere che l’Armata rossa non combatteva per liberare l’Europa dalla dittatura, ma per vincere la Grande guerra patriottica, e che Auschwitz fu liberata dall’esercito di uno Stato che aveva due milioni e mezzo di internati nei Gulag. Stalin non liberò l’Europa orientale: la sottomise a una nuova schiavitù.”

“In Italia, le reazioni al dibattito sull’equiparazione di nazismo e comunismo e il significato del patto Hitler-Stalin sono arrivate con qualche ritardo, stimolate per lo più da misure e iniziative portate avanti a livello locale da formazioni politiche di destra, che hanno confermato i timori di chi presagiva una strumentalizzazione per polemiche politiche di bassa lega delle risoluzioni europee sui totalitarismi (che invece invitavano esplicitamente a commemorare con «dignità e imparzialità»).”

“Dopo la caduta dell'URSS l'uso della parola compagno (tovarich) è venuto meno. Dato che sarebbe maleducato dare del tu a qualcuno che non si conosce, è entrato nell'uso comune "muschina" (uomo) o "seshina" (donna). Se parli con qualcuno gli dici "donna, dove si trova quella strada?" Questa bizzarria è vissuta in modo del tutto naturale, d'altronde tutto è convenzione - Galya mi spiega che la radice della parola MUSHIA è la stessa di MUJIK, contadino, in russo antico.”

“A veces oigo una música... O una canción... Una voz de mujer... Y allí encuentro lo que he sentido. Algo semejante... En cambio, veo una película de guerra y sabe a mentira, leo un libro y lo mismo, mentira. No es... No es correcto. Comienzo a hablar y tampoco me sale. No es tan espantoso, ni tan bonito. ¿Sabe lo preciosos que resultan los amaneceres en la guerra? Antes de un combate... Los observas y estás segura: ese podría ser el último. La tierra es tan bella... Y el aire... Y el sol...”