Quotessence
Home / Quotes / Quote by Felice Florio

Quote by Felice Florio

“Non ho bisogno delle nuvole per immaginare. Ho bisogno di andare, conoscere. Per cercare un motivo, ancora un motivo, di nuovo un motivo, come quando ero bambino, per sognare. E un giorno, con la forza dei sogni, tornare, e realizzare che tutto ciò che desideravo era vivere. E non smetterò più di vivere.”

Quote by Felice Florio

Work

Accocchiamo

Browse quotes and source details for this work. more

Author

Felice Florio

Browse famous quotes and profile details for Felice Florio. more

You May Also Like

“Il tempo stava cambiando. Nuvoloni grigi spuntavano minacciosi dietro la cerchia dei monti alle spalle della città; lì il cielo era livido. Una grossa nuvola coprì il sole e la terrazza si oscurò all'improvviso. Il barone sollevò gli occhi malati e li puntò su Monte Pellegrino. Lo vedeva sfocato in lontananza, stagliato contro il cielo: ma il monte aveva già cambiato colore. Nuove sfumature - blu, viola - lo rendevano austero e minaccioso. Quella montagna dalle proporzioni perfette e dalla solida bellezza era il guardiano del golfo: una mitica fiera accovacciata e immersa a metà nel mare - groppa e gambe emergevano nelle loro forme angolose -, ma pronta a trarsi dal sonno e a drizzarsi contro chi osasse avvicinarsi alla città. Domenico Safamita amava Palermo d'una passione quasi fisica. "Si distruggono monasteri, palazzi, si sventrano quartieri. Non importa che manchi l'acqua, che le fognature siano rudimentali o inesistenti, che il popolino viva in tuguri e muoia di fame e malattie: i palermitani vogliono un nuovo grandioso teatro lirico. Sempre più bella e più abietta, mai come ora Palermo si rivela magnifica e compiaciuta di aver mantenuto la sua identità di città superlativamente cortigiana. A Palermo anche le pietre sudano sensualità." Sulla sinistra la nuova strada, larghissima, finiva a mare. Lì sembrava essere calata la notte e l'acqua era cosparsa di puntini luccicanti: le prime lampare dei pescatori. La nuvola scivolò dal sole e tutto ritornò come prima: il mare era una macchia scura senza bagliori, Monte Pellegrino, appena rosato, si stagliava netto e benigno.”

“Le pregunté una vez dónde va la mayoría de la gente cuando muere. Dijo que la mayor parte va al Purgatorio antes de pasar al Cielo. Luego hay otro grupo grande de gente que va al infierno y unos pocos van directamente al Cielo. Siempre me resultó difícil entender el concepto de infierno. Ella me explicó que ellos se han convertido en parte del infierno. Dios no envía a la gente al infierno. Ellos eligen estar allí. También hay niveles de purgatorio - como el tercer cielo de 2 Corintios 12 - El término no indica el lugar, sino la condición de la existencia.”