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Quote by Abhijit Naskar

Work

Generation Corazon: Nationalism is Terrorism

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Author

Abhijit Naskar

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“Meglio diffidare di chi non sbaglia mai, di chi non cade mai. Non sempre è il più bravo, ma forse il più fragile, che non si concede di lasciarsi andare alla sua fallibile, dunque imprevista, dunque sorprendente, umanità. Anzi, meglio abbracciarlo.”

“Communication is the ultimate love potion, making hearts skip a beat and minds swoon with delight. It's like a magnetic force, drawing people in with the irresistible pull of your words. So, go ahead, charm the socks off everyone you meet, and watch how your wit becomes the secret ingredient to a charisma cocktail that's simply irresistible!”

“Un poliziotto e un anarchico, due persone con una visione del mondo agli antipodi, che però erano riusciti a dialogare. Io vedo in quel dono di libri reciproco un segno e un seme di qualcosa che ha germogliato anche in me: la certezza che quando si toglie la buccia e ci si guarda come esseri umani, le distanze diventano piccole, così piccole che è possibile costruirci sopra ponti.”

“Soprattutto, l’umano è la verità! Tutte le strade portano alla gente. Bella ciao, è ora di svegliarsi alla vita! Divisione e divinità non possono andare insieme.”

“Gli dobbiamo [a Marx] quest'idea che fa la disperazione del nostro tempo – ma qui la disperazione vale più di qualsiasi speranza – che quando il lavoro è avvilimento, non è vita, sebbene occupi tutto il tempo della vita. Chi, nonostante le pretese di questa società, può dormirvi in pace, sapendo ormai che essa trae i suoi mediocri piaceri dal lavoro di milioni d'anime morte? Esigendo per il lavoratore la vera ricchezza, che non è quella del denaro, ma quella degli svaghi o della creazione, egli ha rivendicato, nonostante le apparenze, la qualità dell'uomo. Facendo questo, lo possiamo affermare con forza, non ha voluto la degradazione supplementare che è stata, in suo nome, imposta all'uomo. Una frase, per una volta chiara e tagliente, rifiuta per sempre ai suoi discepoli trionfanti la grandezza e l'umanità che gli erano proprie. “Un fine che ha bisogno di mezzi ingiusti, non è un fine giusto”.”