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Machines like Me

Book by Ian Mcewan · 5 quotes · Haiku, Ajedrez, Amor

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Machines like Me Quotes

“I couldn't motivate myself. I was subject to occasional depression, relatively mild, certainly not suicidal, and not long episodes so much as passing moments like this, when meaning and purpose and all prospect of pleasure drained away and left me briefly catatonic. For minutes on end I couldn't remember what kept me going. As I stared at the litter of cups and pot and jug in front of me, I thought it was unlikely I would ever get out of my wretched little flat. The two boxes I called rooms, the stained ceilings walls and floors would contain me to the end. There was a lot like me in the neighbourhood, but thirty or forty years older. I had seen them in Simon's shop, reaching for the quality journals from the top shelf. I noted the men especially and their shabby clothes. They had swept past some crucial junction in their lives many years back - a poor career choice, a bad marriage, the unwritten book, the illness that never went away. Now there options were closed, they managed to keep themselves going with some shred of intellectual longing or curiosity. But their boat was sunk.”

“Quando il connubio tra uomini, donne e macchine sarà completo, questo genere di letteratura diventerà obsoleto perché allora ci comprenderemo troppo bene. Abiteremo una comunità di intelligenze a cui avremo accesso immediato. La connessione avrà raggiunto livelli tali che i grumi isolati di soggettività si dissolveranno in un oceano di pensieri, di cui internet, per come la conosciamo, non è che la rudimentale anticipazione. Arrivando a poter dimorare nella mente gli uni degli altri, perderemo la capacità di mentire. I nostri racconti cesseranno di essere interminabili cronache di malintesi. La letteratura perderà la propria malsana fonte di nutrimento. E l'haiku, nella sua lapidaria, immobile e tersa percezione e celebrazione delle cose per quello che sono, rimarrà l'unica forma imprescindibile. Sono sicuro che faremo tesoro della letteratura del passato, per quanto possa inorridirci. Ci guarderemo indietro, meravigliandoci della bravura con cui individui di tempi remoti hanno saputo descrivere i loro difetti, di come hanno ideato geniali favole non senza speranza, a partire dai loro conflitti, dalle loro mostruose inadeguatezze e dalla reciproca incomprensione.”

“Los comentaristas que sugerían que la victoria del ordenador acabaría con el go se equivocaban. Tras su quinta derrota, el viejo maestro de go, auxiliado por un asistente, se puso de pie despacio, hizo una reverencia de cabeza hacia el ordenador portátil y lo felicitó con voz temblorosa. Dijo: "El jinete en su montura no acabó con el atletismo. Corremos por placer.”