Quotessence
Home / Quotes / Quote by Primo Levi

Quote by Primo Levi

“[...] alla venerabile biblioteca dell'Istituo Chimico dell'Università di Torino, a quel tempo impenetrabile agli infedeli come la Mecca, difficilmente penetrabile anche ai fedeli qual ero io. È da pensare che la Direzione seguisse il savio principio secondo cui è bene scoraggiare le arti e le scienze: solo chi fosse stato spinto da un assoluto bisogno, o da una passione travolgente, si sarebbe sottoposto di buon animo alle prove di abnegazione che venivano richieste per consultare i volumi. L'orario era breve ed irrazionale; l'illuminazione scarsa; gli indici in disordine; d'inverno, nessun riscaldamento; non sedie, ma sgabelli metallici scomodi e rumorosi; e finalmente, il bibliotecario era un tanghero incompetente, insolente e di una bruttezza invereconda, messo sulla soglia per atterrire col suo aspetto e col suo latrato i pretendenti all'ingresso.”

Quote by Primo Levi

Work

The periodic table

This book provides an in-depth exploration of the periodic table, covering the history of its development, the characteristics of each element, and their applications in various fields such as chemistry, physics, and engineering. more

Author

Primo Levi
Primo Levi

Chemist and Italian Jewish author, known for his dual identity as a survivor of Nazi concentration camps and a chemist. His works profoundly reflect the moral dilemmas and psychological states of humans in extreme environments. more

You May Also Like

“Your values are not set in stone. They are not static pronouncements carved into your being. Instead, they are more like a living, breathing compass, constantly guiding you and evolving alongside you.”

“«M'inganneranno, forse, la vecchiezza e il timore ma sospetto che la specie umana - l'unica - stia per estinguersi, e che la Bibioteca perdurerà: illuminata, solitaria, infinita, perfettamente immobile, armata di volumi preziosi, inutile, incorruttibile, segreta. Aggiungo: infinita. Non introduco quest'aggettivo per un'abitudine retorica; dico che non è illogico pensare che il mondo sia infinito. Chi lo giudica limitato, suppone che in qualche luogo remoto i corridoi e le scale e gli esagoni possano inconcepibilmente cessare; ciò che è assurdo. Chi lo immagina senza limiti, dimentica che è limitato il numero possibile dei libri. Io m'arrischio a insinuare questa soluzione: La Biblioteca è illimitata e periodica. Se un eterno viaggiatore la traversasse in una direzione qualsiasi, constaterebbe alla fine dei secoli che gli stessi volumi si ripetono nello stesso disordine (che, ripetuto, sarebbe un ordine: l'Ordine). Questa elegante speranza rallegra la mia solitudine.» [La Biblioteca di Babele]”

“As bibliotecas, por exemplo, são espaços maravilhosos que, atualmente, correm perigo de vida. Muitas pessoas com responsabilidades políticas pensam que as bibliotecas são obsoletas nesta era da Internet. O que está longe de ser verdade. Muitas estão a usar a Internet de forma inovadora, quer no acesso aos livros quer no acesso à própria Internet. Além disso, as bibliotecas não têm que ver só com os livros. Representam um dos poucos espaços públicos que não preferem a carteira ao dono da carteira.”