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Quote by Carlos Castaneda

“Solo allora saprai che qualsiasi strada è solo una strada, e che non c'è nessun affronto, a se stessi o agli altri, nel lasciarla andare se questo è ciò che il tuo cuore ti dice di fare. Ma il tuo desiderio di insistere sulla strada o di abbandonarla deve essere libero dalla paura e dall'ambizione. Ti avverto. Guarda ogni strada attentamente e deliberatamente. Mettila alla prova tutte le volte che lo ritieni necessario. Quindi poni a te stesso, e a te stesso soltanto, una domanda. Questa è una domanda posta solo da un uomo molto vecchio. Il mio benefattore me l'ha detta una volta quando ero giovane, e il mio sangue era troppo vigoroso perché la comprendessi. Ora la comprendo. Ti dirò cosa è: questa strada ha un cuore? Tutte le strade sono uguali; non portano da nessuna parte. Sono strade che passano attraverso la boscaglia o che vanno nella boscaglia. Nella mia vita posso dire di aver percorso strade lunghe, molto lunghe, ma io non sono da nessuna parte. La domanda del mio benefattore ha adesso un significato. Questa strada ha un cuore? Se lo ha, la strada è buona. Se non lo ha, non serve a niente. Entrambe le strade non portano da nessuna parte; ma una ha un cuore e l'altra no. Una porta a un viaggio lieto; finché la segui sei una sola cosa con essa. L'altra ti farà maledire la tua vita. Una ti rende forte. L'altra ti indebolisce.”

Quote by Carlos Castaneda

Work

The Teachings of Don Juan

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Author

Carlos Castaneda
Carlos Castaneda

Carlos Castaneda, born on December 25, 1925, was a renowned author. His works primarily revolve around his encounters and dialogues with the Native American shaman Don Jose Matus, exploring themes such as human consciousness, personal growth, and supernatural phenomena. more

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“Spesso le lacrime sono il modo migliore per preparare se stessi al nuovo. Lacrime di gioia o di dolore, non importa, ma spesso salvano la vita. Perché, offuscando gli occhi con il pianto, sospendono per un momento la vista di ciò che si sta perdendo per sempre. Gli occhi non vedono più l'abbandono, scampano il pericolo del rimpianto, la tentazione della rinuncia. Ma quando, asciutti, si riaprono, è lo spettacolo di cosa si è riusciti a fare davvero, senza più rimandare, quello che si dispiega davanti come un dipinto di noi mai visto. Dovremmo tutti ricordarci di piangere più spesso: serve a non guardare indietro, serve a guardarsi dentro con gli occhi chiusi e poi, aperti, a guardare avanti.”