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Quote by Tiziano Terzani

“Il passato è un'indispensabile guida per chi vuol visitare il presente o immaginarsi il futuro. In tutti i miei viaggi mi porto sempre dietro i libri di qualcuno che ha percorso quella strada prima di me. Non solo mi fanno compagnia, ma me ne servo come termine di paragone, come misura di quello che vedo.”

Quote by Tiziano Terzani

Work

La porta proibita

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Author

Tiziano Terzani
Tiziano Terzani

Tiziano Terzani was an Italian journalist renowned for his extensive coverage of China. Born on September 14, 1938, in Florence, Italy, he spent over three decades in China, reporting for various Italian media outlets. Terzani's work provided valuable insights into China's political, social, and cultural landscape, earning him a reputation as a leading expert on the country. more

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“„Leggere vuol dire sottrarsi. Rendersi irreperibili. Sarebbe già diverso» disse Sir Kevin «se come passatempo fosse meno… egoistico». «Egoistico?». «Forse dovrei dire solipsistico». «E allora lo dica». Al che Sir Kevin si lanciò. «Se potessimo veicolare le sue letture per uno scopo più ampio: acculturare il paese, ad esempio, per promuovere la lettura fra i giovani.”

“L’attrattiva della letteratura, rifletté, consisteva nella sua indifferenza, nella sua totale mancanza di deferenza. I libri se ne infischiavano di chi li leggeva; se nessuno li apriva, loro stavano bene lo stesso. Un lettore valeva l’altro e lei non faceva eccezione. La letteratura, pensò, è un commonwealth; le lettere sono una repubblica. In realtà quell’espressione, la repubblica delle lettere, l’aveva già sentita nei discorsi dei rettori, alle lauree ad honorem e simili, senza aver mai capito bene cosa significasse. All’epoca aveva ritenuto leggermente offensivo qualsiasi riferimento a una qualunque repubblica; se poi il riferimento avveniva in sua presenza, come minimo lo considerava una mancanza di tatto. Solo adesso afferrava il senso di quell’espressione. I libri non sono per nulla ossequiosi. Tutti i lettori sono uguali, e questo le risvegliò un ricordo di quand’era bambina.”

“Ma ora che era passata ai libri veri, che non avevano figure, ma lunghe storie che richiedevano settimane per essere lette per intero, aveva capito che era molto difficile, alla fine, tornare alla vita di tutti i giorni, non sapere più niente di tutti i personaggi che li popolavano, non dover rubare ogni minuto libero per scappare da loro e scoprire...quel che sarebbe successo dopo.”