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Quote by Mark Leyner

“There are enigmas that we can gnaw on throughout our lives from which we derive sustenance, some kind of spiritual nourishment...I'm thinking of certain kinds of riddles and koans and philosophical conundrums, things like that...But there are also enigmas that, throughout our lives, gnaw on us.”

Quote by Mark Leyner

Work

Gone with the Mind

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Author

Mark Leyner
Mark Leyner

Mark Leyner is an American author known for his distinctive humor and satirical style. His works often explore the absurdities and complexities of modern life, involving themes of love, family, culture, and social issues. Born in New York in 1956, his writing career began in the 1980s. more

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“Sin embargo, siente el alma en sí una fuerza fundamental que la centra en Dios, y escucha en su interior una voz que le asegura que todo irá bien, siempre que ella le deje hacer a Dios y no viva sino de la fe. Como dice Jacob, «verdaderamente Dios está aquí, y yo no lo sabía» [Gén 28,16]. Alma querida, tú andas buscando a Dios, y Él está en todas partes. Todo te lo revela, todo te lo da, está junto a ti, a tu alrededor, en ti misma ¡y andas buscándole! Posees la sustancia de Dios, y buscas su idea. Buscas la perfección, y está en todo cuanto de sí mismo se te presenta. Tus sufrimientos, tus acciones, tus inclinaciones, son enigmas bajo los cuales se da Dios a ti por sí mismo, mientras que vanamente sueñas ideas sublimes, de las que no quiere servirse para morar en ti.”

“[...] il 7 ottobre 2011, in occasione dell'assassinio di Mechaal Tamo, figura di spicco dell'opposizione curda al regime, schierato e impegnato con la rivoluzione. La sua uccisione ha provocato manifestazioni in molte province del paese e 50.000 persone hanno partecipato al suo funerale a Kamechliyeh. Di fronte al coinvolgimento crescente della componente curda nella rivoluzione e alle dinamiche di incontro e unità con i suoi altri protagonisti i diversa provenienza, culminate nel venerdì "Hurria, Azadi" ("Libertà" in lingua araba e curda), il regime sceglie di giocare la carta della divisione, risparmiando le aree curde dalle distruzioni, anzi ritirandosene. [...] I giovani curdi hanno sfidato una dittatura che negava persino le loro esistenze e hanno dimostrato di non essere mossi solo o prevalentemente da rivendicazioni "nazionali" proprio rifiutando di accontentarsi del riconoscimento della loro cittadinanza, obiettivo per cui avevano lottato generazioni precedenti di curdi. In questa chiara scelta di schieramento erano compresenti il rifiuto di farsi comprare con un passaporto e la sfida alle logiche e alle formazioni politico-militari da decenni in competizione, anzi in lotta, tra di loro, alcune delle quali si erano collocate addirittura a fianco del regime di Assad. [...]”