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Quote by Frank Herbert

Work

DUNE

Frank Herbert's 'DUNE' is a seminal work in the science fiction genre, known for its intricate world-building and complex political intrigue. The story follows Paul Atreides, a young nobleman who must navigate a treacherous landscape of political machinations and religious fervor. The novel is set on the desert planet Arrakis, which is rich in a valuable resource known as melange, essential for interstellar travel. 'DUNE' explores themes of religion, politics, ecology, and the human condition, and has been praised for its depth and philosophical musings. more

Author

Frank Herbert
Frank Herbert

Frank Herbert, born on October 8, 1920, was an influential science fiction author from the United States. His masterpiece 'Dune' is considered a classic in the science fiction genre and has had a profound impact on literature and society. more

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“La mia novella di Natale, Un Cuore nella Bufera, inizia così... Mi sveglio di soprassalto, gli occhi spalancati nel buio, la notte rischiarata dal bagliore della neve che fuori continua a cadere. Trattengo il respiro, quasi in preda al panico. Non oso muovermi. Qualcosa non va. Mi faccio coraggio e giro appena il viso. Qualcosa decisamente non va. C’è un uomo incollato alla mia schiena. Il suo braccio destro mi stringe la vita, la sua mano avvolge il mio seno e che io sia dannata se quello che sento premere contro la mia schiena non è il suo… Oh.Mio.Dio! Mi alzo di scatto, accendo la luce del comodino e sbalordita fisso l’intruso. Mugugnando, quello si volta dall’altra parte, innocente come un serafino. Il suo cane-orso, ai piedi del letto, apre un occhio, poi riappoggia il grosso muso sulle zampe e riprende a russare. Il mio sguardo passa da uno all’altro senza posa, mentre invano cerco di respirare. Finalmente un refolo d’aria s’infila lungo i bronchi e cede ai polmoni l’ossigeno necessario affinché io possa elaborare una domanda sensata. Che cavolo ci fa Kyle Hartson nel mio letto?”

“È stato allora che ho capito, come a volte uno capisce, in un colpo solo, che ciò che io sarei voluto essere dipendeva unicamente da me stesso e da nessun altro. È stato il più importante atto di libertà che ho avuto in tutta la vita e non credo che ripeterò mai qualcosa di simile. È stata l’ironia di poter accedere alla libertà dello spirito in un luogo in cui per definizione non esiste nessuna libertà.”

“Una delle più grandi disgrazie della verità, è di essere inverosimile. Per questo la si nasconde ai re con la lusinga, e ai lettori col romanzo, che non è, come alcuni credono, l'esagerazione del possibile, ma una pallida parodia della realtà. Un giorno, quando saremo stanchi di fare i romanzieri, forse diventeremo storici, e racconteremo delle avventure autentiche e contemporanee così vere che nessuno vorrà crederci. Aspettando quel giorno, e poiché la nostra raccolta già così copiosa non può che accrescersi in futuro, sceglieremo, per quei lettori che vogliono solo cose vissute, una storia semplice dove non cambieremo che i nomi. Dopo la nostra morte, si troveranno fra le nostre carte i nome veri dei personaggi principali.”