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Quote by Lars Gustafsson

“Hur många fragment av onödiga kunskaper finns det egentligen i en människa som har nått femtionio år? Och kanske är de inte alldeles onödiga? Kanske är det av fragmenten som man i grund och botten består? Passioner, känslor, längtan, ja till och med hat kommer och går. Det är fragmenten som blir kvar och som lever sitt myllrande liv, ungefär som myrorna i myrstacken. Valmiki, den store hinduiske asketen och mystikern, satt stilla så länge att myrorna byggde en stack kring honom. "Valmiki" betyder, som alla förstår, "myrstack" på sanskrit.”

Quote by Lars Gustafsson

Work

La clandestina

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Author

Lars Gustafsson

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“Cosa mi faceva piu' rabbia? leggere i commenti di persone che scrivevano "ci sono stato anche io" quando invece era chiaro che i nostri livelli su quella determinata esperienza erano diversi, era ovvio che in quei luoghi loro erano passati solo un paio di giorni forse una settimana, come turisti, mentre io ero impegnata in un'impresa. La gelosia delle persone che pur di oscurarti si accavallano in fila pronti a dire la propria. Una piuma contro un peso massimo, non ha valore. non ha peso. non c'e paragone. La stupidita' della gente invece, si , puoi paragonarla a molte cose.”

“Niente mi costringe a fare il giro del mondo. Tutto mi spinge: la disponibilità, il desiderio di andare dove nulla mi attende, dove nessuno dice di andare. E poi c'è la ragione più importante, quella che riesco a formulare solo in seguito: non basta avere un indirizzo, occorre sapere dove si abita. Solo il viaggio apre le porte di una casa di cui si credeva di avere le chiavi. Questo lo si sa al ritorno, dopo aver visto come fanno gli altri, laggiù a testa in giù, come aprono e chiudono le loro porte, come si rivolgono al popolo animale e al vento. Qual è il loro giardino.”

“Bisogna salvare le ferite. Non lasciarle sole, sperdute nell’idea fissa della medicazione e della guarigione. Bisogna interrogare le ferite e aspettare le risposte. La risposta alla ferita siamo noi. I nostri gesti, le nostre possibilità accolte o respinte, i tremori e gli assalti rispondono tutti alle ferite. Perdere una ferita significa perdere una segnaletica importante per un viaggio dentro le orme dell’esistenza, un viaggio che ci accomuna e ci distingue, ci fa cantati, cantati dalla vita cruda.”