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Quote by Veronica Vitale

“Cosa mi faceva piu' rabbia? leggere i commenti di persone che scrivevano "ci sono stato anche io" quando invece era chiaro che i nostri livelli su quella determinata esperienza erano diversi, era ovvio che in quei luoghi loro erano passati solo un paio di giorni forse una settimana, come turisti, mentre io ero impegnata in un'impresa. La gelosia delle persone che pur di oscurarti si accavallano in fila pronti a dire la propria. Una piuma contro un peso massimo, non ha valore. non ha peso. non c'e paragone. La stupidita' della gente invece, si , puoi paragonarla a molte cose.”

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Work

Inside The Outsider

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Author

Veronica Vitale

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“Niente mi costringe a fare il giro del mondo. Tutto mi spinge: la disponibilità, il desiderio di andare dove nulla mi attende, dove nessuno dice di andare. E poi c'è la ragione più importante, quella che riesco a formulare solo in seguito: non basta avere un indirizzo, occorre sapere dove si abita. Solo il viaggio apre le porte di una casa di cui si credeva di avere le chiavi. Questo lo si sa al ritorno, dopo aver visto come fanno gli altri, laggiù a testa in giù, come aprono e chiudono le loro porte, come si rivolgono al popolo animale e al vento. Qual è il loro giardino.”

“Bisogna salvare le ferite. Non lasciarle sole, sperdute nell’idea fissa della medicazione e della guarigione. Bisogna interrogare le ferite e aspettare le risposte. La risposta alla ferita siamo noi. I nostri gesti, le nostre possibilità accolte o respinte, i tremori e gli assalti rispondono tutti alle ferite. Perdere una ferita significa perdere una segnaletica importante per un viaggio dentro le orme dell’esistenza, un viaggio che ci accomuna e ci distingue, ci fa cantati, cantati dalla vita cruda.”

“Ad ogni passo e ogni sguardo, si rimane affascinati, un po’ come un bambino quando scopre cose nuove e rimane sbalordito.” Viaggio itinerante di 7 giorni nella terra di Tamerlano, percorrendo parte della Via della Seta, alla scoperta di un Paese che ha superato di molto le mie aspettative. Itinerario iniziato a Khiva e terminato nella capitale Tashkent, ammirando posti straordinari, tra moschee, madrase, alcuni musei e laboratori artigianali, ma anche scoperto quanto sia fantastica ed ospitale la popolazione uzbeka. Questo libro è stato pensato come una specie di “guida-racconto”, dove vengono raccolte non solo le mie esperienze di viaggio (per la prima volta in gruppo), ma anche cenni storici, leggende, alcune curiosità e più 100 immagini, oltre ad una sezione dedicata per dimostrare la bellezza di questo fantastico Paese.”

“Questo libro raccoglie l'esperienza del mio viaggio in Nepal, un viaggio indimenticabile che mi ha permesso di vedere il mondo con occhi diversi. Un itinerario iniziato e terminato a Kathmandu, accompagnato per gran parte del viaggio dalla guida locale Mahesh che oltre a darmi informazioni sui luoghi, mi parlava anche della storia del Paese e le divinità. Ho potuto ammirare posti straordinari da Pokhara a Dhulikel, visitando monasteri buddisti/induisti e luoghi sacri, ma anche vedere le devastazioni causate del terremoto del 2015. Il libro è stato creato come una sorta di guida-diario (con anche qualche foto), narrando le mie sensazioni e i luoghi visitati, senza trascurare qualche piccola curiosità e un evento a dir poco tragicomico.”