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Quote by Marisha Pessl

“If I learned anything about her it was that she lived with a vehemence most of us never have the courage for." Banks tells me. "But there was something about her that precluded an ordinary existence. In some ways, I'm not surprised she's dead. A job, husband, kids, a beach house? That wasn't her. I can't explain why, except she was more like a force that whipped through life, defying logic, scaring you, even hurting you because she was everything you wanted to be, but you knew you'd never have the guts - and then she was gone. That was my experience with Ashley Cordova.”

Quote by Marisha Pessl

Work

Night Film

In this suspenseful novel, a journalist investigates the tragic disappearance of a young actress, which leads to a labyrinth of secrets and dark forces. more

Author

Marisha Pessl
Marisha Pessl

Marisha Pessl is a contemporary American author renowned for her distinctive literary style and intricate narrative structures. Born on October 26, 1977, she has gained recognition for her novels that blend elements of mystery, fantasy, and literary fiction. more

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“Sin embargo, siente el alma en sí una fuerza fundamental que la centra en Dios, y escucha en su interior una voz que le asegura que todo irá bien, siempre que ella le deje hacer a Dios y no viva sino de la fe. Como dice Jacob, «verdaderamente Dios está aquí, y yo no lo sabía» [Gén 28,16]. Alma querida, tú andas buscando a Dios, y Él está en todas partes. Todo te lo revela, todo te lo da, está junto a ti, a tu alrededor, en ti misma ¡y andas buscándole! Posees la sustancia de Dios, y buscas su idea. Buscas la perfección, y está en todo cuanto de sí mismo se te presenta. Tus sufrimientos, tus acciones, tus inclinaciones, son enigmas bajo los cuales se da Dios a ti por sí mismo, mientras que vanamente sueñas ideas sublimes, de las que no quiere servirse para morar en ti.”

“[...] il 7 ottobre 2011, in occasione dell'assassinio di Mechaal Tamo, figura di spicco dell'opposizione curda al regime, schierato e impegnato con la rivoluzione. La sua uccisione ha provocato manifestazioni in molte province del paese e 50.000 persone hanno partecipato al suo funerale a Kamechliyeh. Di fronte al coinvolgimento crescente della componente curda nella rivoluzione e alle dinamiche di incontro e unità con i suoi altri protagonisti i diversa provenienza, culminate nel venerdì "Hurria, Azadi" ("Libertà" in lingua araba e curda), il regime sceglie di giocare la carta della divisione, risparmiando le aree curde dalle distruzioni, anzi ritirandosene. [...] I giovani curdi hanno sfidato una dittatura che negava persino le loro esistenze e hanno dimostrato di non essere mossi solo o prevalentemente da rivendicazioni "nazionali" proprio rifiutando di accontentarsi del riconoscimento della loro cittadinanza, obiettivo per cui avevano lottato generazioni precedenti di curdi. In questa chiara scelta di schieramento erano compresenti il rifiuto di farsi comprare con un passaporto e la sfida alle logiche e alle formazioni politico-militari da decenni in competizione, anzi in lotta, tra di loro, alcune delle quali si erano collocate addirittura a fianco del regime di Assad. [...]”