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Quote by Diego De Silva

“Io non mento a me stesso per ingannarmi. Mento a me stesso per crederci. So come mi sento e perché. Conosco ogni micromovimento, avvisaglia, sintomo o rumore del mobbing dell’infelicità. Quello smarrimento così caratteristico, che rende l’aria disgustosamente dolciastra, come di pesche andate a male. Quella solitudine definitiva. Quella svalutazione immediata di tutto. Di me stesso, soprattutto.”

Quote by Diego De Silva

Work

Sono contrario alle emozioni

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Author

Diego De Silva

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“Essere poeta significa possedere un'anima così pronta a comprendere che nessuna sfumatura di qualità le sfugge, e così pronta a sentire, che quella comprensione non è che una mano che suona con varietà finemente ordinata sulle corde del sentimento - un'anima il cui sapere si trasforma istantaneamente in sentimento e il sentimento torna in un baleno ad essere un nuovo organo del sapere.”

“Credi che non sorgano impeti di sentimenti anche in me? Ma io non li lascio scatenare; io li afferro, li domo; li inchiodo. Hai visto le belve e il domatore nei serragli? Ma non credere: io, che pure sono il domatore, poi rido di me perché mi vedo come tale in questa parte che mi sono imposta verso i miei sentimenti; e ti giuro che qualche volta mi verrebbe voglia di farmi sbranare da una di queste belve...”

“Cioè, credo che in generale le persone sbaglino l’unità di misura. Non penso che la vita possa essere valutata nell’ordine di mesi o di anni; la vita è fatta di attimi. E io ci credo. La felicità non dura un anno e poi se ne va per due. Dura un attimo e poi magari ti lascia un po’ felice per qualche giorno... Poi basta. No? Cioè, il dolore non dura un mese, dura un po’ di più della felicità perché agli uomini piace piangersi addosso, ma comunque è sempre una questione di attimi. Le sensazioni importanti, diciamo le emozioni di serie A, tipo gioia, dolore, amore... sono tutte questione di un attimo. Poi si trasformano in qualcos’altro che dura un po’ di più: la gioia diventa serenità, il dolore ansia o malinconia e l’amore affetto. Non sono sentimenti puri, e comunque dopo un po’ finiscono pure quelli e devi aspettare nuovi attimi.”

“I see prawns, mussels... a whole host of seafood!" "Don't forget the perfectly ripe tomatoes and the bottle of olive oil. Aah, I get it. It seems he is making Acqua Pazza." ACQUA PAZZA A local delicacy in Southern Italy... ... Acqua Pazza is a simple yet gourmet dish of poached white fish mixed with a variety of other ingredients. Traditional ingredients include olive oil, tomatoes and shellfish. "Compared to many other poached or simmered dishes, it uses relatively few seasonings. Because it's so uncomplicated, the quality of the ingredients themselves comes to the forefront. It's the perfect dish to show off his superhuman eye for selecting fish." "Not that Acqua Pazza itself is a poor choice... ... but the centerpiece of the dish must still be the pike! Yet the ingredients he's chosen have distinct flavors that demand attention. Won't simmering them all together drown out the flavor of the fish?" "True! It would be a waste of an in-season pike to- Wait..." "Exactly. Precisely because it is in season, the pike's flavor won't be drowned out. Instead, it has the potential to become the base of the entire dish! It's a recipe only someone with great confidence in their eye for fish could have chosen for this competition.”

“«Questo sta a lei scoprirlo, se ne ha voglia. Oppure può fermarsi alla forma che hanno fatto prendere all'acqua». «Non ho capito, mi scusi». «Io non sono siciliana, sono nata a Grosseto, sono venuta a Montelusa quando mio padre ne era prefetto. Possedevamo un pezzetto di terra e una casa alle pendici dell'Amiata, ci passavamo le Vacanze. Avevo un amichetto, figlio di contadini, più piccolo di me. Io avevo una decina d'anni. Un giorno vidi che il mio amico aveva messo sull'orlo di un pozzo una ciotola, una tazza, una teiera, una scatola di latta quadrata, tutte colme d'acqua, e le osservava attentamente. «"Che fai?" gli domandai. E lui, a sua volta, mi fece una domanda. «"Qual è la forma dell'acqua?"». «"Ma l'acqua non ha forma!" dissi ridendo: "Piglia la forma che le viene data"».”