Quotessence
Home / Quotes / A Quotes

A Quotes

Browse famous quotes beginning with A. This page is a child index of the full Popular Quotes A-Z directory.

All A Quotes

“Attentive readers may remember that I had started attending twelve-step meetings when Rayya was on cocaine and my world was falling down around my ears. You may also remember that I’d hated every minute of those meeting—although I did take some notes. You may not be surprised to learn, then, that I had stopped attending those meetings as soon as I could—which in my case meant: as soon as Rayya stopped using cocaine and started being nice to me again. Because all my problems were solved after that, right? I mean, why should I have to attend a recovery program designed to support people whose lives are affected by the addictions of others if my “other” wasn’t acting out in her addiction anymore? And why should I have to attend meetings for sex and love addiction when I was actually getting love again, from someone I was devoted to? Anyhow, I’m way smarter than most people, and I had quickly breezed through all the literature—so I figured that I basically understood all the principles of these programs and had learned all I needed to learn. Obviously. So I had walked out of the rooms of recovery in late October of 2017 like, Thanks for all the information, everyone—I’m all set now! Nice meeting you! I’ll take it from here! Except that I wasn’t all set, because I have never been “all set.”

“Attenzione, dunque, alla lezione di morale. C'era una volta, nell'antico paese delle favole, una famiglia in cui c'erano un padre, una madre, un nonno che era il padre del padre e quel già citato bambino di otto anni, un ragazzino. Si dava il caso che il nonno fosse già avanti con l'età, perciò gli tremavano le mani e gli cadeva il cibo dalla bocca quando erano a tavola, il che suscitava grande irritazione al figlio e alla nuora, sempre lì a dirgli di fare attenzione a ciò che faceva, ma il povero vecchio, per quanto lo volesse, non riusciva a trattenere il tremito, peggio ancora se lo sgridavano, e il risultato era che sporcava sempre la tovaglia o faceva cadere per terra il magiare, per non dire poi del tovagliolo che gli legavano al collo e che bisognava cambiare tre volte al giorno, a colazione, a pranzo e a cena. Erano ormai le cose a questo punto e senza alcuna aspettativa di miglioramento quando il padre decise di farla finita con la sgradevole situazione. Si presentò a casa con una scodella di legno e disse al padre, da oggi in poi mangerete qui, vi siederete sulla soglia della porta perché è più facile da pulire e così vostra nuora non dovrà più preoccuparsi di tante tovaglie e tanti tovaglioli sporchi. E così fu. Colazione, pranzo e cena, il vecchio seduto da solo sulla soglia della porta, che portava il cibo alla bocca come gli era possibile, metà si perdeva per strada, una parte dell'altra metà gli scivolava giù per il mento, e non era granché la quantità che finalmente gli scendeva giù per quello che il volgo chiama il gargarozzo. Non sembrava che al nipote importasse molto del pessimo trattamento riservato al nonno, lo guardava, poi guardava il padre e la madre, e continuava a mangiare come se lui non c'entrasse niente in quella faccenda. Finché un pomeriggio, rientrando dal lavoro, il padre vide il figlio che scolpiva con un temperino un pezzo di legno e credette, com'era normale e usuale a quei tempi remoti, che stesse costruendo un giocattolo con le sue stesse mani. L'indomani, però, si rese conto che non si trattava di un carrettino, per lo meno non si vedeva dove si potevano incastrare delle ruote, e allora domandò, che stai facendo. Il ragazzo finse di non aver udito e continuò a scavare il legno con la punta del temperino, questo avvenne nel tempo in cui i genitori erano meno timorosi e non correvano a togliere dalle mani dei figli uno strumento tanto utile per la fabbricazione dei giocattoli. Non hai sentito, che stai facendo con quel pezzo di legno, di nuovo domandò il padre, e il figlio, senza alzare gli occhi, rispose, sto facendo una scodella per quando sarete vecchio, babbo, e vi tremeranno le mani, per quando vi manderanno a mangiare sulla soglia della porta, come avete fatto con il nonno. Furono parole sante. Caddero le fette di salame dagli occhi del padre, che vide la verità e la sua luce, e che all'istante andò a chiedere perdono al progenitore e quando arrivò l'ora della cena con le sue stesse mani lo aiutò a sedersi sulla sedia, con le sue stesse mani gli avvicinò il cucchiaio alla bocca, con le sue stesse mani gli pulì dolcemente il mento, perché lui poteva ancora farlo mentre il suo amato padre non più.”

“Attestant la présence massive d’athées, il recherche les causes de cette incroyance, à ses yeux dangereuse, et préconise de sévères mesures à l’encontre des athées. À bien des égards, on peut estimer que Platon est à l’origine de l’opinion péjorative qui va peser sur l’athéisme pendant deux milles ans : en liant l’incroyance et l’immoralité, il franchit un pas décisif qui frappe les athées d’une tache indélébile. — Platon va l’enraciner dans une conception métaphysique et éthique fondamentale qui va en faire le crime par excellence.”

“Atticus adjusted his glasses as he peered down at the blanket. “Hey, is that the book Nellie told us about?” Jake’s eyes flicked to Olivia’s book. “You’ve got it outside in the sun? Are you out of your minds?” Amy crossed her arms. “We’re being careful.” “It’s not about careful, this is a five-hundred-year-old manuscript! You should be wearing gloves—Atticus brought some—and keeping it out of the sunlight.” “It didn’t take you long to start barking orders!” Any exclaimed, her face flushing. “But then you always know best, don’t you?” “Somebody has to be mature in this situation,” Jake said, his gaze flashing at Ian, who was now intently trying to brush cookie crumbs off his pants. “True. In that case, we’d rather consult your little brother,” Ian said with a smirk. “Medieval manuscripts are his field, am I right?” “Technically, it’s early Renaissance,” Jake said. “Thanks for the correction, my good man. Amy is right—you do know best.” Ian slipped his arm around Amy. “She’s so perceptive. One of the many things I adore about her.” “It’s getting chilly. Why don’t we go inside?” Amy suggested brightly as she tried to step out of the circle of Ian’s arm. Ian took the opportunity to rub her shoulder. “You do feel rather cold,” he said. “Let’s sit by the fire. Jake, since you’re so interested in proper handling, why don’t you take the book?” Jake snatched up the book and furiously stomped off toward the house. “You forgot to wear gloves!” Ian called after him. Amy pushed him away. “Really, Ian.” “What a touchy guy,” Ian said. “Frankly, I don’t know what you see in him.” He winced as the kitchen door slammed, then glanced at Amy’s red face. “Hmmm. It might be a good time for me to take a walk.”

“Attilio Fontana è un ricco avvocato di provincia con scarsa esperienza politica, arrivato quasi per caso al vertice della regione più ricca e popolosa d'Italia. [..] Nel ruolo chiave di assessore al Welfare e alla Sanità, Fontana si era trovato un politico giovane ed energico: Giulio Gallera, un brillante e ambizioso avvocato cinquantenne che aveva iniziato a fare politica a vent'anni. Gallera fa parte di Forza Italia e, come Fontana, ha fatto un balzo in avanti nella sua carriea dopo una crisi interna dell suo partito. Nell'ottobre 2015, l'allora assessore al Welfare e alla Sanità e capo della sezione regionale di Forza Italia, Mario Mantovani, era stato arrestato con l'accusa di corruzione (un esito relativamente frequente per i politici che si occupano di sanità in Lombardia). Gallera non aveva alcuna esperienza in materia di sanità”