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Quote by Alberto Moravia

“[...] mi innamorai nella sola maniera in cui sono capace di innamorarmi: lentissimamente, cominciando quasi con l'indifferenza e finendo con la passione.”

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Vita di Moravia

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Alberto Moravia
Alberto Moravia

Alberto Moravia, born on November 28, 1907 and died on September 26, 1990, was a renowned Italian novelist of the 20th century. He is known for his profound psychological descriptions and realistic style. more

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“«Ti causo così tanto ribrezzo da non poter sopportare la mia mano su di te per una stupida foto?» I miei occhi si aprono di scatto e si puntano sulla figura che si è appena chiusa la porta alle spalle. «Tu mi causi solo una cosa, Trevor» trovo il coraggio di pronunciare ad alta voce il suo nome mentre sposto lo sguardo sulla parete dietro di lui. «Dolore.»”

“A Isabella piaceva tantissimo fare l'amore, era qualcosa che mai avrebbe potuto negarsi. Il video le venne benissimo, le piaceva ogni cosa. In fondo, che faceva di male? Era giovane, bella, consenziente, si divertiva e faceva divertire il ragazzo che era con lei, perchè non avrebbe dovuto condividere la bellezza di quei corpi e di quella gioia? Dopo qualche tempo, cominciarono a guardarla in modo diverso, ci furono risatine, qualche battuta. Sul muro della palazzina in cui abitava comparve la parola troia. Non c'era una persona che la trattasse come prima, non un vicino di casa, non un collega, al telefono sua madre continuava a piangere. "Ma perchè? Una ragazza che ha studiato tanto, perchè?" Isabella era rimasta sola, a tutti gli effetti vittima di una sorta di revenge porn al contrario, una vendetta da parte di chi usava contro di lei la sua sessualità libera. Di che si vendicavano? Del fatto che fosse contenta, forse. Perchè il sesso le piaceva, perchè era la cosa più bella e naturale del mondo. La punivano per la sua gioia. Perchè non subiva il piacere altrui ma era protagonista del proprio.”

“Era incredibile come il semplice gesto di cercare qualcuno svelasse quanto si conosceva di quella persona. Volevo trovarlo, volevo che capisse che io c'ero. Trovarlo era il mio: 'volevo vederti ballare' , era il mio sapere cosa stesse leggendo, il mio augurio di buon compleanno. E forse lui non sapeva neanche cosa significasse per me interessarmi così a qualcuno, ma per una volta volevo essere io a tenere lui al sicuro, dietro una tenda, e danzare con i suoi fantasmi.”