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Quote by Doriana Cantoni

Work

mai canti di gioia

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Author

Doriana Cantoni

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“Una mattina aveva smesso di parlarne - un bel giorno i sogni li riconosciamo, sappiamo cosa ci dicono, sappiamo a chi si rivolgono dentro di noi. E allora non possiamo più condividerli, stupircene con chi ci è vicino. La sola cosa che possiamo fare è lasciare che l'onda d'urto che producono dentro di noi si diffonda, dilaghi e ci lasci inebetiti, nell'eco delle parole che hanno pronunciato e che agiscono in noi da molto lontano, riportandoci a un periodo della nostra vita che credevamo morto e dimenticato.”

“There are three types of people in this world. Firstly, there are people who make things happen. Then there are people who watch things happen. Lastly, there are people who ask, what happened? Which do you want to be?”

“Non concedeva alla memoria il diritto di far rinascere il passato, si costruiva una nuova vita sul vuoto, senza sospettare che, così facendo, le fondamenta avrebbero finito per crollare su quel labirinto di fragili gallerie. Un giorno, mentre erano nella grotta sul lago e Tobia stava raccontando a Elisha di sognare una nuova vita, lei gli aveva detto: "Tu hai una vita sola, Tobia. E quella vita ti raggiungerà ovunque.”

“E' tempo che tu faccia ritorno nel futuro..." gli disse con un sorriso dolce. "No, non voglio." "Fallo per me, ti prego. Io credo in te. Il dolore più grande per un genitore è non poter salvare il proprio figlio che vuole morire". Per un genitore, un figlio resta un figlio per sempre. Senza mai aspettarsi nente in cambio, era solo una madre che desiderava la felicità per suo figlio e lo inondava d'amore. Yukio si era detto: "Se muoio, almeno finirà tutto." Aveva pensato che non avrebbe fatto soffrire Kinuyo perchè tanto lei era già morta. Ma si era sbagliato. Anche dopo la sua morte, lei restava sempre sua madre. "Avrei rattristato mia madre anche da morta". Quando rinvenne, nel locale c'era solo Kazu. La luce non era aumentata, eppure ogni cosa su cui posava gli occhi adesso aveva un aspetto più fresco e luminoso. La sua vita di disperazione era diventata una vita di speranza. Il suo modo di pensare si era radicalmente trasformato. "Non è il mondo ad essere cambiato, sono io...”