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Quote by Charles Bukowski

“L'amore è una forma di pregiudizio. Ami ciò di cui hai bisogno, ami ciò che ti fa star bene, ami ciò che ti torna più utile. Come fai a dire di amare una persona quando ce ne sono almeno diecimila al mondo che ameresti di più solo se le incontrassi? Ma non le incontrerai mai. [...] D'accordo, allora ognuno di noi fa del suo meglio. È assodato. Ma dobbiamo capire che l'amore spesso nasce da un incontro fortuito. La maggior parte della gente ci ricama troppo sopra. Con queste premesse una sana scopata non va del tutto snobbata.”

Quote by Charles Bukowski

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Charles Bukowski
Charles Bukowski

Charles Bukowski, born on August 16, 1920, was an influential American poet. Known for his unique style and profound depiction of the lives of the underclass in America, he is considered one of the representatives of the Beat Generation. more

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“Vuoi deciderti oppure no?" "Ma non posso. Non so perchè mi sento così in colpa..." "Be' è ovvio, ti senti in colpa perchè è la prima volta che fai qualcosa per te e soltanto per te. (...) Almeno tu puoi prendere una decisione. Io no. Come sempre, ho lasciato che la vita decidesse per me. (...) L'unica cosa che ci separa dalla felicità è la paura del cambiamento." (...) "Sapete ragazze? Sono stufa di essere quella forte. A volte ho l'impressione di esistere solo per far sentire meglio gli altri: a partire da mia madre, dalle mie sorelle, dal mio ufficio... Ciao sono Casandra, non preoccuparti, non ti darò problemi, anzi, non ne ho, ma puoi darmi i tuoi".”

“«Ti causo così tanto ribrezzo da non poter sopportare la mia mano su di te per una stupida foto?» I miei occhi si aprono di scatto e si puntano sulla figura che si è appena chiusa la porta alle spalle. «Tu mi causi solo una cosa, Trevor» trovo il coraggio di pronunciare ad alta voce il suo nome mentre sposto lo sguardo sulla parete dietro di lui. «Dolore.»”

“A Isabella piaceva tantissimo fare l'amore, era qualcosa che mai avrebbe potuto negarsi. Il video le venne benissimo, le piaceva ogni cosa. In fondo, che faceva di male? Era giovane, bella, consenziente, si divertiva e faceva divertire il ragazzo che era con lei, perchè non avrebbe dovuto condividere la bellezza di quei corpi e di quella gioia? Dopo qualche tempo, cominciarono a guardarla in modo diverso, ci furono risatine, qualche battuta. Sul muro della palazzina in cui abitava comparve la parola troia. Non c'era una persona che la trattasse come prima, non un vicino di casa, non un collega, al telefono sua madre continuava a piangere. "Ma perchè? Una ragazza che ha studiato tanto, perchè?" Isabella era rimasta sola, a tutti gli effetti vittima di una sorta di revenge porn al contrario, una vendetta da parte di chi usava contro di lei la sua sessualità libera. Di che si vendicavano? Del fatto che fosse contenta, forse. Perchè il sesso le piaceva, perchè era la cosa più bella e naturale del mondo. La punivano per la sua gioia. Perchè non subiva il piacere altrui ma era protagonista del proprio.”