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Quote by Michael Cunningham

Work

The Hours

The Hours is a complex narrative that weaves together the lives of three women: a modern-day housewife, a 1940s Los Angeles housewife, and a 1920s English writer. The story delves into the psychological and emotional journeys of these characters, highlighting their connections to the literary masterpiece 'Mrs. Dalloway' by Virginia Woolf. The novel is renowned for its exploration of themes such as the passage of time, the nature of memory, and the role of art in one's life. more

Author

Michael Cunningham
Michael Cunningham

Michael Cunningham is an American writer renowned for his novel 'The Hours', which won the Pulitzer Prize in 1998. His works often explore themes of identity, memory, and gender. more

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“L'amore è una forma di pregiudizio. Ami ciò di cui hai bisogno, ami ciò che ti fa star bene, ami ciò che ti torna più utile. Come fai a dire di amare una persona quando ce ne sono almeno diecimila al mondo che ameresti di più solo se le incontrassi? Ma non le incontrerai mai. [...] D'accordo, allora ognuno di noi fa del suo meglio. È assodato. Ma dobbiamo capire che l'amore spesso nasce da un incontro fortuito. La maggior parte della gente ci ricama troppo sopra. Con queste premesse una sana scopata non va del tutto snobbata.”

“Vuoi deciderti oppure no?" "Ma non posso. Non so perchè mi sento così in colpa..." "Be' è ovvio, ti senti in colpa perchè è la prima volta che fai qualcosa per te e soltanto per te. (...) Almeno tu puoi prendere una decisione. Io no. Come sempre, ho lasciato che la vita decidesse per me. (...) L'unica cosa che ci separa dalla felicità è la paura del cambiamento." (...) "Sapete ragazze? Sono stufa di essere quella forte. A volte ho l'impressione di esistere solo per far sentire meglio gli altri: a partire da mia madre, dalle mie sorelle, dal mio ufficio... Ciao sono Casandra, non preoccuparti, non ti darò problemi, anzi, non ne ho, ma puoi darmi i tuoi".”

“«Ti causo così tanto ribrezzo da non poter sopportare la mia mano su di te per una stupida foto?» I miei occhi si aprono di scatto e si puntano sulla figura che si è appena chiusa la porta alle spalle. «Tu mi causi solo una cosa, Trevor» trovo il coraggio di pronunciare ad alta voce il suo nome mentre sposto lo sguardo sulla parete dietro di lui. «Dolore.»”