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Les Misérables

Book by Victor Hugo · 50 quotes · Men, Les Misérables, Victor Hugo

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Les Misérables Quotes

“This first glance of a soul which does not yet know itself is like the dawn in the sky. It is the awakening of something radiant and unknown. Nothing can express the dangerous chasm of this unlooked-for gleam which suddenly suffuses adorable mysteries, and which is made up of all the innocence of the present, and of all the passion of the future. It is a kind of irresolute lovingness which is revealed by chance, and which is waiting. It is a snare which Innocence unconsciously spreads, and in which she catches hearts without intending to, and without knowing it.”

“Seated on a paving-stone near Enjolras, Courfeyrac continued to jeer at the cannon, and every passage of that sinister cloud of projectiles that is called grapeshot, accompanied by its monstrous din, drew from him an ironical comment. 'You're wearing yourself out, you poor old brute. You're getting hoarse. You're not thundering, only spluttering. It's breaking my heart.' His remarks were greeted with laughter.”

“Vi è sotto la società, insistiamo, e vi sarà sempre, fino al giorno in cui l'ignoranza non sarà del tutto scomparsa, la grande caverna del male. Questa caverna è al di sotto di tutte, ed è nemica di tutte. È l'odio senza eccezioni. [...]Questa caverna ha come scopo l'inabissamento di tutto. Di tutto. Comprese le caverne superiori, che essa esecra. Essa non mina solamente, nel suo odioso brulicare, il presente ordine sociale; essa mina la filosofia, la scienza, il diritto, il pensiero umano, la civiltà, la rivoluzione, il progresso. Si chiama semplicemente furto, prostituzione, omicidio e assassinio. Essa è tenebra, e vuole il caos. La sua vòlta è fatta d'ignoranza.”

“Comporre il poema della coscienza umana, foss'anche per un solo uomo, foss'anche per l'infimo degli uomini, significherebbe fondere tutte le epopee in un'epopea superiore e definitiva. La coscienza è il caos delle chimere, delle cupidigie e dei tentativi, la fornace dei sogni, l'antro delle idee di cui ci vergogniamo, il pandemonio dei sofismi, il campo di battaglia delle passioni. Penetrate in certe ore attraverso il liquido volto di un essere umano che riflette e guardate dentro, guardate in quell'anima, guardate in quell'oscurità. Sotto il silenzio esteriore, si svolgono là lotte di giganti come in Omero, zuffe di draghi e di idre e vi sono nugoli di fantasmi come in Milton, gironi popolati da visioni come in Dante. Cupo infinito che ogni uomo porta dentro di sé e sul quale regola disperato le volontà del suo cervello e gli atti della sua vita!”

“No tenían ya palabras. Las estrellas empezaban a brillar. ¿Cómo fue que sus labios se encontraron? ¿Cómo es que el pájaro canta, que la nieve se funde, que la rosa se abre? Un beso; eso fue todo. Los dos se estremecieron, y se miraron en la sombra con ojos brillantes. No sentían ni el frío de la noche, ni la frialdad de la piedra,ni la humedad de la tierra, ni la humedad de las hojas; se miraban y tenían el corazón lleno de pensamientos. Se habían cogido de las manos sin saberlo.”