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E Quotes

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“Ermias Davidson Asghedom (Nipsey Hussle) provided the blueprint for future rappers - talented lyricists - destined for the industry. On top of showing them how to think beyond Hip Hop, he also showed them how to combat Mumble Rap - a weapon designed by the opposition to our covert empowerment movement, which has been underway, through song, since slavery of which America, herself, has yet to atone for.”

“Ernest Bevin had many of the strongest characteristics of the English race. His manliness, his common sense, his rough simplicity, sturdiness and kind heart, easy geniality and generosity, all are qualities which we who live in the southern part of this famous island regard with admiration.”

“ERNEST FRIEDLANDER: Be quiet! Be quiet! LEO MERCURÉ: Why should we be quiet? You’re making enough row to blast the roof off! Why should you have the monopoly of noise? Why should your pompous moral pretensions be allowed to hurdle across the city without any competition? We’ve all got lungs. Let’s use them! Let’s shriek like mad! Let’s enjoy ourselves!”

“Ernest Wolf (1988) explains that “merger-hungry” personalities need to control others completely. The borderline Witch’s merger-hungry personality leaves her children feeling devoured, suffocated, oppressed, and imprisoned. Even as adults, her children may dream about prison camps, holocausts, invasions, wars, and natural disasters. They fear for their survival.”

“Ernie Banks was a great great player and when he no longer could play, he became a great ambassador for the game. He represented the game with the highest of class and dignity. Everybody loved Ernie Banks. He enjoyed baseball, life and people. Our thoughts and prayers go out to his family. We have truly lost a baseball giant.”

“Erniedrigte Frauen funktionierten wie die Monsterkurve. Man knickte sie, knickte sie wieder, und sofort vervielfacht sich ihre Monstrosität, raumfüllend, selbstausweichend. Verlassene Frauen nahmen monströse Züge an. Verstoßene Frauen wurden zu Furien, zu Drachen, ein quasi natürlicher Prozess, der allerdings beinhaltete, dass diese Frauen auch schon zuvor als Drache respektive als Furie galten. Jeder wusste, dass es solchen Frauen nur recht geschah, man wunderte sich meist, dass es nicht früher dazu gekommen war, dass der Mann es überhaupt so lange ausgehalten hatte, kein Wunder, dass er nur noch wegwollte, volles Verständnis, zum Glück keine Kinder. Spürte sie denn etwas, das Wachsen von Hauern, von Hörnern, den triefenden Geifer, das schlangengleich kriechende, kringelnde Haar?”

“Ero felice? Ero infelice? Non sapevo dirlo neanch'io. Una cosa però la sapevo. Le persone possono scegliere di essere felici o essere infelici. Dipende dalla prospettiva con cui osservano le cose. Se i gatti scomparissero dal mondo. Inimmaginabile. Ero un vero cretino, non avevo mai capito niente. Solo ora mi sembrava di intuire: qualsiasi cosa o creatura a questo mondo esisteva per una ragione ben precisa e non vi era ragione altrettanto valida per cui avrebbe dovuto scomparire. Nessuna. Siamo tutti destinati a morire, gli esseri umani hanno un tasso di mortalità del cento per cento. Dunque, se una morte è felice o infelice dipende sostanzialmente dal modo in cui si è vissuta la propria vita. Ma non potevo far scomparire i gatti, non ce l'ho fatta. Penserai che sono un idiota ad aver preferito la vita dei gatti alla mia. Tuttavia, non avrei mai vissuto felice sapendo di aver prolungato la mia vita sottraendo qualcosa a qualcun altro. E quel qualcosa potevano essere i gatti come il sole, il mare o il cielo. Non potevo privare gli altri di qualcosa per un mio capriccio egoista. Ecco perchè ho smesso di far scomparire le cose dal mondo. Io sono io, mi sono detto, e devo accettare quello che il destino ha riservato per me, una vita leggermente più corta di quella delle altre persone. A me che è stato concesso il privilegio di far scomparire qualcosa in cambio di un ulteriore giorno di vita, quei rimorsi appaiono come un tesoro meraviglioso. Sono la testimonianza che ho vissuto. Ho collezionato una quantità innumerevole di rimorsi, fallimenti e sogni infranti; posseggo una lista innumerevole di persone che avrei voluto incontrare, pietanze che avrei voluto assaggiare e luoghi che avrei voluto visitare. Morirò con tutte queste consapevolezze, e... va benissimo così. Sono contento di essere chi sono, di essere qui e non altrove. Dio non mi ha chiamato in causa affinchè considerassi il valore delle cose che facevo scomparire, bensì il mio valore in qualità di essere umano. Dio ha creato il mondo dal lunedì al sabato, e io nello stesso arco di tempo ho fatto scomparire qualcosa. Ma non ce l'ho fatta a far scomparire i gatti, non potevo proprio, è stato più forte di me. -Alla fine, sei arrivato a capire quanto è bella la vita. Hai compreso chi sono le persone più importanti per te e afferrato il valore di tutte le cose che ritieni preziose e insostituibili. Hai esplorato daccapo il tuo mondo e lo hai osservato da una prospettiva diversa, scoprendo come anche la più banale e monotona quotidianità fosse bella a sufficienza. Quindi direi che è valsa la pena di venirti a trovare. -Resta il fatto che morirò a breve. -Sì, ma una cosa è certa: adesso che te ne sei reso conto, sei felice. Ho pensato a tutte le cose che avrei potuto far scomparire. Forse, senza di loro, il mondo non sarebbe cambiato di una virgola, eppure era proprio di tutte quelle piccole cose che era fatto.”

“Ero già prontissimo a etichettare Oliver come difficile e inavvicinabile, e a non avere più nulla a che spartire con lui. Ma due parole bastarono perché la mia imbronciata apatia si trasformasse in: Suonerò qualunque cosa per te finché non mi dirai di smettere, finché non sarà ora di pranzo, finché non mi verrà via la pelle dai polpastrelli, strato dopo strato, perché mi piace fare qualcosa per te, farò tutto quello che vorrai, devi soltanto dirmelo, mi sei piaciuto dal primo giorno e, perfino quando riceverò gelo in cambio delle mie rinnovate offerte d'amicizia, non dimenticherò mai che ci siamo detti queste cose e che non è poi così difficile ritrovare l'estate dopo una tormenta di neve.”

“Ero sincera quando ho detto che non credevo nell'amore a prima vista. Ci vuole del tempo per innamorarsi davvero, totalmente di qualcuno. Eppure credo anche che ci sia un momento. Un momento in cui cogli la verità nascosta dentro qualcuno, e lui coglie la verità dentro di te. In quel momento, non appartieni più a te stesso, non completamente. Una parte di te appartiene a lui, e una parte di lui appartiene a te. Quando succede, non si può tornare indietro, per quanto lo si voglia, per quanto ci si provi.”

“Ero spossato. Tutte le folli passioni contrastanti si erano esaurite e mi avevano lasciato esausto e vuoto. Sano di mente. Ero stanco di quella gente. Detestavo tutto di loro, il riso e le lacrime, l’adulazione e l’invidia, la vanità e gli inganni. E odiavo quel posto. Odiavo le montagne e le colline, i fiumi e la pioggia. Odiavo i suoi tramonti qualunque colore avessero, odiavo la sua bellezza e la sua magia e il segreto che non avrei mai conosciuto. Odiavo la sua indifferenza e la crudeltà che faceva parte del suo incanto. Soprattutto odiavo lei. Perché lei apparteneva a quella magia e a quell’incanto. Mi aveva lasciato assetato e tutta la mia vita sarebbe stata sete e desiderio di ciò che avevo perduto prima ancora di trovarlo.”

“Eros is an issue of boundaries. He exists because certain boundaries do. In the interval between reach and grasp, between glance and counterglance, between ‘I love you’ and ‘I love you too,’ the absent presence of desire comes alive. But the boundaries of time and glance and I love you are only aftershocks of the main, inevitable boundary that creates Eros: the boundary of flesh and self between you and me. And it is only, suddenly, at the moment when I would dissolve that boundary, I realize I never can.”

“Eros is the drive for union and reproduction in the biological realm. Even in the birds and animals, we see the "desire of procreation," and they are "in agony when they take the infection of love, which begins with the desire of union." Human beings are changing all the time—hair, flesh, bones, blood, and the whole body are always changing. Which is true not only of the body, but also of the soul, whose habits, tempers, opinions, desires, pleasures, pains, fears, never remain the same. Now in all this change, what binds the diversity together? It is eros, the power in us yearning for wholeness, the drive to give meaning and pattern to our variegation, and integration to counter our disintegrative trends. It is a dimension of experience which is psychological and emotional as well as biological. This is eros.”