Quotessence
Home / Quotes / E Quotes

E Quotes

Browse famous quotes beginning with E. This page is a child index of the full Popular Quotes A-Z directory.

All E Quotes

“Era uma angústia petrificada em hilaridade, carregando o peso de um universo de calamidades, e estava emparedado para sempre dentro da jovialidade, dentro da ironia, dentro da diversão alheia; ele partilhava com todos os oprimidos dos quais era a encarnação, essa fatalidade abominável de ser uma desolação não levada a sério; zombavam da sua desgraça; ele era sabe-se lá que grande bufão saído de uma espantosa concentração de infortúnios, evadido da sua prisão, endeusado, elevado do fundo da ralé ao pé do trono, misturado às constelações, e, depois de ter divertido os danados, divertia os eleitos! Tudo que nele havia de generosidade, de entusiasmo, de eloquência, de coração, de alma, de furor, de ira, de amor, de inexprimível dor se resumia a isto: um acesso de riso! E ele atestava, como havia dito aos lordes, que isso não era a exceção, mas o fato corriqueiro, comum, universal, o amplo fato soberano, de tal forma integrado à rotina de viver que ninguém mais reparava nele. O morto de fome ri, o mendigo ri, o preso ri, a prostituta ri, o órfão, para ganhar a vida, ri, o escravo ri, o soldado ri, o povo ri; a sociedade humana é feita de tal forma que todas as perdições, todas as indigências, todas as catástrofes, todas as febres, todas as úlceras, todas as agonias se reduzem, acima do precipício, a uma espantosa máscara de alegria. Ele era isso, a mais rematada das máscaras. Ela era ele.”

“Era un giorno d'autunno dal colore bluastro, in compagnia di Boris Spasskij. Stavano analizzando la partita appena giocata e Miša muoveva i pezzi avanti e indietro soltanto per cercare di sacrificarli: a ogni variante proposta da Boris replicava immolando un pedone o un cavallo, per scoprire puntualmente che le combinazioni non funzionavano, la catena di mosse si spezzava in qualche anello. Eppure una via doveva esserci; doveva pur esistere il modo di presentare una nuova offerta all'altare. Si accaniva con foga, incapace di arrendersi all'evidenza, e l'amico a un certo punto gli diceva: "Senti, lo sai che non funziona cosi, vero? Che non e' possibile trovare sempre un sacrificio ?". "Si, si, lo so", rispondeva Miša sbuffando. E poi una risata: "Ma vorrei tantissimo che lo fosse! ".”

“Era un pájaro. (...) No quería hacerle daño; al contrario, quería ayudarlo. Podía sentir su desesperación como si fuera mía: yo tampoco era capaz de levantar el vuelo, yo también deseaba marcharme de allí, yo también me sentía frágil e impotente. Éramos iguales. Pequeños e indefensos contra el mundo. Le tendí un dedo, pues sentía la necesidad de ayudarlo. Solo era una niña, pero quería restituirle la libertad, como si de algún modo aquel gesto pudiera devolverme la mía.”

“Era un uomo forte, il che a volte equivale a dire un uomo poco incline alla bontà, perché per essere buoni spesso bisogna allontanarsi dalla propria strada. Infatti, quando la gente mi parla di questo o di quel grand'uomo, io penso subito: “Se ha trovato il tempo per arrivare così in alto, a chi sarà stata sottratta la gioia per la sua gloria? Su quanti vecchi e su quanti bambini sono passate le ruote del suo carro? A quali nozze non è andato, a quali funerali non ha pianto, per trovare il tempo di arrivare tanto in alto?”

“Era una cumbre que encontraba a la extrañeza con la música, y creo que ahí estaba su magia. Creo que, por años, siempre consideré que mi único hogar era la ruta. No sé si podría decirte exactamente eso qué significaba, pero Vorrhás se sentía así. Cada día fue un descubrimiento. Cada día era un mundo diferente. Y ese era el propósito. Era una celebración de la extrañeza, del anhelo por lo desconocido, de los sueños y de la belleza en la unicidad de lo raro, ya que eso es lo único que puedes ser cuando te vuelves un artista.”

“Era una de esas mujeres estoicas y praticas de nuestro país, que con cada hombre que pasa por sus vidas tienen un hijo y además recogen en su hogar a los niños que otros abandonan, a los parientes más pobres y a cualquiera que necesite una madre, una hermana, una tía, mujeres que son el pilar central de muchas vidas ajenas, que crían hijos para que se vayan también y que ven partir a sus hombres sin un reproch, porque tienen otras urgencias mayores de las cuales ocuparse. [...] Le dije que había corrido mucho riesgo al ayudarme e ella sonrió. Entonces supe que el coronel García y otros como él tienen sus días contados, porque no han podido destruir el espíritu de esas mujeres”

“Era una giornata perfetta per passeggiare tra i roseti, il sole splendeva alto nel cielo e la brezza mite spargeva nell’aria il profumo di quelle splendide rose rosse. Mi concentrai sulle sensazioni di benessere che stavo provando: il profumo, la frescura, la vista rilassante del parco a perdita d’occhio. Ma in fondo al cuore sapevo che il motivo della mia gioia era un altro. Il suo nome era Scott ...”

“Era una maga poderosa, pero no hizo lo que hacen los magos poderosos. No quería estar al mando. No quería controlar a la gente..., ni luchar. Sólo quería vivir en Watford y cuidar de las cabras. Y ellos no querían permitírselo. Es decir, que no podían limitarse a dejarla en paz. Murió en una guerra en la que no tenía nada que ver. Decidir abandonar el mundo de los Hechiceros no es una opción. 'No, gracias', no es una opción.”

“Era una vecchina minuscola, vestita di nero, con un rottame di cappello che si era fatta da sola e aveva decorato con una veletta che le arrivava agli occhi. Leggeva molto, attentamente protesa verso la debole luce della lampada tolta dal comodino di Delia. Prima di quella lampada si era accontantata di una lampadina nuda avvitata al centro del soffitto. Era molto risparmiatrice, non aveva mai perso l’abitudine di fare economia il più possibile e, anzi, amava lesinare. Non aveva accumulato una grossa fortuna, ma accumulare le piaceva, come guardare crescere le proprie ricchezze. Osservava la gente calcolando non ciò che poteva ottenere da loro, ma ciò che loro avrebbero potuto sottrarle se solo lei glielo avesse permesso. non era incline al pettegolezzo. Ammetteva di non amare o detestare qualcuno solo in quanto le ricordava una certa categoria o una classe… Il suo repertorio era costituito da smorfie, strizzate d’occhi, cenni e gesti che indicavano, parodiandoli, allarme, timidezza, rabbia e pietà, oltre a una collezione di frasi sarcastiche o umoristiche che, quand’era giovane, aveva trovato utili. Ma di gente ne frequentava poca.”

“Era uno di quei grandi pomeriggi plumbei tipici di Londra: il sole veniva lentamente sciolto in trefoli dal respiro di un migliaio di camini che scodinzolavano all'insù, senza pudore. Quel fumo era qualcosa di più del respiro del giorno, della forza oscura - era una presenza viva che si spostava maestosa per la città. La gente andava di qua e di là, attraversando strade e piazze. Gli autobus avanzavano in uno stridio metallico, a centinaia, sui lunghi viadotti di cemento consunti da anni di uso impietoso, di cupa tetraggine, addentrandosi nel grigio della caligine, nel nero dell'untume, nel rosso del piombo, nel pallore dell'alluminio, fra mucchi di rottami che svettavano alti come caseggiati, lungo le linee secondarie che sfociavano nelle strade intasate di traffico, piene di convogli militari, di altri autobus alti, di autocarri con telone, di biciclette e di automobili, ciascuno con una origine e una destinazione diversa, muovendosi in un flusso compatto, avanzando ogni tanto a singhiozzo, il tutto sovrastato dalle immense rovine gassose del sole fra le ciminiere, i palloni di sbarramento, le linee elettriche e i camini marroni, scuri come il legno invecchiato degli interni, un marrone che s'incupisce, diventa quasi nero per un istante - forse il vero momento del tramonto - che per voi è vino, vino e consolazione.”

“Era yo pues bien miserable; que por fuerza lo es el alma que vive presa en la amistad de las cosas mortales y se desgarra cuando las pierde. Lloraba con inmensa amargura, pero en la amargura misma encontraba descanso. Y tan miserable era, que más aún que a mi dilecto amigo muerto amaba yo mi propia mísera vida; pues aunque hubiera querido cambiar la condición de mi vida, no quería perderla como lo perdí a él. Ni siquiera sé si de veras estaba dispuesto a perderla por él.”

“Eradication represents a complete change of philosophy and a recognition of the equal rights of all citizens to protection from infection, no matter where they live. Eradication, by its very nature, is public health with a conscience. The public health control officer can sleep tranquilly, salving his conscience with the thought that most of his responsibility has been discharged – that he did not have enough money to do any more. The eradicator knows that his success is not measured by what has been accomplished but, rather, is the extent of his failure indicated by what remains to be done. He must stamp out the last embers of infection in his jurisdiction. His slogan must be: ANY IS TOO MANY.”