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D Quotes

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“Di Bawah Matahari yang Menatap Balik Di bawah matahari yang meleleh seperti pupil dewa yang kelelahan, aku melihat bayanganku sendiri berlari sebelum aku sempat berpikir untuk bereaksi. Barangkali ini bukan dunia, barangkali ini adalah ingatan purba yang lupa pada tubuhnya. Seekor jam mencair di pundakku, menggelincir seperti sisa waktu yang tidak mau menjelaskan dirinya. Ia berbisik, bahwa keabadian hanyalah kegagalan ego dalam memahami detik yang perlahan hancur. Aku tertawa. Tawa itu memecah wajahku menjadi tiga: yang percaya, yang takut, dan yang tidak peduli lagi pada logika. Ketiganya saling mengancam untuk lahir, sementara aku — atau apa pun yang tersisa dariku — menyaksikan kelahiranku sendiri dari balik kabut. Jangan cari kebenaran di sini. Di tanah ini, kebenaran telah diseret oleh cahaya yang lumpuh, diseret ke dalam lubang di mana suara-suara masa lalu dibungkam berubah menjadi serangga kanibal yang memakan tubuhnya sendiri. Ada saat di mana aku hampir mengerti. Saat di mana absurditas itu menamparku seperti kilat: — semua upaya memahami diri adalah upaya membatalkan kelahiran. — ego adalah ranting pohon yang terus tumbuh bahkan ketika kita sudah membiarkannya mati. — pencerahan tidak datang dari kejernihan, melainkan dari ketidakpahaman yang dibiarkan membusuk sampai berlumut dan tiba-tiba menyala akibat radiasi. Kini aku tahu, matahari itu bukan sumber cahaya. Ia adalah luka yang didekap semesta sampai berubah menjadi lubang hitam di mana aku bisa pulang. Dan ketika akhirnya aku masuk ke dalamnya, aku tidak merasa utuh— aku merasa hilang… tapi justru dari kehampaan itu, aku dilahirkan lagi oleh kegelapan yang telanjur letih menampung raga dan jiwaku. November 2025”

“Di chi non si sa nulla, non c'è niente da dire. Di chi non si sa nulla, nulla più importa. In quel luogo di confino Yui scoprì d'aver imparato un'altra cosa importante, ovvero che un uomo bastava tacerlo per eliminarlo per sempre. Per questo serviva ricordare le storie, parlare con le persone, parlare delle persone. Ascoltare le persone parlare di altre persone. Anche dialogare con i morti, se fosse servito.”

“Di colpo egli capì ciò che dicevano, capì il significato del mondo visibile allorché esso ci fa restare stupefatti e diciamo "che bello" e qualcosa di grande entra nell'animo nostro. Tutta la vita era vissuto senza sospettarne la causa. Tante volte era rimasto in ammirazione dinanzi a un paesaggio, a un monumento, a una piazza, a uno scorcio di strada, a un giardino, a un interno di chiesa, a una rupe, a un viottolo, a un deserto. Solo adesso, finalmente, si rendeva conto del segreto. Un segreto molto semplice: l'amore. Tutto ciò che ci affascina nel mondo inanimato, i boschi, le pianure, i fiumi, le montagne, i mari, le valli, le steppe, di più, di più, le città, i palazzi, le pietre, di più, il cielo, i tramonti, le tempeste, di più, la neve, di più, la notte, le stelle, il vento, tutte queste cose, di per sé vuote e indifferenti, si caricano di significato umano perché, senza che noi lo sospettiamo, contengono un presentimento d'amore.”

“Di dalam hati ada kekacauan yang tidak dapat ditertibkan kecuali datang kepada Allah Ada kotoran yang tidak dapat dihilangkan kecuali jinak kepada Allah Ada kegelisahan yang tidak dapat tenang kecuali berkelompok karena Allah dan segera menuju kepada-Nya Ada api kesedihan yang tak dapat dipadamkan kecuali ridho akan keputusan dan perintah Allah dan tetap bersabar sampai berjumpa dengan-Nya Ada kebutuhan yang tidak dapat dipenuhi kecuali harus mencintai dan kembali kepada-Nya, selalu mengingat-Nya dan benar-benar ikhlash. Seandainya dunia dan seluruh isinya diberikan maka niscaya kebutuhan tersebut tidak akan terpenuhi (Ibnul Qoyyim, Tarbiyah Jihadiyah 4)”

“Di dalam memoarnya, dia (Stephen Wozniak) menawarkan nasihat ini kepada anak-anak yang menginginkan kreativitas besar: Kebanyakan penemu dan insinyur yang saya jumpai seperti saya — mereka pemalu dan hidup di dalam kepala mereka sendiri. Mereka hampir seperti seniman. Malah, yang terbaik dari mereka adalah seniman. Dan seniman bekerja dengan sangat baik ketika sendiri di mana mereka dapat mengontrol sebuah rancangan penemuan tanpa banyak orang yang merancang penemuan itu untuk penjualan atau untuk beberapa komite lain. Saya tidak percaya bahwa sesuatu yang sangat revolusioner bisa ditemukan oleh komite. Jika Anda adalah insinyur yang jarang itu yang merupakan seorang penemu dan juga seorang seniman, saya akan memberikan sedikit nasihat yang mungkin sulit untuk diterima. Nasihatnya adalah: Bekerjalah sendiri. Anda akan sangat bisa merancang produk dan fitur revolusioner jika bekerja sendiri. Bukan di dalam komite. Bukan di dalam tim.”

“Di dunia ini, manusia terlahir dalam dua spesies, yang pertama adalah manusia bersayap dan yang kedua manusia tanpa sayap. Manusia yang bersayap ditakdirkan untuk terbang tinggi menggapai langit tak terbatas. Sementara spesies yang kedua, kebalikannya, ia ditakdirkan untuk tetap menjejak bumi dan menjalani hidupnya dengan terus menyentuh tanah. Nggak ada yang buruk dengan spesies yang kedua, mereka hanya menjalani takdirnya. Begitu saja.”

“Di fobia sociale, invece, non ho mai sofferto, nonostante la timidezza. Oggi mi intrattengo sempre piú spesso con chi non conosco, la vita mi ha obbligato a vincere questa debolezza, mi ha spinto con forza, quasi costretto, in tal senso. Costretto a fare piú che a riflettere, a muovermi di pancia e non con la ragione. L’esperienza quindi dovrebbe insegnarmi che se ti forzi ad affrontare ciò che temi, alla fine la vinci, che è un po’ il concetto del dottor Cavalli: guarda in faccia le tue paure finché non ti faranno piú paura. Dovrei perciò prendere un aereo al giorno, andare a vivere in una casa piena di blatte e ragni, semmai iscrivermi alla Napoli-Capri, cosí da nuotare in mare aperto, e forse nel giro di qualche anno potrei ambire a diventare finalmente un uomo perfetto, una persona senza punti deboli. Possibile? Non credo. Non esistono persone senza punti deboli. Forse riuscirei a vincere la paura di volare, potrei anche arrivare a dormire in una stanza piena di ragnatele (in realtà una volta ho dormito da solo in una stanza di un B&b nella quale c’era un grosso ragno, nascosto però dietro a un armadio), potrei tentare di combattere la mia ipocondria ogni giorno e un domani forse non provare piú questo fottuto terrore, ma quale sarebbe il dazio da pagare? Quanto sforzo, quanto dolore, quanta paura comporterebbe sfidare in campo aperto le mie fobie? E questo sforzo, questa paura, non provocherebbero altra paura? Non posso affrontare tutto, semplicemente perché non ci riesco, sono umano, con tutto ciò che questo vuol dire. A proposito di accettazione. Mi piacerebbe essere piú equilibrato, ma so di trovarmi sotto quella coperta sempre troppo corta: se tiro da un lato, resto scoperto dall’altro. Qualcuno parla di ipersensibilità dell’amigdala, la sede del cervello a forma di mandorla che gestisce le emozioni e in particolare la paura. Se hai la sfiga di avere questa zona ipersensibile, sei costretto a fotterti dalla paura costantemente: l’amigdala in questi casi, al pari del neurone inibitore ubriaco(ricordate?), sta sempre sul chi va là, inviandoti di continuo scariche di adrenalina con lo scopo di farti reagire prontamente a una situazione di pericolo. L’unica cosa che ottiene, però, è mandarti fuori di zucca, perché in verità ti trovi sul divano e stai guardando la tv, e il solo pericolo incombente è che ti possa venire un crampo alla pancia per via della cioccolata di cui ti sei abbuffato nel tentativo di vincere l’angoscia persistente che ti fa sentire l’irrefrenabile voglia di scappare a gambe levate, come se ai tuoi piedi stesse strisciando un boa constrictor. E pensare che un tempo avevamo solo questa parte di cervello, eravamo guidati solo da istinto ed emozioni, il sistema limbico (adibito alle funzioni psichiche, all’emotività) dominava il cervello già nei rettili di un tempo. Solo milioni di anni dopo il cervello pensante si è evoluto da questi centri emozionali. Per quel che mi riguarda, cerco di fregare l’amigdala con «l’evitamento», mi costruisco degli appigli per tirare avanti alla buona e sentire meno la paura, tento di distrarmi, ecco, in attesa che, chissà, un domani qualcuno mi aiuti a imboccare la strada giusta, mi apra gli occhi e mi infonda il coraggio per guardare in faccia ciò che non ho avuto il coraggio di guardare fino a oggi. Aspetto che sia la vita ancora una volta a darmi lo scossone e a spingermi verso nuove strade nelle quali la paura non mi farà piú da compagna quotidiana. Nel frattempo, mi impegnerò in ciò che mi fa stare bene e continuerò ad aspettare un refolo di sole per andare sul lungomare con la mia famiglia. La felicità dalle mie parti: un venticello fresco che sa di primavera, una pizza fumante, il mare là dietro, una birra ghiacciata, mia moglie e mio figlio.”

“Di glanced around to see if anyone was coming to stop this, but the Messiers stood calmly at their posts, and the people outside the mob simply looked away. As though if they did not see the violence, they would not be a part of it. But he saw them. He saw all the people who averted their eyes and walked past, and all the ones crowded into the circle, spitting and hissing at a Metal who could not defend itself.”

“Di gran furore si pregna il suo scheletro, bagliori saettano, uscendo e rientrando da essa come rincorsi durante una fuga. Sembra un dio del cielo, pieno di boria, quando ai mortali si appresta a elargire doni che celano invero soltanto inganni. Alza l’avambraccio, contrae il bicipite, rilucono nei sui occhi di ghiaccio le luci ornate dai lapislazzuli. Secco il rilascio. Un potente boato squassa l’intero suolo.”

“Di gran furore si pregna il suo scheletro, bagliori saettano, uscendo e rientrando da essa come rincorsi durante una fuga. Sembra un dio del cielo, pieno di boria, quando ai mortali si appresta a elargire doni che celano invero soltanto inganni. Alza l’avambraccio, contrae il bicipite, rilucono nei suoi occhi di ghiaccio le luci ornate dai lapislazzuli. Secco il rilascio. Un potente boato squassa l’intero suolo.”

“Di gunung, seperti juga di pantai, kurasa manusia tidak bisa tidak bicara dengan dirinya sendiri. Alam tidak meminta manusia melakukan apa pun seperti iklan TV, atau membanjirimu dengan informasi tentang hidup orang lain yang sebagian besar tidak perlu kita tahu. Gunung menyambutmu sebagai bagian dari semesta dan membuat kita menengok pada jalan-jalan yang sudah atau belum kita tempuh.”

“Di jalan cinta para pejuang, biarkan cinta berhenti di titik ketaatan.. Meloncati rasa suka dan tidak suka.. Melampaui batas cinta dan benci.. Karena hikmah sejati tak selalu terungkap di awal pagi.. Karena seringkali kebodohan merabunkan kesan sesaat.. Maka taat adalah prioritas yang kadang membuat perasaan-perasaan terkibas.. Tapi yakinlah, di jalan cinta para pejuang, Alloh lebih tahu tentang kita..”

“Di mafia non si parlava mai allora, tutti sapevano che esisteva una forza maligna capace di imporre la sua volontà col coltello e col fucile. Ma chi stringesse quel coltello e chi imbracciasse quel fucile era difficile dirlo. D'altronde, per chi lo sapeva, era meglio fare finta di non averlo mai saputo. I maggiorenti del paese, signori che giravano per i marciapiedi in giacca di pigiama col cappello a larghe falde in testa, negavano che esistesse questa mafia. E quando pronunciavano la parola, piegavano le labbra in giù, come per sputare. Portavano le mani all'aria e dicevano ridacchiando: favole sunnu… roba per turisti… E con questo il paese si richiudeva nella sua vita quotidiana, fatta di soprusi, di sofferenze, di torti subiti in silenzio, di cose taciute e mai dette, come fosse il più felice dei paesi.”

“Di musim dingin, semuanya akan tertutup salju. Batang-batang mereka akan mongering, keriput, dan mati. Di musim semi mereka tampak seperti orang kurus yang botak. Kalaupun ada tunas-tunas daun yang meruak di antara keriput tangkai anggur, hasilnya seperti orang kurus yang mencoba berkumis, tapi rambutnya jarang. Di musim panas daun hijau segar tertutup oleh bonggol-bonggol anggur yang montok. Seperti orang yang kebanyakan makan dengan baju nyaris robek karena gemuk yang meledak. Sementara di musim gugur, ketika daun berubah kuning keemasan dan bonggol anggur sudah raib dipanen, mereka akhirnya mendapat kesempatan untuk menunjukkan kecantikan sejati mereka.”