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Vita Quotes

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Vita Quotes

“Ognuno ha un dovere verso la vita, non crede? Imparare a conoscersi, diventare consapevoli del fatto che il tempo è contato, fare scelte in cui si crede e che abbiano un senso. E soprattutto non sprecare i propri talenti". Non smisi di pensare a quello che la mia vita era diventata: un paravento, un rifugio. Il mio lavoro, i miei amori... Tutti specchietti per le allodole. Tutto mi pesava, avevo l'impressione di non appartenermi più, mi arrabbiavo per un nonnulla. Mi era chiaro: volevo uscire da quella tranquillità letargica, cadenzata secondo uno spartito sempre uguale, smettere di accontentarmi di quella piccola esistenza talmente lisciata da aver perso ormai ogni senso. Trovare il coraggio di dare una scossa al prevedibile, al prestabilito, battere il rassicurante con l'esaltante!”

“[...] ciò che conterà davvero sarà se avrà avuto il coraggio di chiamare quella ragazza, se avrà assaggiato almeno un pochino della dolcezza di un amore, se avrà ispirato qualcuno con un gesto, una parola, un libro o anche solo una battuta di spirito, se la sua vita se la sarà scritta da sé o se avrà lasciato che altri la scrivessero al posto suo e si sarà limitato a dire le battute sul copione. Questo conterà, e basta.”

“Il tempo però... ah, come può trascinarci alla deriva confonderci le idee. Credevamo di aver raggiunto la maturità quando ci 'eravamo soltanto messi in salvo, al sicuro. Fantasticavamo sul nostro senso di responsabilità, non riconoscendolo per quello che era, e cioè vigliaccheria. Ciò che abbiamo chiamato realismo si è rivelato un modo per evitare le cose, ben più che affrontarle. Già, il tempo ci riserva... Il tempo necessario a farci percepire le nostre più salve risoluzioni come traballanti, le nostre certezze come capricci momentanei. da "Il senso di una fine”

“Perlopiù solo ciò che è falso ha in sé un certo spirito. E' come se in questo modo gli uomini volessero esprimere la loro avversione per la realtà, che è assolutamente priva di fantasia... Anche lo scrittore più scadente è in grado di inventare delle storie che sono migliori della vita reale. Noi questa vita riusciamo a sopportarla soltanto perchè la viviamo in maniera del tutto irreale. Non c'è nulla di più squallido e desolante che finire macinati per davvero dalla mola della vita. Perchè si diventa esattamente come tutti gli altri.”

“Le avrei dovuto dire che tanti saltano nello stesso modo via dalla loro vita, oltre se stessi, rischiando tutto per sentirsi davvero vivi. Avrei dovuto dirle che tutti lo fanno chiusi nelle loro paure. Un posto piccolissimo, molto nero, dove sei solo, e fai fatica a respirare. Non c'è nulla che si possa fare per cambiare le cose e già si è fortunati se qualcuno ha avuto per noi l'attenzione di mettere una piccola musica, là dentro; o se capita di avere un amico ad aspettarci in un'ansa del fiume per riportarci a casa, in una qualche casa.”

“Ma le fontane, discorrendo tra loro nella notte quieta, dicevano che Marina era passata come Cecilia, il conte Cesare come i suoi avi, che nuovi signori verrebbero per passare alla loro volta e non valeva la pena di turbarsene. Quando, presso l’alba, uscì la luna e si posò sul pavimento della loggia, sulla pompa delle dracene e delle azalee che nessuno aveva pensato a rimuovere, ella parve cercar là dentro, col suo sorriso voluttuoso, ciò che non si trovava ancora, quella notte, nel Palazzo, ma che la vicenda delle cose umane vi ha quindi portato: degli altri occhi da empir di chimere, degli altri cuori da muovere alla passione, invece di quelli che se n’erano appena liberati per sempre.”

“Qualche ora dopo, durante quella notte fuori del tempo, ho riconosciuto e accettato il suo amore incondizionato e mi sono sentita libera, per la prima volta da quando sono al mondo, di essere soltanto me stessa. Gli anni mi sono scivolati di dosso e sono diventata senza età, libera dalle ansie che mi porto dietro da una vita: l'ansia di non dare abbastanza, di non fare la mia parte, di non essere ciò che ci si aspetta da me. Ripensando a tutte le barriere che ho alzato finora, quando mi sono trovata davanti a qualcuno che voleva entrare in intimità con me, mi rendo conto di essere stata per loro un'estranea. Con lui non mi sono sentita un'estranea, e il suo essere estraneo a me è un piacere e un mistero in uguale misura.”

“Le deiezioni sono una grande costante dell'umanità, mia cara, qualcosa che ci rende tutti uguali. Per questo è importante. Comunque respirano, mangiano, riempiono vasi da notte che altri svuoteranno, mettono figli in grembo alle mogli, svuotano i lombi in grembo alle amanti, pregano Dio se sono devoti, sparano a uno uguale a loro, con una divisa diversamente colorata, se sono patrioti. E poi vanno a finire sottoterra. È una vita questa? I poveri almeno hanno l'alibi che devono ammazzarsi di lavoro, e la vita sfugge loro fra le mani. Ma i ricchi… i ricchi la sprecano, la gettano via. Uno invece deve dargli un senso alla vita.”

“Cammino tra le strade che mi conoscono dai tempi del liceo. Quando perdevo l'autobus e andavo da una fermata all'altra per guadagnare tempo e non stare impalata ad aspettare. Al posto degli incroci adesso ci sono rotonde, i marciapiedi si sono allargati per far posto a piste ciclabili, gli alberi sono cresciuti e fanno più ombra. Le loro radici si sono fatte strada sotto al cemento e devo stare attenta a non inciampare. Ma dove sono le mie radici? Sono qui, sono in California davanti a quell'albero enorme che vado sempre ad ammirare? No, le radici sono sotto i miei piedi, come diceva la mia insegnante di yoga. Sono ovunque io le porti.”

“Scrivo questa lettera per dire alla donna che ti ha strappato da me, da noi, che non ce l'ho più con lei. Perchè penso che sia già stata puntia abbastanza. E perchè, sì, l'ho odiata, insultata, immaginato di farle male, ma poi ho capito che la sua unica colpa è stata quella di credere all'amore, proprio come ho fatto io. Due donne che adesso potranno decidere di ignorare ogni cosa, oppure no. Che potranno proseguire con le loro vite, fingere per sempre, provare a smettere di chiedersi perchè. Oppure tentare di cavare il bene dal male. Abbiamo due figli con lo stesso padre. Potremo scegliere cosa fare di questo. Se restare chiuse nel rancore, in un dolore solo nostro, o provare a condividerlo e scoprire che, magari, i due dolori si somigliano.”

“Succede che, a un certo punto, quel brivido che ci scuote non lo vogliamo più sentire e lo scambiamo per uno spiffero di freddo che disturba il nostro torpore, le nostre abitudini. Allora ci copriamo, ci infagottiamo di alibi. I nostri passi si fanno prevedibili, pesanti, come nella neve d'inverno, fino a che smettiamo di camminare. "Si tira avanti", preferiamo rispondere, e non ci accorgiamo che è indietro che stiamo andando. Iniziamo a sbuffare dei "lunedì della vita", degli imprevisti, delle continue prime volte, smettiamo di essere curiosi, non vogliamo nulla di nuovo - "basta, grazie, sono a posto così" -, vogliamo che ogni giorno sia "domenica", sprofondati nella tranquillità del nostro piccolo divano e delle nostre piccole certezze. Scappiamo dall'istinto di vivere e reclamiamo la "vacanza" della vita - "vacanza" che però significa "mancanza, assenza". Siamo tutti così impegnati nello sforzo inane di respingere quell'istinto così umano di partire. E alla sera siamo sempre più stanchi, svuotati.”

“Che differenza c'è fra occhi che possiedono uno sguardo e occhi che ne sono sprovvisti? Questa differenza ha un nome: si chiama vita. La vita inizia laddove inizia lo sguardo. [...] Lo sguardo è una scelta. Chi guarda decide di soffermarsi su una determinata cosa e di escludere dunque all'attenzione il resto del proprio campo visivo. In questo senso lo sguardo, che è l'essenza della vita, è prima di tutto un rifiuto. Vivere vuol dire rifiutare. Chi accetta ogni cosa non è più vivo dell'orifizio di un lavandino. Per vivere bisogna essere capaci di non mettere sullo stesso piano, al di sopra di se stessi, la mamma e il soffitto. Bisogna rinunciare a uno dei due e decidersi di interessarsi o alla mamma o al soffitto. L'unica scelta sbagliata è quella di non fare una scelta.”

“Ma non abbia paura di rompere le cose, sa? Nella vita, anche le cose migliori, quelle che sembrano andare sempre per il verso giusto, sono giuste perché qualcuno le aggiusta, continuamente. E non si potrebbe aggiustare nulla, nella vita, se prima non si fosse rotto. Lo sa? Io gli aquiloni li faccio cosi: con le cose rotte. E poi li faccio volare.”