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L Quotes

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“L'hégélianisme interprète la longue histoire de l'humanité comme ayant un sens : c'est la liberté de l'homme progressant étape par étape. L'histoire est faite de chocs successifs, c'est la prise en compte de défis. L'histoire des sociétés progresse, et au bout, l'homme ayant atteint sa liberté complète, nous avons l'État démocratique dans sa forme idéale.”

“L I K E is like a bunch of dandelion seeds falling beautifully on the ground. It's a soft and good feeling but can come and go at any time L O V E is when those same dandelion seeds become firmly rooted sowing its seeds and growing another dandelion on the spot. It takes a lot of energy to grow the dandelion like protecting it from the wind and giving it water and sunlight but it becomes very precious and beautiful in the end”

“L'idea che Coleman si era fatto di lei era di una persona troppo giovane per quel posto, troppo piena di contraddizioni irrisolte, un po' troppo presuntuosa e, al tempo stesso, fintamente umile come una bambina, una bimba dotata di scarso autocontrollo, pronta a reagire al primo sintomo di disapprovazione, capacissima di sentirsi offesa e spinta, come bambina e come donna, a raggiungere un successo dopo l'altro, un ammiratore dopo l'altro, una conquista dopo l'altra, tanto dall'incertezza quanto da un eccesso di fiducia in se stessa. Una ragazza sveglia, per la sua età, anche troppo, ma sotto quasi tutti gli altri aspetti emotivamente squilibrata e decisamente immatura.”

“L'idea del desiderio maschile come elemento di nascosta minaccia per la donna non è del tutto priva di fondamento: le cronache sono piene di casi in cui questa minaccia si trasforma effettivamente in dramma per molte donne. Ma assolutizzare questa prospettiva fino a normalizzarla o volerla vedere anche dove forse non c'è tradisce una visione distorta del rapporto sessuale tra uomo e donna, che appare solo come una lotta tra un sì e un no radicalizzati, tra un desiderio che si suppone ossessivo e una resistenza altrettanto radicale, disposta a soccombere piuttosto che essere sopraffatta. Questo schema affida all'uomo e alla donna i ruoli di cacciatore e di preda, una similitudine che implicitamente legittima l'uso di un metodo violento tra il soggetto forte e quello debole.”

“L’idea originaria di un metaverso unico e interoperabile, una specie di internet immersivo, sebbene suggestiva, è difficilmente attuabile. Più facile è prevedere che avremo 5/6 metaversi mainstream così come oggi abbiamo 5/6 social network mainstream. Ecco se dovessi fare un paragone i metaversi sono più simili ai social che al world wide web. Ce ne sarà uno per lavorare, uno per incontrare gli amici, uno per gli incontri galanti e così via. La vera sfida oggi è capire quali e quante di queste startup metaversiche sopravviverà alla prima bolla.”

“L’identità è lo strumento percettivo e concettuale che ci dà una possibilità di conoscenza, ma noi scambiamo questa conoscenza per un ri-conoscimento. Cosicché siamo condotti a credere di sapere già, di possedere una mappa. Questo può essere utile talvolta, ma è pericoloso scambiare la nostra mappa culturale per un territorio intimo dell’appartenenza. Se non avete una mappa vi perdete, ma perdersi è l’inizio di un processo di conoscenza, è la premessa per creare una mappa.”

“L'imbecillità, si noti, non è né di destra né di sinistra. Vale per gli imbecilli ciò che scriveva il grande storico Carlo M. Cipolla nel suo intramontabile saggio intitolato "Le leggi fondamentali della stupidità umana": ovvero che gli stupidi si distribuiscono in modo uniforme in tutta la società, senza distinzioni di titolo scolastico, di professione o di reddito. Quindi anche l'imbecille si distribuisce equamente di qua e di là. Magari quelli di destra sono un po' più determinati e sbrigativi ma, se è per questo, quelli di sinistra sono assai più convinti delle proprie idee e, soprattutto, vorrebbero pure convincerti della superiore civiltà e del rigore morale dell'imbecille progressista.”

“L'immense écarte qui existe entre les très pauvres et les très riches et qui ne cesse de s'accroître. C'est une innovation des XXe et XXIe siècle. Les très pauvres dans le monde d'aujourd'hui gagnent à peine deux dollars par jour. On ne peut pas laisser cet écart se creuser encore. Ce constat seul doit susciter un engagement.”

“L'importante è che le persone leggano, in quale formato non ci interessa. Se vai sulla nostra pagina web vedrai che abbiamo cercato di rendere neutrale la scelta tra libro cartaceo e libro digitale, ci siamo evoluti in questo senso. Il libro può essere fruito in tutti i modi: in hard over, in brossura, come eBook, come libro di Audible (il servizio di audiolibri non ancora diffuso in Italia), in abbonamento con Kindle Unlimited. L'obbiettivo è che il contenuto venga consumato, in che modo è una scelta che lasciamo al cliente ... Il modo di produrre e distribuire libri è cambiato, e di conseguenza è cambiato anche il modo di fare marketing, ed è diventato tutto più veloce, più economico. C'è stata una smaterializzazione che ha richiesto di ripensare come prezzare e come commerciare gli eBook e ha permesso la creazione di nuovi business model ... Ci siamo accorti che nel momento in cui un cliente passa dal fisico al digitale legge molto di più e compra molto di più. Quindi per noi, per gli autori, per gli scrittori, questa è stata una vittoria. Se l'obbiettivo è che più si legge meglio è, ovviamente è una vittoria anche per i lettori, quindi non solo per chi guadagna dalle vendite ...”

“L’impératrice Tarunesh inclina son visage généreux aux traits réguliers à son adresse, bien que le jeune Sorcelier ne puisse affirmer si c’était en signe de remerciement ou une simple notification de sa remarque. Le Dejazmach Elias sembla vouloir en tirer parti : - Voyez, Ô Reine des Rois, une bête fauve et quoi d’autre par-dessus le marché ! Permettez-moi de risquer ma vie plutôt que d’exposer votre auguste personne inutilement… Il y eut des murmures d’approbation mais Célian nota que Nyssa, qui à son grand plaisir le rejoignait, ne partageait visiblement pas l’avis d’Elias. - Votre inquiétude n’est pas de mise, Dejazmach, s’exclama Tarunesh avec une douceur voilée, ses yeux brillants emplis d’assurance. Le jour où une bête des herbes grasses aura ma vie, je ne serai effectivement plus digne de régner ! Assez perdu de temps. Selamawit, Mengistu, escortez notre Nigiste Negest ! commanda le Dejazmach Elias en se redressant vivement, se tournant vers les guerriers et la foule assemblés derrière lui.”

“L’incanto della costa mediterranea, a conoscerla meglio, non faceva che divenire più profondo per la nostra eroina, poiché era la soglia d’Italia, la porta delle meraviglie. L’Italia, ancora veduta e sentita in modo imperfetto, le si stendeva dinanzi come una terra promessa, come una terra in cui l’amore del bello poteva essere confortato da un sapere senza fine. Tutte le volte che andava per la spiaggia con il cugino - gli era compagna nella passeggiata quotidiana - guardava al mare, con occhi bramosi, verso là dove sapeva che sorgeva Genova. Era contenta, però, di sostare sulla soglia di questa immensa avventura; anche in questi indugi preliminari c’era di che fremere. E poi le faceva l’effetto di un interludio di pace, di un placarsi del tamburo e del piffero in una vita che aveva scarse prove sinora per considerare agitata, ma che nondimeno dipingeva costantemente a se stessa alla luce delle sue speranze, dei suoi timori, delle sue fantasie, delle sue ambizioni, delle sue predilezioni, e che rifletteva codeste accidentalità soggettive in maniera sufficientemente drammatica.[...]Si smarriva in un groviglio di visioni: le cose belle da fare per una ragazza ricca, indipendente, generosa, che in quanto ad occasioni ed obblighi era di larghe, umane vedute, erano un ammasso imponente. Il suo patrimonio divenne perciò, nei suoi pensieri, una parte del suo io migliore; le conferì importanza, le conferì persino, nella sua immaginazione, una certa ideale bellezza. Quel che fece per lei nell’immaginazione degli altri è un altro affare, e a suo tempo dovremo parlare anche di questo punto. Le visioni di cui ho parlato or ora si mischiavano ad altri travagli. A Isabel piaceva di più pensare al futuro che al passato; ma a volte, mentre ascoltava il mormorio delle onde del Mediterraneo, il suo sguardo volava all’indietro. Si fermava su due figure che, nonostante l’aumentare della distanza, erano ancora sufficientemente evidenti; ed erano riconoscibili senza difficoltà come quelle di Caspar Goodwood e di Lord Warburton. Era strana la rapidità con la quale queste potenti immagini erano cadute nello sfondo della vita della nostra signorina. Era proprio della sua natura, sempre, di perder fede nella realtà delle cose assenti; questa fede poteva riconvocarla, in caso di bisogno, con uno sforzo, ma lo sforzo era spesso penoso anche quando la realtà era stata piacevole. Il passato era soggetto ad apparire cosa morta, e la sua resurrezione proiettava quasi una livida luce da giorno del giudizio. Per di più la ragazta non era incline ad ammettere di vivere nella mente altrui: non era così fatua da credere di lasciar tracce indelebili. Era capace di rimanere ferita se veniva a scoprire di essere stata dimenticata; ma di tutte le libertà quella che stimava più dolce era la libertà di dimenticare.”

“L'Inceste est vraiment le livre où je me présente comme une grosse merde, tout écrivain doit le faire une fois, après on verra. Ou peut-être le faire plusieurs fois, ou peut-être ne faire que ça. Ecrire c'est peut-être ne faire que ça, montrer la grosse merde en soi. Bien sûr que non. Vous êtes prêts à croire n'importe quoi. Ecrire n'est pas une seule chose. Ecrire c'est tout. Dans la limite. Toujours. De la vie, de soi, du stylo, de la taille et du poids. (L'inceste p.202)”