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N Quotes

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“Nella mia terra natale, lo Yamato, io consacrai il mio corpo e la mia vita alla nostra imperatrice-dea, l’immortale Amaterasu-ō-mi-kami. I servi del suo ordine, in cambio di un servizio che durava una vita intera, ricevevano un corpo artificiale. Si trattava di un involucro meccanico costruito grazie alle conoscenze protoculturiane, provenienti da quella stessa civiltà che aveva costruito eoni prima la medesima Amaterasu.”

“Nella sua esperienza poche cose si somigliavano più di due rivoluzioni. Ma d'altronde lui aveva sperimentato solo il tio di rivoluzione che si definisce tale ad alta voce. Il segno di un'autentica rivoluzione - quella scientifica, per esempio - era che non si vantava della propria rivoluzionarietà, ma accadeva e basta. Solo i deboli e i pavidi, i fasulli, avevano bisogno di vantarsi. Il ritornello della sua infanzia, sotto un regime così debole e pavido da erigere un muro per imprigionare quelli che sosteneva di aver liberato, era che la Repubblica aveva il privilegio di essere all'avanguardia della storia. Se il tuo capo era un pezzo di merda e tuo marito ti tradiva, non era colpa del regime, perché il regime serviva la Rivoluzione e la Rivoluzione era al contempo storicamente inevitabile e terribilmente fragile, circondata da nemici. Questa ridicola contraddizione era tipica delle rivoluzioni vanagloriose. Nessun crimine o effetto collaterale imprevisto era così grave da non poter essere giustificato da un sistema che doveva esistere ma poteva facilmente crollare.”

“Nella vita di Guglielmo tutto deve essere perfetto, il lavoro, le gite nella lussuosa barca che possiede, le feste che organizza per gli amici; ogni minima smagliatura prelude alla catastrofe, ma perché? Perché - è la risposta che costruiamo insieme - l'imperfezione attiva emozioni e proprio queste, come già accennavo, non sono gestibili, manca cioè a bordo una squadra per gestire e riparare le emergenze e i venti o le ondate emotive che sono generati. La fatica che Guglielmo fa affinché tutto sia perfetto è veramente immane, ma è nulla rispetto a quella che si troverebbe a fare se nuove e impreviste emozioni dovessero attivarsi.”

“Nella vita di ognuno esistono momenti - quando la porta sbattuta all'improvviso e senza alcun visibile motivo di colpo si riapre, quando lo spioncino chiuso un attimo fa viene di nuovo aperto, quando un brusco che sembrava irrevocabile si muta in -, momenti in cui il mondo intorno a noi si trasfigura, e noi stessi ci riempiamo di speranza come di nuovo sangue. E' stata concessa una proroga a qualcosa di ineluttabile, definitivo; il verdetto del giudice, del dottore, del console, è stato riviato. Una voce ci avverte che non tutto è perduto. E con gambe tremanti e lacrime di gratitudine passiamo nel locale adiacente, dove ci pregano di prima di spedirci nel baratro.”

“Nelle linee guida stilate dal National Institute for Health and Care Excellence per aiutare i medici inglesi a decidere chi dovrebbe ricevere per primo le cure durante la pandemia di Covid-19, sono stati previsti nove livelli, da very fit a terminally ill, e al settimo di questa impietosa classifica si trova anche chi soffre di disturbi cognitivi, includendo pazienti con autismo e altre disabilità intellettuali. Anche alcuni Stati americani, secondo le inchieste di ProPublica, testata online che fa giornalismo investigativo, avrebbero linee guida discriminanti: in Tennessee restano indietro le persone affette da atrofia muscolare; in Minnesota, da cirrosi epatica, malattie polmonari e problemi cardiaci; negli Stati di Washington, New York, Utah, Colorado e Oregon, si valuta «l’abilità fisica e intellettiva generale». In Alabama, il documento Scarce Resource Management recita testualmente che «i disabili psichici sono candidati improbabili per il supporto alla respirazione»”

“Nelle nostre società industriali noi consideriamo come popolazione attiva la popolazione nel gruppo di età 15-64. Anche questa è una definizione abbastanza arbitraria, derivante dal duplice fatto che a) in molti Paesi l’obbligo scolastico per i giovani si estende fino al quindicesimo compleanno, e che b) il sessantacinquesimo compleanno è per molte professioni il limite di pensionabilità. In realtà però ci sono individui che cominciano a lavorare molto dopo aver compiuto i 15 anni d’età e altri che cominciano prima. C’è gente che va in pensione prima di aver compiuto il sessantacinquesimo anno e c’è gente che lavora ancora a settant’anni. C’è gente che non ha mai lavorato e ci sono casi come quello della burocrazia italiana la quale rappresenta un campionario pittoresco di gente che si trova nel gruppo d’età 15-65 e prende regolarmente uno stipendio, ma la cui aggregazione alla «popolazione attiva» è frutto di una rosea violenza fatta dalla statistica alla realtà.”

“Nelle notti d’inverno, mentre faceva cuocere la minestra nel camino, soffriva la nostalgia del caldo del suo retrobottega, il ronzio del sole nei mandorli polverosi, il fischio del treno nel sopore della siesta, proprio come a Macondo soffriva la nostalgia della minestra invernale nel camino, del richiamo del venditore di caffè e delle lodole fugaci della primavera. Stordito da due nostalgie opposte come due specchi, perse il suo meraviglioso senso della irrealtà, e alla fine raccomandò a tutti che se ne andassero da Macondo, che dimenticassero tutto quello che lui gli aveva insegnato del mondo e del cuore umano, che se ne fottessero di Orazio, e che in qualsiasi luogo si fossero trovati si ricordassero sempre che il passato era menzogna, che la memoria non aveva vie di ritorno, che qualsiasi primavera antica è irrecuperabile, e che l’amore più sfrenato e tenace era in ogni modo una verità effimera.”

“Nelle società dove i beni, ormai trasformati in merci, sono sovrabbondanti, è conveniente che le cose siano fatte per deperire rapidamente e rapidamente essere rimpiazzate: queste sono le società che compensano la sovrabbondanza delle merci con altrettanta sovrabbondanza di rifiuti e si esprimono nel consumo compulsivo e coatto di oggetti e persone e nella loro rapida sostituzione, fino alla morbosità del monouso. Così, proseguendo nel ragionamento, si potrebbe osservare che, più in generale, qualità e quantità si manifestano in un rapporto inversamente proporzionale: la penuria di beni costringe alla massima attenzione nella loro produzione e nel loro uso, quanto la loro abbondanza ne legittima l'incuria e la trascuratezza, come oggi si può agevolmente notare nell'edilizia come nell'abbigliamento, nell'arte come nei sentimenti.”

“Nellie Cashman, from Midleton, County Cork, made a mint providing "bed, board, and booze" to the gold and silver miners all over the western US and Canada. She was a prodigious entrepreneur, running and owning numerous stores, restaurants, and hotels in various mining settlements. While working the bar of her hotel, canny Nellie was able to buy a number of very lucrative mines by discretely listening to the gossip of drunken prospectors.”

“Nellie didn't make these lavender muffins often, as they brought forth memories of her mother in better days, which was difficult. Yet, it remained one of her favorite recipes. Lemon the flavor of sunshine, and lavender, a most powerful herb. It symbolized feminine beauty and grace, and Nellie could think of nothing better with which to celebrate Martha's recent delivery.”

“Nellie Gomez awoke to a splitting headache. Worse, she was still hungry. "Where's my croissant?" she demanded of the person leaning over her. "Dear child," came a strangely familiar voice. "Don't 'dear child' me!" she snapped. The twenty-two-year-old punk rocker ran black-polished fingernails through black-and-orange-dyed hair, which did nothing to soothe the pounding behind her black-shaded eyes. "Give me my croissant or I'll–" It was then that she suddenly realized she was threatening the venerable Alistair Oh. "Alistair, what are you doing here?”

“Nelson, do you remember the spring day when we climbed the barn gable so we could see the seagulls that mysteriously blew into our clay hills-- swept from an ocean neither of us had ever seen though it was scarcely a hundred miles away, each bird a genuine miracle high above the green barley? The time we saw that panther in the sycamore tree and Maw said it was the sign of war? Nelson, I am sixty-three years old, the same age that both Maw and Daddy were when they died. I have written this in testimony. With this book, I presume to be done now with such remembrance. But somehow I suspect it will go on, this peering down old wells, this excavation of memory and its shades.”

“Nelson is glad to see a handler and her dog coming towards him. The recognises the woman as Jan Adams, famous in Norfolk for having won several medals for bravery. Her dog, a beautiful long-haired German Shepherd is a bit of a celebrity too. What was his name again? "Barney" says Jan in answer to his question. "What's going on?" Nelson explains about the attack. Barney looks at him, head on one side, as if her too might be about to ask a question.”

“Nelson Mandela once remarked that he befriended his jailers, those grim, khaki-clad overseers of his decades of hard labor in a limestone quarry, by "exploiting their good qualities." Asked if he believed all people were kind at their core, he responded, "There is no doubt whatsoever, provided you are able to arouse their inherent goodness." If that sounds like wishful thinking, well, he actually did it.”

“Nelson Mandela once said, 'If you talk to a man in a language he understands, that goes to his head. If you talk to him in his language, that goes to his heart.' He was so right. When you make the effort to speak someone else's language, even if it's just basic phrases here and there, you are saying to them, 'I understand that you have a culture and identity that exists beyond me. I see you as a human being”

“Nelson Mandela said: 'It always seems impossible until it's done.' Peace is possible.”

“Nelson Mandela set his course a long time ago, and in word and deed, years of determination, sacrifice, and faith--he set a new standard in the likes of Gandhi, Mother Teresa, and Martin Luther King, Jr. --changing the world and all of us for the better. I was one of those regular citizens watching when he made his first trip here after being released from prison. Amazing memories. I regret that I never met him in person. May he rest in peace”

“Nelson Mandela stood up against a great injustice and was willing to pay a huge price for that. That's the reason he's mourned today, because of that struggle that he performed I mean, what he was advocating for was not necessarily the right answer, but he was fighting against some great injustice, and I would make the argument that we have a great injustice going on right now in this country with an ever-increasing size of government that is taking over and controlling people's lives, and Obamacare is front and center in that.”