Quotessence
Home / Quotes / L Quotes

L Quotes

Browse famous quotes beginning with L. This page is a child index of the full Popular Quotes A-Z directory.

All L Quotes

“Lo que yo más detestaba del mundillo literario eran esos legionarismos de «Me gustas, así que me gusta tu obra» o «Me gusta tu obra, así que me caes bien»; lo que Nisisen decía aborrecer era lo que venía muchas veces después de esa camaradería: «No me caes bien, así que ahora odio tu obra» o el en peligro de extinción «Ya no me gusta tu obra, así que ya no somos amigos». Una tercera posibilidad es lo que hizo Umbral con Cela en Un cadáver exquisito: «Sí, tu obra y tu persona están muy bien, pero, ahora que no puedes escucharme ni defenderte, voy a matizarlo todo muy bien incluyendo comentarios negativos que antes no tuve el valor, la honradez ni las agallas de incluir».”

“Lo sconosciuto sbadigliò nel sonno e si rigirò, scoprendosi fino all’inguine. Era davvero un giovane ragazzo. Il viso, sporco e provato, possedeva le fattezze di un angelo, la chioma color del grano ricadeva morbidamente sulle spalle, conferendogli un’aria quasi soave e le labbra ben disegnate, davano l’impressione di essere morbide e succose come una pesca matura. Era bellissimo. Johann provò l’istinto feroce di tenerlo tra le braccia, carezzare quei riccioli d’oro con le sue grandi mani e lambire quella bocca con la propria. Con urgenza si liberò della camicia e si infilò nel letto.”

“Lo sfrigolio delle foglie di una vecchia quercia riempiva il silenzio che galleggiava intorno. L’odore dell’erba saturava le narici fin quasi a inebriare la mente. Il corpo giaceva rilassato alla frescura dell’austero tronco, immerso nell’aria serena della primavera. Karen, sdraiata accanto a lui, si avvicinò al suo orecchio, sorridendogli dolce. «Jonathan, è ora di svegliarsi» sussurrò. «Devi andare al lavoro». L’uomo si destò, aprendo gli occhi nella penombra della stanza metallica. Fece un lungo sospiro, riempiendosi i polmoni di aria stagnante prima di sedersi sul letto e togliersi le cuffie telepatiche che controllavano il sonno. Guardò la moglie distesa accanto a lui, ancora beatamente immersa nel sogno immaginario; aveva programmato la sveglia olografica con le sue fattezze per rendersi più dolce il risveglio in una realtà così diversa.”

“Lo sfruttamento può riguardare qualunque ambito lavorativo. Il fatto che appaia peggiore quando si parla di sex work è indicativo dell'atteggiamento ambivalente che abbiamo nei confronti del sesso: considerato basso e sporco da un lato, glorificato e santificato dall'altro. Fare un pompino per 5 euro sembra più grave che raccogliere le fragole per 3 euro l'ora. Ma lo sfruttamento è sempre sfruttamento.”

“Lo sguardo delle donne assomiglia a certi congegni tranquilli in apparenza ma formidabili. Vi si passa vicino tutti i giorni pacificamente e impunemente, senza dubitare di nulla. Viene il momento in cui ci si dimentica anche che quella cosa è là. Si va, si viene, si sogna, si parla, si ride. A un tratto ci si sente presi! E' finita. Il congegno vi ha preso, lo sguardo vi ha catturato. Vi ha preso, non importa dove, né come, per una parte qualsiasi del vostro pensiero, per una distrazione. Un concatenamento di forze misteriose si impadronisce di voi. Vi dibattete invano. Non ci sono più soccorsi umani possibili. Cadete di ingranaggio in ingranaggio, di angoscia in angoscia, di tortura in tortura, voi, il vostro spirito, le vostre fortune, il vostro avvenire, l'anima vostra; e, a seconda che siate in potere di una creatura cattiva o di un nobile cuore, non uscirete da quella spaventosa macchina che sfigurato dalla vergogna o trasfigurato dalla passione.”

“Lo shintoismo è una religione essenzialmente comunitaria, una "religione di villaggio", come l'ha definita Yaganida Kunio. Il buddhismo e il cristianesimo sono essenzialmente religioni che favoriscono l'individualismo. Nel cristianesimo in ultimo siamo lasciati soli con il nostro carico di peccati ad affrontare il giudizio; nel buddhismo siamo lasciati soli con il nostro carico di karma ad affrontare la reincarnazione. Nessuna di queste due religioni si trova a proprio agio con il mondo moderno, in cui le azioni collettive hanno il sopravvento su quelle individuali. Il cristianesimo oggi soffre una delle crisi più drammatiche dei suoi duemila anni di storia, il buddhismo è alla ricerca di un nuovo adattamento. Lo spirito comunitario dello shintoismo, invece, si trova in perfetta armonia con l'epoca moderna.”

“lo so di me quel che tu non sai di te stesso, onnipotente! C’è qualcosa di trascendente di là da te, o tu, chiaro spirito, per il quale tutta l’eternità è solo tempo, e tutta la creatità solo meccanica. Attraverso di te, il tuo fiammeggiante io, i miei occhi bruciati lo vedono confusamente. O tu, trovatello fuoco, tu eremita immemorabile, anche tu hai il tuo incomunicabile enigma, il tuo non condiviso dolore. Qui di nuovo, col mio superbo dolore, io riconosco il mio progenitore. Lanciati! Lanciati in alto, lambisci il cielo! Io mi lancio con te; io con te brucio; vorrei saldarmi con te, e sfidandoti, io ti adoro.”

“Lo so, lo so, ma ascoltami. Hai letto L’idiota, vero? Sì. Beh, L’idiota è un libro molto inquietante per me. Mi ha fatto così effetto che dopo non ho quasi più letto romanzi, a parte roba tipo ‘Uomini che odiano le donne’. Perché… provavo a intromettermi, …be’, magari me lo dici dopo, a cosa pensavi, lasciami finire di dirti perché l’ho trovato inquietante. Perché tutto quello che Myškin fa è buono… altruista… tratta tutti con compassione e comprensione e a cosa porta tutta quella bontà? Omicidi! Disastri! Una volta mi preoccupavo un sacco di questa cosa. Me ne stavo sveglio a letto di notte e mi preoccupavo! Perché – perché? Com'era possibile? Ho letto quel libro tre volte, pensando di non averlo capito. Myškin era gentile, amava la gente, era tenero, perdonava sempre, non faceva mai niente di sbagliato – ma si fidava di tutte le persone sbagliate, prendeva solo decisioni sbagliate, faceva soffrire tutti quelli che gli stavano intorno. Quel libro contiene un messaggio oscuro. “A che pro essere buoni?” Ma – questo è ciò che ho capito ieri notte, mentre guidavo. E se… se fosse più complicato di così? Se fosse vero anche il contrario? Perché se è vero che il male può discendere dalle buone azioni… dove sta scritto che da quelle cattive può venire solo il male? Magari a volte – il modo sbagliato è quello giusto? Magari prendi la strada sbagliata e ti porta comunque dove volevi? O vedila in un altro modo, certe volte puoi sbagliare tutto, e alla fine viene fuori che andava bene?”

“Lo storyboard progetta lungo una striscia virtualmente infinita: è la sequenzialità lineare delle inquadrature sulla pellicola. E' la divisione del tempo. Viceversa il layout progetta all'interno di uno spazio finito: la pagina, dove l'organizzazione del discorso semiotico (tramite l'impaginazione) non riguarda la singola vignetta bensì il loro insieme. E' la divisione dello spazio. - pag. 82”

“Lo verdaderamente importante en la oración no es esto o aquello, sino que Dios se nos quiere dar. Éste es el don de todos los dones, lo «único necesario» (cf. Lc 10, 42). La oración es un camino para purificar poco a poco nuestros deseos, corregirlos e ir sabiendo lo que necesitamos de verdad: a Dios y a su Espíritu.”

“Lo vi haciendo planes, lo vi bebiendo apoyado en la ventana, lo vi recibiendo a Cesárea Tinajero que venía con una carta de recomendación de Manuel, lo vi leyendo un librito de Tablada, tal vez aquel en donde José Juan dice: "bajo el celeste pavor/ delira por la unica estrella/ el cántico del ruiseñor". Que es como decir, muchachos, les dije, que veía los esfuerzos y los sueños, todos confundidos en un mismo fracaso y ese fracaso se llamaba alegría. - R. Bolaño”