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G Quotes

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“Gli esseri umani non utilizzano uno schema binario, ma relativo; puntare alla sostituzione tout court del dipendente biologico a favore di quello non biologico è allettante dal punto di vista tecnologico e dell’abbattimento dei costi, ma poco fattibile a livello pratico.”

“Gli Italiani devono capire una buona volta il rischio enorme di una cultura credulona ed ‘ascientifica’. Questo è un Paese, infatti, dove si gettano soldi alle ortiche per acquistare prodotti ‘omeopatici’, oppure per creme e tisane che nella migliore delle ipotesi non hanno alcun effetto. E’ un Paese dove ormai non si riesce più a far nulla di costruttivo perchè c’è sempre la paura che si vada a ’sconvolgere’ delicatissimi equilibri ‘immaginari’, paure alimentate ad arte da ‘politici’ che prosperano su falsità di ogni tipo. E’ un Paese dove Otelma, Vanna Marchi, Bossi e berlusconi hanno accumulato fortune economiche e politiche, e dove un Grillo qualunque (con tutto il rispetto per quest’ultimo in confronto ai summenzionati) può apparire un Gigante. Io penso che l’ignoranza collettiva, associata alla supponenza ed al fatalismo, rappresentino la più grave catastrofe per l’Umanità.”

Author:Pino

“Gli osservatori fedeli della natura, per quanto pensino in maniera diversa riguardo altre questioni, concorderanno tuttavia che tutto ciò che si manifesta, tutto ciò che si presenta come fenomeno deve rinviare a una scissione originaria, capace di ricomposizione, o a un'unità originaria capace di scindersi e deve quindi presentarsi in questo modo. Scindere ciò che è unito e unire ciò che è scisso è la vita della natura. È l'eterna sistole e diastole, l'eterna synkrisis e diakrisis, l'inspirare e l'espirare del mondo in cui viviamo, agiamo e siamo.”

“Gli spartani non avevano ancora certo inventato la diagnosi prenatale, però avevano deciso di esporre sul monte Taigete i neonati che apparivano loro incapaci di diventare nel futuro dei bravi soldati o di generare altri combattenti per il bene di Sparta. Questo è l'unico popolo della Grecia antica che sistematicamente abbia praticato uno spietato eugenismo. Di tutte le città della Grecia, Sparta è anche l'unica a non aver lasciato all'umanità né uno scienziato, né un artista e nemmeno un segno della sua grande potenza. Perché quest'eccezione nell'antica Grecia che pure ha lasciato segni miracolosi della sua civiltà? Forse gli spartani, senza saperlo, eliminando i loro neonati malati o troppo fragili, hanno ucciso i loro musici, i loro poeti, i loro filosofi? Forse con una specie di selezione alla rovescia sono progressivamente diventati stupidi?”

“Gli storici, scrisse Aristotele (Poetica, 51 b) parlano di quello che è stato (del vero), i poeti parlano di quello che avrebbe potuto essere (del possibile). Ma naturalmente il vero è un punto d'arrivo, non un punto di partenza. Gli storici (e, in modo diverso, i poeti) fanno per mestiere qualcosa che è parte della vita di tutti: districare l'intreccio di vero, falso, finto che è la trama del nostro stare al mondo.”

“Gli umani sono soli. Malgrado la pioggia, malgrado gli animali, malgrado i fiumi e gli alberi e il cielo e malgrado il fuoco. Gli umani sono sempre sulla soglia. Hanno avuto il dono della verticalità, e tuttavia conducono la loro esistenza curvi sotto un peso invisibile. C'è qualcosa che li schiaccia. Piove: ecco che corrono. Sperano nella venuta delle divinità, ma non vedono gli occhi degli animali che li guardano. Non sentono il nostro silenzio che li ascolta. Prigionieri della loro ragione, la maggior parte di loro non faranno mai il grande passo dell'irragionevolezza, se non al prezzo di un'illuminazione che li lascerà esangui, e folli. Sono assorbiti da ciò che hanno sottomano, e quando le loro mani sono vuote, se le portano al viso e piangono. Sono fatti così.”

“Gli uomini amano inventare mostri e mostruosità. Così hanno l'impressione di essere loro stessi meno mostruosi. Quando bevono come spugne, imbrogliano, rubano, picchiano le donne con le briglie, fanno morire di fame la vecchia nonna, colpiscono con la scure una volpe presa in trappola o riempiono di frecce l'ultimo unicorno rimasto sulla terra, amano pensare che più mostruosa di loro c'è sempre la Mora che s'intrufola nelle casupole all'alba. Allora si sentono in qualche modo il cuore più leggero. E trovano più facile vivere.”

“Gli uomini dell'Isola dei Potenti scesero a terra. Tirarono in secca le loro navi presso la foce del fiume Boyne, il dolce corso d'acqua che prende nome da un'antica Dea, madre di Angus degli Uccelli. Il fiume scorre a poca distanza da Tara dei Re, e passa vicino a Brug na Boinne, la splendida tomba di pietra che potrebbe essere più antica della più antica piramide d'Egitto. Una cosa è certa: non per Matholuch, né per altri re suoi pari, venne costruita quella tomba.”

“Gli uomini erano letteralmente terrorizzati - e non sto esagerando - dalla possibilità che le donne potessero trarre dai libri una gratificazione sessuale, oppure un'emancipazione politica o spirituale. Tuttavia la minaccia più grande era probabilmente l'istruzione che potevano conquistare. Il ragionamento è cristallino: più letture uguale meno lavori domestici e meno devozione nei confronti dei mariti come depositari di saggezza e gratificazione.”

“Gli venne una voglia matta di rivedere la ragazza, ma stabilì che, prima, avrebbe dovuto fare qualcosa che giustificasse la stima che la ragazza gli aveva dimostrato. Era un debito da pagare, insomma. Come succede a me quando qualcuno mi chiama "dottore" e io mi dico sempre: "Bisogna che mi decida a prendere questa stramaledetta laurea!". È inutile tentar d'andare controccorrente: quando hai sgobbato trent'anni per farti un nome, la gente ti premia dandoti il titolo più generico e meno meritato che ci possa essere e, allora, bisogna cercare di adeguarsi. Se Pancho Villa resuscitasse e venisse a fare un giro in Italia, la gente gli direbbe: .”

“Gliding through the garden was a peacock. It might have even been thee same one I'd seen before, with a tall crown and gorgeous deep-blue chest. Arrogantly, he turned his face away from us, as if we were below his notice, and called out to the forest. From the trees came an answer, and he strutted off, king of his domain. "They are so beautiful." Pavi sighed. "Samir told me there is a flock that lives in the forest." "Roses and peacocks. It's like the setting for a fairy tale." I looked around. "It's going to take more than a kiss to save this place." I thought of the single rose blooming into the parlor when Samir and I had first walked through. "But it does feel sometimes like it's under an enchantment." One tall rose drew my eye, a castle atop a small hill, with tangles of white damask roses around it, as if on guard. The rose was orange and yellow with touches of pink, and I recognized it immediately from a hundred of my mother's paintings. It seemed larger than others of the same type, as haughty as the peacock, and I rounded the overgrown white roses to see if I could find a way in. Pavi, however, was enchanted by the damasks. "These are prime," she cried, burying her nose in a mass of them. "The perfect flower for rosewater. It will be clear and very, very fragrant.”

“Glielo spiegai; non a parole, ma nel linguaggio della carne, di labbra, lingua e mani, del respiro accelerato e del pulsare del sangue nelle vene, nell'umore salato del desiderio. È la stessa domanda che poniamo alla nostra esistenza, e anche la risposta è sempre la stessa. Il mistero non è nella domanda e neppure nella risposta, ma nel continuare a domandarsi e a rispondersi, perché la fine è generata dall'inizio.”