M Quotes
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“Ma se il senso della realtà esiste, e nessuno può mettere in dubbio che la sua esistenza sia giustificata, allora ci dev'essere anche qualcosa che chiameremo senso della possibilità. Chi lo possiede non dice, ad esempio: qui è accaduto questo o quello, accadrà, deve accadere; ma immagina: qui potrebbe, o dovrebbe accadere la tale o tal altra cosa; e se gli si dichiara che una cosa è com'è, egli pensa: be', probabilmente potrebbe anche esser diverso. Cosicché il senso della possibilità si potrebbe anche definire come la capacità di pensare tutto quello che potrebbe essere, e di non dar maggior importanza a quello che è, che a quello che non è.”
Source: the Man Without Qualities
“Ma se il valore e il senso universalmente umano di certe mie favole e di certi miei personaggi, nel contrasto, com'egli dice, tra realtà e illusione, tra volto individuale e immagine sociale di esso, consistesse innanzi tutto nel senso e nel valore da dare a quel primo contrasto, il quale, per una beffa costante della vita, ci si scopre sempre inconsistente, in quanto che, necessariamente purtroppo, ogni realtà d'oggi è destinata a scoprircisi illusione domani, ma illusione necessaria, se purtroppo fuori di essa non c'è per noi altra realtà? Se consistesse appunto in questo, che un uomo o una donna, messi da altri o da se stessi in una penosa situazione, socialmente anormale, assurda per quanto si voglia, vi durano, la sopportano, la rappresentano davanti agli altri, finchè non la vedono, sia pure per la loro cecità o incredibile buonafede; perchè appena la vedono come a uno specchio che sia posto loro davanti, non la sopportano più, ne provan tutto l'orrore e la infrangono o se non possono infrangerla, se ne senton morire? Se consistesse appunto in questo, che una situazione socialmente anormale, si accetta, anche vedendola a uno specchio, che in questo caso ci para davanti la nostra stessa illusione; e allora la si rappresenta, soffrendone tutto il martirio, finchè la rappresentazione di essa sia possibile dentro la maschera soffocante che da noi stessi ci siamo imposta o che da altri o da una crudele necessità ci sia stata imposta, cioè fintanto che sotto questa maschera un sentimento nostro, troppo vivo, non sia ferito così addentro, che la ribellione alla fine prorompa e quella maschera si stracci e si calpesti?
"Allora, di colpo" dice il critico "un fiotto d'umanità invade questi personaggi, le marionette divengono improvvisamente creature di carne e di sangue, e parole che bruciano l'anima e straziano il cuore escono dalle loro labbra."
E sfido! Hanno scoperto il loro nudo individuale sotto quella maschera, che li rendeva marionette di se stessi, o in mano agli altri; che li faceva in prima apparir duri, legnosi, angolosi, senza finitezza e senza delicatezza, complicati e strapiombanti, come ogni cosa combinata e messa sù non liberamente ma per necessità, in una situazione anormale, inverosimile, paradossale, tale insomma che essi alla fine non han potuto più sopportarla e l'hanno rotta.
L'arruffio, se c'è, dunque è voluto; il macchinismo, se c'è, dunque è voluto; ma non da me: bensì dalla favola stessa, dagli stessi personaggi; e si scopre subito, difatti: spesso è concentrato apposta e messo sotto gli occhi nell'atto stesso di concentrarlo e di combinarlo: è la maschera per una rappresentazione; il giuoco delle parti; quello che vorremmo e dovremmo essere; quello che agli altri pare che siamo; mentre quel che siamo, non lo sappiamo, fino a un certo punto, neanche noi stessi; la goffa, incerta metafora di noi; la costruzione, spesso arzigogolata, che facciamo di noi, o che gli altri fanno di noi: dunque, davvero un macchinismo, si, in cui ciascuno volutamente, ripeto, è la marionetta di se stesso; e poi, alla fine, il calcio che manda all'aria tutta la baracca.
Credo che non mi resti che di congratularmi con la mia fantasia se, con tutti i suoi scrupoli, ha fatto apparir come difetti reali, quelli ch'eran voluti da lei: difetti di quella fittizia costruzione che i personaggi stessi ham messo su di sè e della loro vita, o che altri ha messo sù per loro: i difetti insomma della maschera finchè non si scopre nuda.”
Source: Il fu Mattia Pascal
“Ma se non sappiamo nemmeno più dove vive, adesso, quel che vive, e che cos'è, come si chiama! E se ci lasciassero soli, senza i libri, noi ci confonderemmo subito, ci smarriremmo - non sapremmo da che parte stare, dove aggrapparci; cosa amare e cosa odiare, cosa rispettare e cosa disprezzare! Persino essere uomini è un peso, per noi, - uomini con un corpo vero, nostro, di carne e sangue; ce ne vergogniamo, noialtri, lo consideriamo un'onta e c'incaponiamo di essere chissà quali "uomini in generale", che in realtà non sono mai esistiti. Siamo dei nati morti, noialtri, ed è già da tanto tempo che nasciamo da padri che non sono più vivi, il che d'altronde continua a piacerci sempre di più. Ci stiamo prendendo gusto. Presto escogiteremo un modo di nascere addirittura da un'idea. Ma basta; non ho più voglia di scrivere "dal Sottosuolo"...”
“Ma se nostalgia significa il ricordo potente di un'emozione forte, e il rimpianto di non ritrovare più sensazioni del genere nella vita, allora mi dichiaro colpevole.
da "Il senso di una fine”
“Ma se sei un uomo in un qualsiasi tempo futuro, e ce l’hai fatta sin qui, ti prego ricorda: non sarai mai soggetto alla tentazione del perdono, tu uomo, come lo sarà una donna. È difficile resistere, credimi. Ricorda, però, che anche il perdono è un potere. Chiederlo è un potere, e negarlo o concederlo è un potere, forse il più grande.”
Source: Il racconto dell'Ancella
“Ma se tutte le vite che sono state e che sono
e anche quelle che saranno
fossero come una palla
tutte attaccate e insieme fossero una vita sola
come la palla di Parmenide
e non ci fosse distinzione tra una parte e un’altra
né spazi vuoti né movimento
ma tutto fosse una sola cosa nell’essere
e ognuno di noi le vivesse tutte
le vivesse tutte le vite e, stanco,
fosse pronto per morire?”
Source: Cieli celesti
“Ma se una civiltà crolla, è danaro contante che gli eredi trovano tra le rovine? O è una statua, una poesia, una commedia?
(T. Capote)”
Source: New York stories
“Ma sex game is stupid, my head is the dumbest, I promise, I should be hooked on phonics.”
“Ma should marry our bio dad, and he can be our friend but not our dad. You’re our dad, Da. And we’re the Furies; you can’t split us.”
Source: Yildun: Worldmaker of Yand
“Ma si tratta di scrivere, dannazione, non lavare la macchina o mettersi l'eyeliner. Se sapete prenderlo sul serio, abbiamo da fare insieme. Se non potete o volete, è ora che chiudiate il libro e vi dedichiate a qualcos'altro”
Source: On writing: a memoir of the craft
“Ma siamo fragilissimi e tutto può finire in un momento e allora un nuovo nuovissimo equilibrio si ricomone, su quel che conta, l'emozione che ci rende ancora felici, la coccola, l'aggiustamento del mondo al nuovo mondo che nasce”
Source: Adesso che sei qui
“Ma sighed gently and said, "A whole year gone, Charles." But Pa answered, cheerfully: "What's a year amount to? We have all the time there is.”
Source: The little house treasury
“Ma sola
Ha questa luna in ciel, che da nessuno
Cader fu vista mai se non in sogno.”
Source: Versi del Conte Giacomo Leopardi (Giacomo Leopardi) 1826 [Leather Bound]
“Ma Solitude
Pour avoir si souvent dormi
Avec ma solitude
Je m'en suis fait presqu'une amie
Une douce habitude
Ell' ne me quitte pas d'un pas
Fidèle comme une ombre
Elle m'a suivi çà et là
Aux quatre coins du monde
Non, je ne suis jamais seul
Avec ma solitude
Quand elle est au creux de mon lit
Elle prend toute la place
Et nous passons de longues nuits
Tous les deux face à face
Je ne sais pas vraiment jusqu'où
Ira cette complice
Faudra-t-il que j'y prenne goût
Ou que je réagisse?
Non, je ne suis jamais seul
Avec ma solitude
Par elle, j'ai autant appris
Que j'ai versé de larmes
Si parfois je la répudie
Jamais elle ne désarme
Et si je préfère l'amour
D'une autre courtisane
Elle sera à mon dernier jour
Ma dernière compagne
Non, je ne suis jamais seul
Avec ma solitude”
“Ma solo perchè uno sta in silenzio, mica vuol dire che non prova nulla, no?”
Source: Ahia!
“Ma tale è la volpina astuzia della Natura che, fino a quel momento, l'amore per Angel le aveva bendato gli occhi, facendole dimenticare che da questo potevano risultare altre vite, condannate a quella sfortuna che aveva pianto solo per se stessa.
Cosi non poté più opporsi ai suoi argomenti. Ma per la tendenza a combattere se stessi propria degli ipersensibili, una risposta si affacciò alla mente dello stesso Clare, che ne ebbe quasi paura. Si fondava sulla eccezionale natura di Tess, che avrebbe potuto usare come promettente argomento.
Avrebbe per di più potuto aggiungere: "Su un altopiano dell'Australia, o in una pianura del Texas, chi vuoi che sappia o si interessi delle mie sventure? Chi vuoi che rimproveri me o te?" Ma lei, come la maggior parte delle donne, accettava quella momentanea dichiarazione come se fosse inevitabile. Forse aveva ragione. L'intuitivo cuore della donna conosce non soltanto la sua amarezza, ma anche quella del marito, ed anche se questi presunti rimproveri non fossero indirizzati
a lui o ai suoi da estranei, avrebbero potuto raggiungere le sue orecchie partendo dalla sua stessa mente ipersensibile.
Era il terzo giorno del loro distacco. Qualcuno potrebbe arrischiare lo strano paradosso che se fosse stato più sensuale, sarebbe stato il più nobile degli uomini. Non diciamo questo, ma l'amore di Clare era senza dubbio etereo all'eccesso, fantasioso sino all'inattuabilità. Per simili nature la presenza corporea è qualcosa di meno attraente dell'assenza corporea; quest'ultima crea una presenza ideale che convenientemente omette i difetti della reale. Tess si rese conto che la propria persona non perorava la sua causa con l'energia che s'era aspettata. Quella frase metaforica era vera: era un'altra donna, diversa da quella che aveva suscitato la sua passione.”
Source: Tess of the D’Urbervilles
“Ma!' The new born's call of value 'ace'
though small in size, plethora of space;
cozy from womb, with warmest embrace,
Always I felt first being with you - safe!
and felt luckiest, all with God's grace.”
“Ma told me that while nothing can replace that which is lost, emptiness creates room for new growth.”
Source: Searching for Sylvie Lee
“Ma tristesse est indéfinissable. Vous avez raison de m'adresser ce reproche. La parole ne peut jamais dire ce dont je veux parler et je ne sais comment le dire...”
Source: Tous les matins du monde
“Ma un rivolo, di Sogurdr discende le gote
cupo come sangue rappreso, nel ricordo
di chi un tempo con lui condivise il fato,
di chi, una notte, spartì con lui l’amore,
in un letto di scudi, spade e altresì lance.”
Source: Il Portatore di Corni
“Ma una decisione bisognava pur prenderla, e ciò gli dispiaceva. Egli avrebbe preferito continuare l'attesa, rimanere assolutamente immobile, quasi a provocare il destino affinché si scatenasse davvero.”
Source: Il deserto dei Tartari
“Ma vie est belle en dépit de la connerie humaine.”
“Ma vie est une énigme dont ton nom est le mot. (My life is an enigma, of which your name is the word.)”
“Ma voi che avete udito la storia del cerchio di gesso, meditate l'opinione di questi uomini antichi: ogni cosa deve appartenere a chi le si conviene, i bambini ai cuori materni, perché prosperino, i carri al buon guidatore, perché siano ben guidati, la valle a chi irriga, perché dia frutti.”
“Ma volendo parlare così astrattamente come codesti critici fanno, non è forse vero che mai l'uomo tanto appassionatamente ragiona o (sragiona, che è lo stesso), come quando soffre, perchè appunto delle sue sofferenze vuol veder la radice, e chi gli e le ha date, e se e quanto sia stato giusto il dargliele; mentre quando gode, si piglia il godimento e non ragiona, come se il godere fosse suo diritto?
Dovere delle bestie è il soffrire senza ragionare. Chi soffre e ragiona (appunto perchè soffre), per quei signori critici non è umano; perchè pare che, chi soffra, debba esser soltanto bestia, e che soltanto qundo sei bestia, sia per essi umano.
Ma di recente ho pur trovato un critico, a cui son molto grato. A proposito della mia disumana e, pare, inguaribile, "cerebralità" e paradossale inverosimiglianza delle mie favole e dei miei personaggi, egli ha domandato a quegli altri critici donde attingevano il criterio per giudicare siffattamente il mondo della mia arte. "Dalla cosidetta vita normale" ha domandato. "Ma cos'è questa se non un sistema di rapporti, che noi scegliamo nel caos degli eventi quotidiani e che arbitrariamente qualifichiamo normale?" Per concludere che "non si può giudicare il mondo di un artista con un criterio di giudizio attinto altrove che da questo mondo medesimo".”
Source: Il fu Mattia Pascal
“Ma was heavy, but not fat; thick with child-bearing and work. She wore a loose Mother Hubbard of gray cloth in which there had once been colored flowers, but the color was washed out now, so that the small flowered pattern was only a little lighter gray than the background. The dress came down to her ankles, and he strong, broad, bare feet moved quickly and deftly over the floor. Her thin, steel-gray hair was gathered in a sparse wispy knot at the back of her head. Strong, freckled arms were bare to the elbow, and her hands were chubby and delicate, like those of a plump little girl. She looked out into the sunshine. Her full face was not soft; it was controlled, kindly. Her hazel eyes seemed to have experienced all possible tragedy and to have mounted pain and suffering like steps into a high calm and a superhuman understanding. She seemed to know, to accept, to welcome her position, the citadel of the family, the strong place that could not be taken. And since old Tom and the children could not know hurt or fear unless she acknowledged hurt and fear, she had practiced denying them in herself. And since, when a joyful thing happened, they looked to see whether joy was on her, it was her habit to build up laughter out of inadequate materials. But better than joy was calm. Imperturbability could be depended upon. And from her great and humble position in the family she had taken dignity and a clean calm beauty. From her position as healer, her hands had grown sure and cool and quiet; from her position as arbiter she had become as remote and faultless in judgment as a goddess. She seemed to know that if she swayed the family shook, and if she ever really deeply wavered or despaired the family would fall, the family will to function would be gone.”
Source: The Grapes of Wrath
“Ma was legally blind due to a degenerative eye disease she'd had since birth. This meant she was entitled to welfare, and our lives revolved around the first day of every month when her payment was due.”
“Ma was out back, head in hands, weaving in and out of her heaped-up crap. It was both melodramatic and not. I mean, when Ma feels something deeply, that's what she does: melodrama. Which makes it, I guess, not melodrama?”
Source: Tenth of December
“Ma was using her for-company voice. Sweet on the outside but with an underlying death threat.”
Source: Benny and Omar
“Ma wrong about one thing. When I was girl, she only talk about love in the marriage. [...] Nobody tell me what make real marriage--respect.”
“Ma xore vanime Kırmanc, zone xora Kırmancki. Yie ke hem Elewie hem Kırdaşki qesey kene, yinu re vanime Kırdaş; yie ke hem zone ma qesey kene hem raa xo caverda, Zaza. Yie ke hem Şafie hem herre werre qesey kene, Khurr. Herdo ke ma sero fetelime cıre vanime Kırmanciye Beleke"/
(Biz kendimize Kırmanc, dilimize Kırmancki deriz. Alevi olup Kırdaşki konuşanlara Kırdaş; inançlarını terk ettikleri halde dilimizi konuşanlara Zaza deriz. Şafii olup herre werre konuşanlara Khurr deriz. Üzerinde dolaştığımız topraklara 'Çok renkli Kırmanciye' deriz.)
Abasan aşiretinden bir kadın.”
Source: Dersim'in Etno-Kültürel Kimliği
“Ma è come quando la dottoressa mi ha raccontato la storia di quei due fratelli, il cui padre era alcolizzato. Uno è diventato un bravo carpentiere, e non tocca una goccia d'alcol. L'altro è finito come il suo vecchio. Quando hanno chiesto al primo perché non bevesse, lui ha detto che, dopo aver visto quello che faceva quella roba a suo padre, non è riuscito nemmeno a provarci. Il secondo, invece, ha dichiarato di aver imparato a bere sulle ginocchia del genitore. Quindi, immagino che siano tanti i fattori che ci fanno essere come siamo. Molti, forse, non li conosceremo mai. Ma, anche se non possiamo essere noi a decidere da dove veniamo, possiamo scegliere la nostra meta. Ci sono altre cose che possiamo fare. Cercando di sentirci a posto.”
Source: The Perks of Being a Wallflower
“Ma è commovente, Severus» osservò Silente, serio.«Ti sei affezionato al ragazzo, dopotutto?»
«A lui?» Urlò Piton «Expecto Patronum!»
Dalla punta della sua bacchetta affiorò la cerva d'argento: atterrò sul pavimento dell'ufficio, fece un balzo e si tuffò fuori dalla finestra. Silente la guardò volar via e quando il suo bagliore argenteo svanì si rivolse a Piton, con gli occhi pieni di lacrime.
«Dopo tutto questo tempo?»
«Sempre» rispose Piton.”
Source: Harry Potter and the Deathly Hallows
“Ma è difficile di trattenere il proprio pensiero dall’occuparsi di un argomento che troppo c’importa. L’uomo sarebbe un animale più fortunato se sapesse farlo.”
Source: La coscienza di Zeno / Senilità
“Ma'alesh; no matter; never mind; what can you do but accept things as they are? Ma'alesh, your pot overturned in the fire; ma'alesh, your prize mare died; ma'alesh, you lost all your possessions and half your family. The word was the everyday essence of Islam - which itself, after all, means "submission.”
Source: The Mary Russell Series 9-Book Bundle: O Jerusalem, Justice Hall, The Game, Locked Rooms, The Language of Bees, The God of the Hive, Pirate King, Garment of Shadows, Dreaming Spies
“Ma'am, are you trying to molest me via drivethru?”
“Ma'am, I'm not tryin' to be sexy. Ah didn't have any clear idea of trying to sell sex. It's just my way of expressin' how I feel when I move around. It's all leg movement. I don't do nothin' with my body.”
“Ma'am, when I got up this morning, I didn't want to be jackass. You just pushed my jackass button.”
“Ma'am," Augustus said, nodding toward her, "Your daughter's car has just been deservingly egged by a blind man. Please close the door and go back inside or we'll be forced to call the police.”
“Ma'am," Magnus said, advancing. "I must counsel you not to exit the carriage while a demon-slaying is in progress.”
Source: Vampires, Scones, and Edmund Herondale
“Ma's still nodding. "You're the one who matters, though. Just you." I shake my head till it's wobbling because there's no just me.”
Source: Room: Picador Classic
“Ma, I'm just trying to get going on those grandchildren you want.”
Source: Storm of Visions: The Chosen Ones
“Ma, sooner or later there comes a point in a man's life when he's gotta face some facts. And one fact I've got to face is whateverit is women like, I ain't got it.”
“Ma-a-a-n-I'm very excited to put my heart into somethin' that's 100% Swizz Beatz. I usually work behind the scenes, and I did that for 10 years, and now I'm ready for the forefront... and [to] really get the legacy moving to another level.”
“Ma-ma does everything for the baby, who responds by saying Da-da first.”
Source: Aperçus: The Aphorisms of Mignon McLaughlin
“Maa kuohuu syreenien sinipunaisia terttuja,
pihlajain valkeata kukkahärmää,
tervakkojen punaisia tähtisikermiä.
Sinisiä, keltaisia, valkeita kukkia
lainehtivat niityt mielettöminä merinä.
Ja tuoksua!
Ihanampaa kuin pyhä suitsutus!
Kuumaa ja värisevää ja hulluksijuovuttavaa,
pakanallista maan ihon tuoksua!”
Source: Kaukainen puutarha
“Maa liekehti kuin rakopuiden hiillos. Hillan lehdet rimpimättäillä pakkasen puremina uhkuivat jo tuonen tummuuttaan. Rahkasammal niiden alla ei ollut moksiskaan uhkaavasta talvesta. Mustikan lehdet olivat jo osin karisseet maahan, mutta vielä varvuissa olevat oli pakkanen paahtanut tumman punaisen ja ruskean värisiksi. Vaivaiskoivuakin oli joukossa ja se antoi todellisen värien läikyn ja silmän ilon näkymään. Se hehkui karmiinissa.”
Source: Erämaan kaipaus
“Maa to Maa hai..
**
Door ho tum.. jo ghar se apne..
To sochte hoge.. office mein baithe..
Maa kaisi hogi? Maa kaisi hogi?
Ghar pe hai, to theek hi hogi.
Kaam mein doobe, tum sochte hoge..
Maa jaagti hogi.. ya soti hogi.
Maa to Maa hai..
Jaag hi rahi hai.. soi nai..
shayad roti hogi.
Sochti hogi tum aaoge..
Dhoondhti hogi kaunsi raah se..
Tum door ho na.. samjhoge kaise.
Darti hai vo..
khali ghar ke kone se..
Jhule ke khali hone se..
Mausam ke badalne se.
tumhare ghar se chalne se.
Puchti hai fir kab aaoge.. bta dena..
Saansein thodi hain.. hak apna jata dena.
Ik baar to din mein baat kiya kar..
Neend achi aati hai.. teri Awaz sunkar..
Teri hasi, teri khushi ke vaaste..
kare sab kurbaan vo tujhpe.
Duaayen deti hogi
Maa to maa hai..
Roti hogi..
Fir chup chaap soti hogi.
***”
Source: Guru with Guitar
“Maa! Words may falter, hearts may sigh—
Yet your lessons lift me high.
With every breath, I thank you true,
For life itself, I owe to you.”
“Maaaring nakaka-frustrate, pero maganda rin na kapag nagdadasal tayo, may karapatan ang Diyos na humindi.”
Source: What Is God's Will for My Life?