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M Quotes

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“Ma l'identità non è un valore da tenere sottovetro, come la marmellata. Non è un reperto archeologico, non è una icona turistica, non sarà mai un revival folklorico. Non è qualcosa che si conquista e si ha per sempre, ma un processo. Non è una cosa fissa che esiste e punto, come un “Dio c'è” in autostrada, ma è una convinzione che si può discutere. E’ una relazione e viene definita dal rapporto con l'altro, da cui dipende. Sempre che il mutamento non sia avvertito come una minaccia. Il confronto fa crescere, ma solo chi non teme la diversità e non ha paura di perdere qualcosa. La via senza sbocchi è considerare l'identità un condensato di tradizioni, la via più avventurosa è andarla a cercare nella vita quotidiana. La necessità di ripensare l'identità in termini evoluti e dinamici è evidente. Costruita o ereditata che sia, va lavorata e possibilmente migliorata, offrendola al futuro. Se la globalizzazione ha un merito, è quello di salvarci da identità dure e sclerotiche. Vivaddio, guardandoci un po’ attorno possiamo anche scegliere chi essere.”

“Ma le fontane, discorrendo tra loro nella notte quieta, dicevano che Marina era passata come Cecilia, il conte Cesare come i suoi avi, che nuovi signori verrebbero per passare alla loro volta e non valeva la pena di turbarsene. Quando, presso l’alba, uscì la luna e si posò sul pavimento della loggia, sulla pompa delle dracene e delle azalee che nessuno aveva pensato a rimuovere, ella parve cercar là dentro, col suo sorriso voluttuoso, ciò che non si trovava ancora, quella notte, nel Palazzo, ma che la vicenda delle cose umane vi ha quindi portato: degli altri occhi da empir di chimere, degli altri cuori da muovere alla passione, invece di quelli che se n’erano appena liberati per sempre.”

“Ma'll be back," he said. "I dunno. She's wearin' her gator shoes." "A ma don't leave her kids. It ain't in 'em." "You told me that fox left her babies." "Yeah, but that vixen got 'er leg all tore up. She'd've starved to death if she'd tried to feed herself 'n' her kits. She was better off to leave 'em, heal herself up, then welp more when she could raise 'em good. Ma ain't starvin', she'll be back." Jodie wasn't nearly as sure as he sounded, but said it for Kya. Her throat tight, she whispered, "But Ma's carryin' that blue case like she's goin' somewheres big.”

“Ma mère - Est une forme incertaine Elle s'égare quand elle se promène Et moi j'emprunte ses contours Et l’on s'assoie dans la vallée Et je l'abrite à mon amour Elle marche toujours un peu pressée Ma mère Est un ciel déchiré Qu'exhale nuit et jour Sa beauté. Ma mère - Est le parfum de cent roses Et la souffrance de tant de choses Ma mère N'est plus qu'un songe - je suppose De ceux qu'on dit à lèvres closes Et derrière son voile Elle dort - ma mère - Et son étoile Ne doute plus de sa lumière.”

“Ma mère n'allait pas subitement recommencer à se soucier de moi. Elle n'aurait pas de révélation sur ses erreurs passées, elle ne me prendrait pas dans ses bras en me promettant de se rattraper. Elle refuserait de reconnaître sa part de responsabilité. Elle préfèrerait même l'enfouir six pieds sous terre. Elle me ferait des reproches. M'accuserait d'être égoïste, irresponsable, idiote, tous ces adjectifs dont on accable les adolescents abandonnés par leurs parents alors que, complètement brisés, ils hurlent en silence et se débrouillent tant bien que mal pour grandir malgré le trou béant qu'ont laissé les racines sur lesquelles ils auraient dû pouvoir s'appuyer.”

“Ma non abbia paura di rompere le cose, sa? Nella vita, anche le cose migliori, quelle che sembrano andare sempre per il verso giusto, sono giuste perché qualcuno le aggiusta, continuamente. E non si potrebbe aggiustare nulla, nella vita, se prima non si fosse rotto. Lo sa? Io gli aquiloni li faccio cosi: con le cose rotte. E poi li faccio volare.”

“Ma ora che era passata ai libri veri, che non avevano figure, ma lunghe storie che richiedevano settimane per essere lette per intero, aveva capito che era molto difficile, alla fine, tornare alla vita di tutti i giorni, non sapere più niente di tutti i personaggi che li popolavano, non dover rubare ogni minuto libero per scappare da loro e scoprire...quel che sarebbe successo dopo.”

“Ma persino la forza del passato non poteva interferire a lungo con la loro unione. In qualche modo e in virtù della loro natura, quel vecchio strano silenzio smise di essere una barriera e divenne un tramite. Erano stati messi in soggezione dal tempo. E poi il tempo era diventato loro amico. «Dormi?» chiese Ross. «No» rispose Demelza. Poi si spostò e gli toccò il braccio con un dito. Lui si alzò lentamente e si chinò su di lei, le prese il viso tra le mani e la baciò sugli occhi, sulla bocca e sulla fronte. Abbandonandosi come una tigre, lei gli permise di fare ciò che voleva. Alla fine le bianche profondità del cuore del bocciolo si liberarono dai petali. E solo allora, lei gli posò le mani sul viso e ricambiò il bacio.”

“Ma qualcuno potrebbe chiedermi: dove si trovava l'angelo custode di Tess? Esisteva una provvidenza che tutelasse la sua ingenua fiducia? Forse, come quell'altra divinità di cui parlava l'ironico Tisbita, stava chiacchierando, o era inseguito, o era in viaggio o forse, stava dormendo e non si era svegliato. Perché su questo bel tessuto femminile, sensibile come una sottile ragnatela e sino ad allora immacolato come la neve veniva tracciato un disegno così rozzo come quello che era destinato a ricevere? Perché così di sovente ciò che è rozzo s'impossessa di ciò che è più delicato: l'uomo sbagliato, di una donna, la donna sbagliata, di un uomo? Migliaia d'anni di filosofia analitica non sono riusciti a spiegarlo al nostro concetto di ordine. Si potrebbe infatti ammettere la possibilità di una vendetta nascosta nella attuale catastrofe; senza dubbio qualche antenato di Tess d'Urberville, in cotta di maglia, tornando a casa eccitato da una rissa aveva usato lo stesso metro, ancor più spietato forse, verso le contadine del suo tempo. Ma, se far ricadere i peccati dei padri sui figli possa essere una morale abbastanza valida per i teologi, questa viene rifiutata dalla comune natura umana; e quindi non servirebbe a migliorare la situazione. La gente come Tess, in quei luoghi sperduti, non si stanca mai di ripetere col tono fatalistico che le è proprio: Doveva accadere.”

“Ma quando ero lontano dall'influenza moderatrice della scuola, mi riprendeva il desiderio di selvagge sensazioni ed evasione che solo quelle cronache di disordine sembravano offrirmi. A lungo andare il finto combattimento serale divenne noioso come la routine mattutina a scuola, perché desideravo che mi accadessero vere avventure. Ma le vere avventure, riflettei, non capitano a chi rimane a casa: bisognava andarle a cercare fuori.”

“Ma quello a cui non poté sottrarsi era l'attrazione che i suoi occhi esercitavano su di lui. Li aveva incrociati per un istante che gli parve eterno. Due meravigliosi laghi azzurri, dove si aveva l'impressione di annegare. Profondi come il mare e trasparenti come una cielo terso di primavera. Due occhi dai quali non sembrava in grado di staccarsi e non lo avrebbe fatto se non fosse stata lei a distogliere lo sguardo per prima. La vide concentrarsi su Eliza e Virginia per poter essere loro utile al meglio. Lui si sentì tagliato fuori da quello scampolo di esistenza. Anche se, per la prima volta nella sua vita, sarebbe stato disposto a sopportare stoicamente la tediosa procedura femminile della scelta dei modelli e dei tessuti per la realizzazione di un guardaroba se gli fosse stato possibile restare. Si riscosse e uscì dalla stanza.”

“Ma questa non è cultura, è pedanteria, non è intelligenza, ma intelletto, e contro di essa ben a ragione si reagisce. La cultura è una cosa ben diversa. È organizzazione, disciplina del proprio io interiore, è presa di possesso della propria personalità, è conquista di coscienza superiore, per la quale si riesce a comprendere il proprio valore storico, la propria funzione nella vita, i propri diritti e i propri doveri.”

“Ma rencontre véritable avec la pensée a été forgée par bien d’autres pensées, autres que les miennes, depuis mon enfance jusqu’à ma vie d’adulte. Je n’ai pas su laquelle était vraiment la mienne avant un bon moment dans ce voyage où la vie m’a conduite à la regarder en face cette pensée et à l’écouter davantage parmi toutes les autres pensées qui jalonnent ma vie.”