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Filosofia Quotes

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Filosofia Quotes

“La inteligencia es nuestro bien más preciado. Nos orienta en todos los aspectos de la vida. Nos ayuda a vivir sin miedo ni prejuicios. Nos hace amar la libertad y odiar la guerra. Nos revela que la patria del hombre sabio es el mundo entero, no un territorio acotado por fronteras.”

“Esistono mondi abitati da altri osservatori? Ci sono almeno due ragioni che possono indurci a essere ottimisti. La prima, esposta già da Epicuro, è la vastità del cosmo. Nell’Universo osservabile esistono circa cento miliardi di galassie E ognuna di esse contiene cento miliardi di stelle: sembra impossibile pensare che in questa abbondanza non esista almeno un’altra stella in grado di ospitare e proteggere un’altra Terra.”

“[..] la capacità di passare con tranquillità dalla pizzeria all'angolo a un ristorante stellato, scegliendo di volta in volta il meglio che possiamo permetterci per la salute o per il portafogli e sentendoci a nostro agio in qualsiasi situazione. Consapevoli del fatto che non sono i posti che frequentiamo, né tantomeno il tenore di vita basso o alto che stiamo vivendo a stabilire la persona che siamo: lui lo definisce coraggio, noi possiamo chiamarla semplicemente libertà.”

“Un'accettazione delle "cose come sono" che non ha nulla di passivo, ma al contrario ci permette di rimetterci al timone del nostro tempo e di assaporare come un dono meraviglioso la birra fresca che berremo in spiaggia al tramonto l'ultima sera di vacanza, godendoci più che mai il tepore della sabbia sotto il sedere e le ultime gocce di rosso che si spengono nel mare; senza sprecare un solo istante a pensare alla metropolitana che ci aspetta in città. Ci penseremo domani! Anzi, magari domani in metropolitana ci sorprenderemo a sorridere da soli come ebeti, quando coccoleremo quel ricordo rievocandone ogni minuscola sensazione fisica ed emotiva, compresa la nostalgia, che a questo punto avrà reso ancora più dolce e indimenticabile quel momento, senza nessun bisogno di “allungare all’infinito il tempo a nostra disposizione”.”

“Son dovuto passare attraverso tanta sciocchezza, tanta bruttura, tanto errore, tanto disgusto e delusione e dolore, solo per ridiventare bambino e poter ricominciare da capo. Ma è stato giusto, il mio cuore lo approva, gli occhi miei ne ridono. Ho dovuto provare la disperazione, ho dovuto abbassarmi fino al più stolto di tutti i pensieri, al pensiero del suicidio, per poter rivivere la grazia, per riapprendere l'Om, per poter di nuovo dormire tranquillo e risvegliarmi sereno. Ho dovuto essere un pazzo, per sentire di nuovo l'Atman. Ho dovuto peccare per poter rivivere. Dove può ancora condurmi il mio cammino? Stolto è questo cammino, va strisciando obliquamente, forse va in cerchio. Ma vada come vuole, io son contento di seguirlo.”

“Molti vanno in trip con la psicanalisi, finiscono per pensare di essere i messaggi che hanno ricevuto, il contesto che li ha formati, l'educazione familiare, le caratteristiche ereditarie...Tutto questo è profondissima ideologia e inganno del sistema con cui bisogna rompere d'entrata: nessuno di noi ha il diritto di spiegare le proprie scelte o le proprie non scelte, i propri destini in base ai contesti. I contesti possono essere cambiati sempre, socialmente e individualmente, e se noi in primo luogo non affermiamo questo e non lo affermiamo positivamente, costruttivamente, come possiamo anche solo lontanamente pretendere che lo facciano gli altri? Poi possiamo e dobbiamo analizzare opposizioni, contrarietà, contraddizioni, contrapposizioni, e anche conflitti - perché ovviamente i conflitti esistono - , ma a partire da questo, cioè ribaltando la formula di pensiero tradizionale e cercando di ricondurci, di ripartire da questo. Questo approccio non è solo molto più utile e valido, è molto più materialistico e molto più autentico. Per dare un esempio, un'immagine che non è solo metaforica: è difficile negare i vagiti di una bimba o di un bimbo appena nati, i tentativi di chiamare la mamma, di sorridere; è difficile dire che un individuo della specie cominci con una negazione: gli individui della specie cominciano affermandosi, lottando per la vita, cercando la vita. Le spiegazioni biologiche e della scienza medica sono vere, ma non è questo l'aspetto principale. Se si comincia così si finisce per credere che la vita è qualcosa che si consuma, non la realizzazione della nostra esistenza, delle nostre idee; la nostra ragione finisce per essere puramente negativa, come una nobilissima scuola, come quella di Francoforte, ha messo alla base di tutta la sua ricerca. La vita è una cosa che si realizza, non una cosa che si consuma.”

“Quasi sempre si era sentita dire che era sbagliato credere che il mondo sarebbe cambiato; la giudicavano per questo ingenua e anche un po’ presuntuosa. Ma d’altra parte, se tutti l’avessero pensata così, allora nessuno avrebbe fatto il primo passo. Eleonora credeva fermamente che fosse possibile migliorare, e non si vergognava di questa speranza; lei continuava a fare il primo passo, sperando che un giorno avrebbe incontrato altri giovani che, insieme a lei, avrebbero fatto camminare il mondo verso un futuro migliore.”

“Probabilmente la nostra vita è iniziata nell'oceano. Circa quattro milioni di anni fa. Probabilmente vicino a fonti di calore come i vulcani sommersi. Poi, cinquecento milioni di anni fa, o forse poco più, gli organismi hanno cominciato a vivere anche sulla terra. [...] Ma in un certo senso si può dire che anche se abbiamo abbandonato il mare dopo milioni d'anni di vita nelle sue profondità, l'oceano è rimasto dentro di noi. Quando una donna porta in grembo un bambino, lo fa crescere nell'acqua, e l'acqua nel suo corpo è quasi identica a quella del mare, contiene quasi la stessa quantità di sali. La donna crea un piccolo oceano nel proprio corpo. Ma non solo. Il nostro sangue e il sudore hanno quasi la stessa composizione dell'acqua di mare. Portiamo oceani dentro di noi, nel nostro sangue e nel nostro sudore. E con le nostre lacrime, piangiamo oceani. (Shantaram, pag. 465)”

“As pessoas creem perseguir as estrelas e acabam como peixes-vermelhos num aquário. Fico pensando se não seria mais simples ensinar desde o início ás crianças que a vida é absurda. Isso privaria a infância de alguns bons momentos, mas faria o adulto ganhar um tempo considerável - sem falar que, pelo menos, seríamos poupados de um traumatismo, o do aquário.”

“Da economia do tempo - Sêneca saúda o amigo Lucílio Comporta-te assim, meu Lucílio, reivindica o teu direito sobre ti mesmo e o tempo que até hoje foi levado embora, foi roubado ou fugiu, recolhe e aproveita esse tempo. Convence-te de que é assim como te escrevo: certos momentos nos são tomados, outros nos são furtados e outros ainda se perdem no vento. Mas a coisa mais lamentável é perder tempo por negligência. Se pensares bem, passamos grande parte da vida agindo mal, a maior parte sem fazer nada, ou fazendo algo diferente do que se deveria fazer. Podes me indicar alguém que dê valor ao seu tempo, valorize o seu dia, entenda que se morre diariamente? Nisso, pois, falhamos: pensamos que a morte é coisa do futuro, mas parte dela já é coisa do passado. Qualquer tempo que já passou pertence à morte. Então, caro Lucílio, procura fazer aquilo que me escreves: aproveita todas as horas; serás menos dependente do amanhã se te lançares ao presente. Enquanto adiamos, a vida se vai. Todas as coisas, Lucílio, nos são alheias; só o tempo é nosso. A natureza deu-nos posse de uma única coisa fugaz e escorregadia, da qual qualquer um que queira pode nos privar. E é tanta a estupidez dos mortais que, por coisas insignificantes e desprezíveis, as quais certamente se podem recuperar, concordam em contrair dívidas de bom grado, mas ninguém pensa que alguém lhe deva algo ao tomar o seu tempo, quando, na verdade, ele é único, e mesmo aquele que reconhece que o recebeu não pode devolver esse tempo de quem tirou. Talvez me perguntes o que faço para te dar esses conselhos. Eu te direi francamente: tenho consciência de que vivo de modo requintado, porém cuidadoso. Não posso dizer que não perco nada, mas posso dizer o que perco, o porquê e como; e te darei as razões pelas quais me considero miserável. No entanto, a mim acontece o que ocorre com a maioria que está na miséria não por culpa própria: todos estão prontos a desculpar, ninguém a dar a mão. E agora? A uma pessoa para a qual basta o pouco que lhe resta, não a considero pobre. Mas é melhor que tu conserves todos os teus pertences, e começarás em tempo hábil. Porque, como diz um sábio ditado, é tarde para poupar quando só resta o fundo da garrafa. E o que sobra é muito pouco, é o pior. Passa bem! (Sêneca, em "Aprendendo a Viver - Cartas a Lucílio")”

“Em todos os níveis de escolaridade, os programas de ensino artístico (público, particular e cooperativo) devem ser incentivados na sua articulação com as diversas áreas curriculares, sendo de reforçar, desde cedo, a aprendizagem do desenho, da música e da filosofia, como modos sólidos de estimular a sensibilidade, a expressão e o pensamento, num mundo que se reclama cada vez mais do conhecimento crítico, da cidadania e da multiculturalidade.”