Q Quotes
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“Quei due mondi erano specchi deformanti: si riflettevano a vicenda e gettavano luci e ombre l’uno sull’altro, come se s’interrogassero e ponessero in dubbio reciprocamente. L’illusione era così perfetta che dovevo ripetermi in continuazione che una di quelle dimensioni era reale, mentre l’altra non lo era.”
Source: My little lady
“queima a céu aberto:/ pedra/ chama impenetrável...”
Source: Extravio Marinho
“Queimo na mente as profecias.”
Source: Caro Jovem Adulto
“Quel champ de bataille que l'homme ! Nous sommes livrés à ces dieux, à ces monstres, à ces géants, nos pensées.”
Source: Ninety-three
“Quel che abbiamo letto di più bello lo dobbiamo quasi sempre a una persona cara. Ed è a una persona cara che subito ne parleremo. Forse proprio perché la peculiarità del sentimento, come del desiderio di leggere, è il fatto di preferire. Amare vuol dire, in ultima analisi, far dono delle nostre preferenze a coloro che preferiamo. E queste preferenze condivise popolano l'invisibile cittadella della nostra libertà. Noi siamo abitati da libri e da amici.”
Source: Comme un roman
“Quel che conta, così si dice di loro, è che parlino con la voce del dio: Viola sa che non è vero. Le parole appartengono alle Sibille, sono sedimenti di tutto quel che hanno visto, le corazze lucenti dei cavalieri che non sempre li difendevano dalle spade e dalle lance, e di non certo non li hanno difesi dalla paura e dell'incertezza che torcono e piegano gli umani, le tuniche di lana o di sete o di stracci dei pellegrini, le mani nodose delle vecchie, gli occhi spaventati o sfrontati delle giovani.”
Source: Nome non ha
“Quel che di fluido, di vivente, di mobile, di oscuro è nella realtà, sissignori, sfugge alla ragione.”
Source: Il giuoco delle parti
“Quel che io desidero non è tanto che il visitatore "incontri l'artigiano nel suo ambiente", quanto che egli possa rendersi conto di quale sia (o sia stato) il ruolo dei vari manufatti nella vita quotidiana, traendone idee che arricchiscano la sua vita.
Altro scopo del museo (delle tradizioni popolari del Giappone) è quello di fornire degli spunti per le future produzioni.”
Source: The Unknown Craftsman: A Japanese Insight into Beauty
“Quel che le madri non sospettano è che quando i padri si alzano alle tre di notte per coccolare i figli non è per fare i gentili, né per lasciarle dormire. È solo per recuperare il senso. Respirare, stringere, stare a godersi quel che c’è. Sentirsi un po' più vicini a una cosa che in fondo non hanno mai avuto e mai avranno.
Perché quello che le donne non dicono non è niente in confronto a quel che gli uomini non sanno.”
Source: Notti in bianco, baci a colazione
“Quel che rende speciale qualcosa non è quel che si vince, ma quel che senti di poter perdere.”
Source: Open
“Quel che si possiede in se stessi di diverso, è proprio quel che si possiede di rado, quel che attribuisce a ciascuno il suo valore; ed è proprio quello che si cerca di sopprimere. Si imita. E si pretende di amare la vita.”
“Quel che è sbagliato è lo sguardo di una società incapace di accettare le diversità di genere e le persone che le incarnano. Le varianze di genere non sono malattie, ma espressioni delle possibilità che ha l'umano. E sono tutte sane.”
“Quel Dommage!” That was “bummer” in French, or maybe “too bad,” or “scrambled eggs.”
Source: Lost in Paris
“Quel est donc "l'exemple" que ces sociétés de capitalisme libéral fournissent au reste du monde ? D'abord celui de la richesse et de la puissance technologique et militaire. Mais contrairement aux dogmes marxistes et même "libéraux", cela en tant que tel n'implique rien et n'entraîne rien quant à l'émergence d'un processus émancipatoire. Ces sociétés présentent au monde une image repoussoir, celle de sociétés où règne un vide total de significations. La seule valeur y est l'argent, la notoriété médiatique ou le pouvoir au sens le plus vulgaire et le plus dérisoire du terme. Les communautés y sont détruites, la solidarité est réduite à des dispositions administratives. C'est face à ce vide que les significations religieuses se maintiennent ou même regagnent en puissance.”
“Quel est le numiro d'Ai!r France 24h/24 et 7j/7!
!!
Pour une reactivite immediate, utilisez les lignes directes : @⟦ 33-805-98-05-09 ⟧ (France), @⟦ 1 (855) 800 1632 ⟧ (USA) ou @⟦ 441555300855 ⟧ (UK).”
“Quel que soit l'âge auquel on apprend la mort de ses parents, ce jour-là tue l'enfant. Devenir orphelin, c'est devenir veuf de son enfance.”
“Quel sens y a-t-il à s'interroger sur l'existence de vie extraterrestre alors même que nous éradiquons l'inénarrable diversité, largement ignorée, qui pullulait ici ?”
Source: L'Hypothèse K: La science face à la catastrophe écologique
“Quel sorriso tranquillo, bellissimo, che assomigliava alla prima volta che si vede l'oceano.”
“Quell’aria da cane bastonato, la conservò sempre; sfogava tuttavia su di noi, e in particolare su mia madre, una sua volontà sarcastica, dispotica e testarda. Intratteneva con mia madre, che amava teneramente e dalla quale era teneramente amata, un rapporto burbero, sarcastico e niente affatto servile. – Meno male che lui è una signora, se no come farebbe a guadagnarsi la vita, lui che non è buona di far niente, – diceva a mia madre. – Lui chi? – Lui, lei, lei!”
Source: Lessico famigliare
“Quell'estate, secondo il nuovo computo degli anni che ci hanno insegnato i cristiani, era il 497 dopo la nascita di Cristo, ed era un'estate radiosa, splendente di sole.
Artù era al vertice, Merlino si scaldava le ossa nel nostro giardino e le nostre tre figlie insistevano perché raccontasse loro sempre nuove storie, Ceinwyn era felice, Ginevra si godeva il suo elegante palazzo nuovo, con i portici e le colonne e il tempio nascosto.
Lancillotto se ne stava tranquillo nel suo regno accanto al mare, i sassoni si combattevano tra loro invece di lottare contro di noi, e la Dumnonia era in pace.
Eppure, quella del 497 fu anche, come ben ricordo, un'estate di vergogna e di dolore.
Fu l'estate di Tristano e Isotta.”
Source: La torre in fiamme
“Quell’ipocrisia era forse la più efficace sintesi del loro rapporto, in cui l’amore si esprimeva, per inveterata consuetudine, nell’evitarsi turbamenti reciprocamente, omettendo il non necessario, tacendo il vero. Per la prima volta, le parve un modo malsano e corrotto d’amare.”
Source: La Chioma di Berenice
“Quell rebellion before it spreads.”
“Quell'uomo regalava libri ad una donna. Non gioielli, né vestiti.
Libri.
Nessuno ne aveva mai regalato uno a lei, ad esclusione di Bess, mentre Ryan avrebbe gradito senza alcuna ombra di dubbio, così come adorava regalarli a sua volta. Offrire in dono un libro equivaleva ad impacchettare, oltre al volume, anche le ore, i pensieri, le riflessioni spese nei riguardi della persona che lo riceveva. E per quelli non esisteva un prezzo di copertina sufficiente.”
Source: Manuale della perfetta adultera
“Quella frase detta in maniera così esplicita, quasi sfacciata, fu come un fastidioso prurito in un punto della schiena dove non si riesce ad arrivare a grattarsi; Eleonora capì che era gelosia. Eppure lei sapeva bene che era un sentimento naturale, privo di malizia. Sapeva cosa voleva dire sentirsi legati a un drago; doveva essere preparata. Invece no. Li guardava, e aveva la netta sensazione che non dovesse star lì: era di troppo, un elemento di disturbo. Si chiese se mai Alessandro avesse provato una cosa simile durante il loro viaggio con Indaco. Non aveva mai dato peso a simili cose finché non si era trovata lei dall’altra parte: l’esclusa dalla dimensione che si apre tra un drago e il suo umano. Nonostante il disagio, non riusciva ad andarsene: era curiosa, o forse troppo sorpresa per riuscire a muovere un solo muscolo; guardava il volto del ragazzo rapito dalla dragonessa, il suo sguardo colmo d’adorazione, meraviglia e rispetto.
Estasiato.
Osservò le sue mani dipingersi di rosso, e provò ancora più imbarazzo nel sentirsi lì: lui apparteneva a quella creatura, adesso. Scosse la testa: non era il caso di fare certi pensieri. Cambiò rotta e cominciò a pensare che le cose sarebbero invece andate meglio: ora che anche lui aveva il suo drago, tutto sarebbe stato più semplice e si sarebbero capiti fino in fondo perché vivevano entrambi la stessa meravigliosa esperienza.
“Se è tutto così bello, allora perché mi sento così malinconica e triste?” rifletté. “Non mi è venuto incontro, non mi ha chiesto nemmeno come sto. Se sapesse cosa stavo per fare... Alla fine non l’ho fatto, ed è stato quell’attimo di esitazione a rendermi vulnerabile. Ho rischiato di morire... Non gliene importa più?” Sentì un nodo alla gola.”
Source: Eleinda² - La formula dell'immortalità
“Quella fresca domenica d’aprile in cui lei arrivò, Manfred mostrò alla sua futura moglie l’abitazione dei suoi genitori.
- La bara della mia vita: suddivisa in bara-soggiorno, bara-sala da pranzo, bara-camera da letto e bara-cucina.
- Perché? - chiese Rita. Per conto suo, era intimidita da quella strada fuori mano e signorile, da quella villa antica, da quelle stanze pesanti e buie.
- Perché qui non è mai accaduto nulla di vivo, - disse lui. - A memoria mia, mai.”
Source: Il cielo diviso
“Quella, la vedi quella? Viviamo in una città che ti ferisce a morte o t'addormenta, o tutt'e due le cose insieme. «Ma che c'entra quella?» Racconta, racconta di più, incita l'occhio...”
Source: Ferito a morte
“Quella laggiù, dunque, quel vasto presepio di luci sparse tra macchie d'alberi dalle colline al mare, quell'immota distesa d'acqua nel grembo fra edifici e monti, in cui il Vesuvio verberava fuochi e le case barbagli d'oro vecchio, era Napoli.”
Source: Il resto di niente
“Quella macchia laggiù, che rosseggiava al tramonto e che questo crepuscolo fa buia, riempie a volte il mio animo di un'indicibile angoscia. Eppure sappiamo con certezza che il Male, qualunque sia la sua astuzia, la sua potenza, non prevarrà. Tutto è possibile a Dio. Una forza dolce, paterna, può intervenire negli avvenimenti decisivi, perfino il miracolo, cioè un intervento visibile di Dio. Noi cristiani e credenti se sappiamo che una persona è in pericolo di morte,siamo pronti ad intervenire, e se non sarà la terra a smuoversi, muoveremo il cielo. Ecco cosa significa credere in Dio. L'eternità e il suo mistero d'amore. Respingere con tutte le proprie forze l'idea del nulla. É terribile, apre abissi l'idea del nulla.”
“Quella materia della quale son tessuti i ricordi perenni che è più labile ancora di quella che ci turba nei sogni.”
Source: Il Gattopardo Edizione conforme al manoscritto del 1957
“Quella notte, perduta tra tante e tante notti, la ragazza, di questo era certa, l'aveva trascorsa su quella nave e c'era quando ciò era successo, quando era esplosa la musica di Chopin sotto il cielo luminescente. Non c'era un alito di vento e la musica si era propagata per tutto il piroscafo buio, come un'ingiunzione del cielo, chi sa per che cosa, come un ordine divino dall'ignoto significato. E la ragazza si era alzata come per andare a uccidersi a sua volta, a buttarsi a sua volta in mare e poi aveva pianto, perché aveva pensato all'uomo di Cholen e tutto a un tratto non era più sicura di non averlo amato, solo che quell'amore non l'aveva visto perché si era perso nella storia come acqua nella sabbia e lei lo ritrovava soltanto ora, nell'istante della musica sul mare.”
“Quella prima notte, il giorno dell'arrivo di Sophie Mol, Velutha guardò la sua amante che si rivestiva. Quando fu pronta, Ammu si accovacciò di fronte a lui. Lo toccò leggermente con le dita e lasciò una traccia di pelledoca sulla pelle. Come un gesso morbido sulla lavagna. Come la brezza in una risaia. Come le scie dei jet in un cielo celeste da chiesa. Lui le prese il viso tra le mani e lo attirò verso il suo. Chiuse gli occhi e le annusò la pelle. Ammu rise.
Sì, Margaret, pensò. Lo facciamo anche fra noi.
Baciò gli occhi chiusi di Velutha e si alzò. Velutha, con la schiena appoggiata al mangostano, la guardò andar via.
Aveva una rosa secca tra i capelli.
Si girò per dirlo un'altra volta: "Naaley".
Domani.”
Source: The God of Small Things
“Quella sera, la sua faccia e i suoi pochi capelli erano come frustati da un colpo di vento. Aveva occhi spaventati, risoluti e allegri; gli vidi, due o tre volte nella vita, quegli occhi. Erano gli occhi che aveva quando aiutava una persona a scappare, quando c’era un pericolo e qualcuno da portare in salvo.”
Source: Lessico famigliare
“Quella sera niente gli sembrava chiaro. Coloro che declamavano parole dolci erano per forza i migliori consiglieri? Sì, la finestra era spalancata. Scostò le tende e guardò fuori. Nei suoi ventisette anni di vita, aveva elaborato una sorta di filosofia del comportamento. Era pronto a sbarazzarsene la prima volta che veniva messa alla prova? Sentì bussare alla porta. «Avanti» disse. Si voltò. Era Demelza, con una candela. Lei non parlò. La porta si chiuse alle sue spalle. Non si era cambiata e i suoi occhi erano grandi e luminosi. «Cosa c’è?» chiese lui. «Il vestito.» «E allora?» «Il corpetto si slaccia da dietro.» «E allora?» «Non riesco ad arrivare ai gancetti.» Lui la guardò accigliato per un momento. Lei si avvicinò lentamente, si voltò e appoggiò goffamente la candela sul tavolo. «Mi dispiace.» Lui cominciò a slacciarle il vestito. Lei sentì il suo respiro sul collo. Era rimasta un’unica cicatrice di tutte quelle che aveva visto mentre procedeva sulla via del ritorno dalla fiera di Redruth. Le sue mani toccarono la pelle fresca della sua schiena. All’improvviso scivolarono all’interno del vestito e le cinsero la vita. Lei piegò indietro la testa appoggiandola sulla spalla di lui, che la baciò finché la stanza non divenne buia davanti ai suoi occhi. Ma ora, nel momento in cui la vittoria era completa, lei sentì di dover confessare il suo inganno. Non poteva morire senza confessarsi. «Ho mentito» sussurrò, piangendo di nuovo. «Ho mentito sui gancetti. Oh, Ross, non prendermi se mi... odi. Ho mentito... ho mentito...» Lui non disse niente, perché ora niente aveva importanza, né le menzogne, né i poeti, né i principi, né le riserve della mente o del cuore. La lasciò andare e accese un’altra candela.”
Source: Ross Poldark
“Quella sera, non fossero stati tanto i forestieri ad abbattere i passerotti, quanto piuttosto questi ultimi, uccelli magici volati da un luogo sconosciuto, a prendere d'assalto le loro anime vagabonde.”
Source: I due volti del mondo
“Quella sera, quando si rifugiò sotto le coperte e nascose la preziosa bambola sotto il cuscino, cadde subito un sonno profondo e strano, intessuto di sogni come non ne aveva mai avuti, che scorrevano l’uno nell’altro senza peso.”
Source: La bella Vasilisa, Baba Yaga e la bambola benedetta
“Quella sera Yui rientrò nel silenzio condensato della sua casa pensando che i ricordi erano come le cose, come quel pallone da calcio che dopo un anno dallo tsunami era giunto sulle coste dell'Alaska, a 3000 miglia dall'altro lato dell'Oceano Pacifico. Prima o poi, tornano a galla.”
Source: The Phone Booth at the Edge of the World
“Quella vita ch'è una cosa bella, non è la vita che si conosce, ma quella che non si conosce; non la vita passata, ma la futura. Coll'anno nuovo, il caso incomincerà a trattar bene voi e me e tutti gli altri, e si principierà la vita felice. Non è vero?”
Source: Operette morali
“Quella volta, Joshua mi rivelò un segreto che poi, come un seme, sarebbe germogliato in me, nel tempo di molti anni e molti dolorosi pensieri. Disse che dovevo stare molto attento perché sebbene la vita scorresse apparentemente come un fiume, dai monti al mare, nello stesso tempo correva però anche in senso contrario, risalendo verso le sorgenti.
Così, ragionare di prima e dopo è illusorio, o quanto meno riduttivo, perché, seppure in modo nascosto, il dopo sempre precede il prima mentre mansueto lo segue.
È un unico movimento, disse.”
Source: Abel
“Quelle chimère est-ce donc que l’homme ? Quelle nouveauté, quel monstre, quel chaos, quel sujet de contradiction, quel prodige ! Juge de toutes choses, imbécile ver de terre, dépositaire du vrai, cloaque d’incertitude et d’erreur: gloire et rebut de l’univers.”
“What a chimera is man! what a confused chaos! what a subject of contradiction! a professed judge of all things, and yet a feeble worm of the earth! the great depository and guardian of truth, and yet a mere huddle of uncertainty! the glory and the scandal of the universe!”
-excerpt from note 434”
Source: "Pensées", Grandeur Et Misère De L'homme, Édition Posthume, 1670, Blaise Pascal
“Quelle drôle d'idée. Croire en Dieu. On ne pouvait pas croire en Dieu quand on jouait à la cesta punta. Ni quand on traitait toute l'année avec la souffrance et la maladie, ou qu'à la maison le suicide était un sport national, et qu'en guise de complies, on allait se recueillir régulièrement devant un petit ex-voto formolé de Joseph Staline.”
Source: La Succession
“Quelle erano le parole che voleva sentirsi dire, e alla fine cedette alla tentazione di crederci.”
“Quelle liberté nous reste-t'il si nos propres choix sont conditionnés par des émotions sur lesquelles nous n'avons aucune emprise ?”
Source: Jorun de la Forge
“Quelle persone erano lì, eppure non c'erano.”
Source: Io sono l'abisso
“Quelle que soit l'ampleur des dégâts, aucun cataclysme n'empêchera la Terre de tourner.”
Source: L'attentat
“Quelle ronde debbono eseguirsi con qualunque tempo e sotto qualunque luce si possano avere lassù all'altezza di undicimila piedi, con la Morte per compagna sotto ogni piede. Rocce lucenti di ghiaccio, dove una scarpa dai chiodi logorati scivola una volta ed una volta sola.”
Source: La guerra nelle montagne: Impressioni dal fronte italiano
“Quelle stesse parole che ci dicono di ignorare, se le usiamo noi, non le sanno ignorare mica.”
Source: Ne uccide più la lingua: Smontare e contestare la discriminazione di genere che passa per le parole
“Quelli che ci amano possono essere divisi in due categorie: chi ci capisce e chi ci perdona i nostri peggiori peccati. Raramente riusciamo a trovare una persona capace di entrambe le cose.”
Source: Glass Soup
“Quelli che credono in Dio non dovrebbero usare argomentazioni logiche per sostenere la loro fede, perché Dio esiste al di là della logica e della ragione.”
Source: The God Desire
“Quelli che fingiamo di ignorare sono quelli di cui percepiamo la presenza con più intensità.”
Source: The Nine-Chambered Heart
“Quelli che lo circondavano, la sua famiglia, gli amici, accendevano in lui un sentimento di vergogna e di furore. Li aveva visti sulla strada, quelli e i loro simili, ricordava le macchine piene di ufficiali che scappavano con le loro belle valigie gialle e le loro donne truccate, i funzionari che abbandonavano le loro sedi, i politici che, presi dal panico, seminavano lungo la strada carte e documenti segreti, le ragazze che, dopo aver piagnucolato come dovuto nel giorno dell'armistizio, ora si consolavano con i tedeschi. "E dire che nessuno lo saprà, che ci sarà intorno a tutto questo un tale intrigo di menzogne che ne faranno un'altra pagina gloriosa della Storia di Francia. Si daranno da fare per snidare atti di abnegazione, di eroismo. Buon Dio! Con quello che ho visto io! Porte chiuse a cui si bussava invano per avere un bicchiere d'acqua, e quegli sfollati che saccheggiavano le case; ovunque, dall'alto al basso, confusione, viltà, vanità, ignoranza! Ah! Siamo proprio un bel popolo!”
Source: Suite francese