C Quotes
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“Che cosa ingannevole, credere di una persona che sia più di una persona.”
Source: Paper Towns
“Che cosa tetra è l'infinito che ogni uomo porta in sé e al quale misura con disperazione le volontà del suo cervello e le azioni della sua vita!”
Source: Les miserables
“Che cosa vedi adesso? [...]
Luce, solo luce, che trasforma tutto il mondo in giocattolo.
Molto bene, faremo gli occhiali così.”
Source: Antologia di Spoon River
“Che cosa è il tempo, e perché deve considerarsi passato? Fino a quando viviamo esiste un solo tempo, il presente.”
Source: Rinascimento privato
“Che cosa è un ritorno? Una cosa che, per qualche ora, scioglie i groppi duri che separano l’oggi dall’ieri e fonde il passato e il presente con sicurezza fresca, dove il male non ha luogo.
La mia anima di oggi, la mia anima dell’anno passato, si sono ritrovate senz’urto e restano ancora abbracciate, stasera, in questo mio studio strano, fatto di mobili vecchi, accattati un po’ dappertutto; lo zoccolo di legno, l’armadio a muro, odoroso di pino, la finestra bassa e larga, il soffitto e le pareti irregolari gli danno l’aspetto di una baita alpestre.
È tanto lontano dalle altre stanze, che non vi giunge nessun rumore della casa.
Solo, dal giardino, dei brusii monotoni: oggi, nell’afa pomeridiana, era il ronzio delle api sui tigli fioriti; ora, è l’indolenza di una pioggerellina abulica.
Qualche ora fa, quando sono entrata, l’odore caratteristico di queste pareti mi ha investito e contorto il cuore come uno strappo brusco di redini…
Da questo tavolo, l’anno scorso, non ho mai pensato a Dio.
Quest’anno ci penserò. A Carnisio, ho tanto studiato: con calma, senza affanno. Sono contenta. Sono anche abbastanza buona. Prima di venire a scriverle, ho sonato le Fontane di Roma, per levigarmi l’anima.
E’ terribile essere una donna, ed avere diciassette anni.
Dentro non si ha che un pazzo desiderio di donarsi.”
Source: L'Antonia: Poesie, lettere e fotografie di Antonia Pozzi scelte e raccontate da Paolo Cognetti
“Che creatura ripugnante, l'uomo", commentò.
"Perché?" chiesi.
"Beve il latte di altri animali", spiegò. "In effetti è l'apice del contronatura. Quando mai a un cavallo viene in mente di farsi allattare da una vacca?”
Source: Sette maghi
“Che danno ci farà un sistema che ci stordisce di bisogni artificiali per farci dimenticare i bisogni reali? Come si possono misurare le mutilazioni dell'anima umana?”
“Che differenza c'è fra occhi che possiedono uno sguardo e occhi che ne sono sprovvisti? Questa differenza ha un nome: si chiama vita. La vita inizia laddove inizia lo sguardo. [...]
Lo sguardo è una scelta. Chi guarda decide di soffermarsi su una determinata cosa e di escludere dunque all'attenzione il resto del proprio campo visivo. In questo senso lo sguardo, che è l'essenza della vita, è prima di tutto un rifiuto.
Vivere vuol dire rifiutare. Chi accetta ogni cosa non è più vivo dell'orifizio di un lavandino. Per vivere bisogna essere capaci di non mettere sullo stesso piano, al di sopra di se stessi, la mamma e il soffitto. Bisogna rinunciare a uno dei due e decidersi di interessarsi o alla mamma o al soffitto. L'unica scelta sbagliata è quella di non fare una scelta.”
Source: Métaphysique des tubes
“Che diritto hanno i cristiani bianchi di vantarsi del loro sapere, mentre un indiano è in grado di leggere una lingua che sarebbe troppo oscura per il più saggio di loro?”
Source: L'ultimo dei Mohicani
“Che divertimento c'è in una cosa che diventa l'unico appiglio della tua esistenza? Come farebbe a differenziarsi dal resto delle cose, se il resto delle cose cessasse d'esistere?”
Source: Atletico Minaccia Football Club
“Che esista l’acqua
che esistano le cose
il sasso la faina
la carezza
il vento
che esista il vuoto
smisurato
l’amore dello spazio
lo sbriciolio
della parola amore,
il suo crepitare
non dà tregua se
amore è direzione.
Le parole seminano
scavano nel cielo:
non vivono le cose
solo dentro di noi,
devono
venire al mondo,
riflesse
pronunciate.
Amare
essere amati
pelle con pelle
respiro
passo
dentro buccia
di mondo.”
Source: La bambina pugile ovvero la precisione dell'amore
“Che fine aveva fatto Parsifal, una volta trovato il Graal? Come aveva fatto a vivere, sapendo che mai più avrebbe compiuto qualcosa di altrettanto grande?”
Source: Black Camelot - La Camelot Nera
“Che follia l’amore per il lavoro!
Che grande abilità scenica quella del capitale che ha saputo fare amare lo sfruttamento agli sfruttati, la corda agli impiccati e la catena agli schiavi.”
Source: Armed Joy
“Che fra Sette e Ottocento Alfieri e Manzoni guardassero a Firenze e alla Toscana, si spiega. Ma oggi, e da assai tempo in qua, la situazione è diversa. A nessuno è passato o passa per la testa che debbano essere risciacquati in Arno I Malavoglia e La coscienza di Zeno. E in fatto di lingua e letteratura italiana ieri l’altro si poteva da ogni parte d Italia guardare a Firenze perché ci vivevano e c’insegnavano uomini come Parodi e Rajna, senza preoccuparsi che l’uno (benché ligure) scrivesse bene e l’altro (non perché fosse di Sondrio) male, e ieri perché c’insegnava Barbi, e oggi perché c’insegnano uomini come Migliorini, ma chi mai, che in Italia avesse da dire o da scrivere qualcosa negli ultimi cento anni, è corso più a Firenze con la fede del D’Ovidio secondo cui «il fiorentino odierno si dovrà tener sempre come un vivo specchio d’ italianità sincera e fresca»? Senza dubbio, Firenze è stata nel nostro secolo, ed è, letterariamente ben viva, ma non mi sembra che questa sua vitalità sia stata caratterizzata da preoccupazioni linguistiche, di lingua intendo fiorentina o toscana piuttosto che italiana. Direi anzi che, per buoni motivi, se anche sui risultati si possa distinguendo discutere, a Firenze lo sforzo si sia nel nostro secolo esercitato in direzione diametralmente opposta a quella segnata dai linguaioli municipali del secolo scorso. A tal punto che poi venne giorno in cui ci piacque, con Pancrazi, ritrovare la freschezza semplice di quella vena sepolta. Mi pare ad ogni modo chiaro che la penultima, se non l’ultima, stagione della letteratura militante fiorentina si sia tutta sviluppata al segno, lontano, del Gabinetto Vieusseux, non a quello dell’Accademia della Crusca e neppure a quello dell’Istituto di studi superiori.
Insomma, «laissons-là, Bembo». D’accordo, e non da oggi. E Manzoni anche, fermo restando che al di là del manzonismo degli stenterelli, e proprio perché questo ci fu, tanto ancora dobbiamo imparare da lui. E anche, su altro piano, Croce, fermo restando che la lezione della sua prosa non è esausta, e che l'unico a tutt'oggi formidabile erede, fra Otto e Novecento, della grande erudizione italiana è stato, ed è, lui. Ma non possiamo permetterci il lusso di mettere da parte Ascoli, o per altro verso Comparetti, gli uomini della nuova Italia, duri come il macigno, senza retorica e senza poesia, alieni da ogni tesi conciliativa, fosse quella del D’Ovidio o la buona intesa del mio maestro V. Cian; non gli uomini che primi sulle macerie trite della questione della lingua e della congiunta «grammatica» fondarono la storia e la scienza della lingua italiana e inaugurarono il linguaggio europeo della filologia italiana.”
“Che Guevara taught us we could dare to have confidence in ourselves, confidence in our abilities. He instilled in us the conviction that struggle is our only recourse. He, was a citizen of the free world that together we are in the process of building. That is why we say that Che Guevara is also African and Burkinabè.”
“Che” Guevara with about two thousand guerrilla fighters entered Havana on January 2, 1959. Their entry was relatively quiet as they headed for the Malecon and the old Spanish fortress, overlooking the entrance of Havana harbor. At 3:00 a.m. early the following morning, they took over the imposing La Cabaña fortress. In anticipation of Guevara’s arrival the three thousand regular army soldiers, assigned to the fort, stood in formation as their officers greeted Guevara. Addressing the troops, “Che” light-heartedly told them that they could teach his men how to march, but that his rebels could teach them how to fight.
When they were dismissed, he had them turn in their rifles but allowed the officers to retain their pistols. He granted them all a month’s furlough; however, upon their return they discovered that they had all been relieved of duty and permanently discharged.”
“Che Guevara's life is an inspiration for every human being who loves freedom. We will always honor his memory.”
“Che Guevera and the Maoist PhD saw the Vietnamese revolution only from afar, with all its glamorous makeup, whereas I had seen it close up, denuded. Three million people dead for a revolution was, arguably, worth it, although that was always easier for the living! But three million people dead for this revolution? We had simply traded one Repressive State Apparatus for another one, and the only difference was that it was our own.”
Source: The Committed
“Che il buon Dio ci protegga da loro" mormorava la madre, "hanno infettato perfino questo buco fangoso e ignorante. Il mondo è malato, figli miei. Il male ha contagiato tutta l'Europa, ma non abbiate paura, Dio non ci abbandonerà a questi cani rabbiosi che incitano anche la brava gente ai crimini più nefasti.”
Source: Il pane perduto
“Che importa se viviamo più di loro? Al nostro inverno non seguirà una primavera, non rinasceremo. Ma sia tu sia io siamo attratti da questi fuochi, sebbene la nostra presenza a questa festa sia una beffa malevola ed empia.”
“Che io lo voglia o meno, sono stata programmata per sopravvivere al peggio.”
Source: Inside The Outsider
“Che is not just a potent figure of protest, but the idealistic, questioning kid who exists in every society and every time.”
“Che l’esistenza sia unica non è un limite, ma la sua bellezza.”
Source: Solo bagaglio a mano
“Che la realtà non può fare altro che togliere dignità e poeticità alla finzione?”
Source: La primavera da lontano
“Che la società capitalista è fondata su questo sentimento: che senza l'esistenza di esseri che soffrono, non si possa interamente godere dei propri beni e della propria felicità; che il capitalismo, senza l'alibi del cristianesimo, non potrebbe reggere.”
Source: La peau
“Che la vostra prudenza
sia la vostra guida: adattate l’azione al mondo,
la parola all’azione, ma attenti a non oltrepassare
la moderazione della natura: qualsiasi esagerazione
è estranea allo scopo del dramma, il cui fine, in origine
come ora, era ed è porgere uno specchio
alla natura, mostrando alla virtù il suo aspetto,
al vizio la sua immagine e all’età e al tempo
la loro forma e la loro impronta.”
Source: Hamlet
“Che male c'è a essere normali? Ad avere un'esistenza a cui il mondo non dà valore? Se i miei giorni fossero felice e spensierati, non chiederei proprio nient'altro. Non voglio né una felicità estrema, né una tragedia degna di un dramma. Di fronte all'armonia quotidiana, che c'è di male a essere uno fra tanti?”
Source: The Tunnel to Summer, the Exit of Goodbyes
“Che me ne faccio dei viaggi? È dentro di me il luogo che voglio conoscere".”
Source: La follia del mondo
“Che passo ha la gente ricca se non quello dei bardi e dei cavalieri, dei soldati.”
Source: L'acqua del lago non è mai dolce
“Che pensieri soavi,
che speranze, che cori, o Silvia mia!
Quale allor ci apparia
la vita umana e il fato!
Quando sovviemmi di cotanta speme,
un affetto mi preme
acerbo e sconsolato,
e tornami a doler di mia sventura.
O natura, o natura,
perché non rendi poi
quel che prometti allor? perché di tanto
inganni i figli tuoi?”
“Che poi non è che solo i dannati hanno l'anima in fiamme...
La mia brucia costantemente...
scotta se la tocchi...
Come se fosse appena uscita dall'inferno.”
“Che possano essere tuoi compagni di vita... ti aiuteranno a capire, ad avere mille punti di vista, a scoprire mondi mai visti o mai esistiti. Ti aiuteranno a conoscere vite diverse, alcune delle quali nemmeno avresti mai immaginato... ti aiuteranno a crescere, piangere e Che passano essere sorridere...
Che possano essere tuoi compagni... i libri.”
Source: Leggera come lei
“Che potevo rispondere? Che la scoperta di non essere sola a dubitare di Dio m'aveva acceso una vampata nel sangue da essere costretta a serrare la bocca per non gridare di gioia?”
Source: L'arte della gioia
“Che razza di Paese è quello che trasforma i campi di mirtilli in proprietà privata? Quando passo accanto a quei terreni lungo la strada, avverto nel petto un tuffo al cuore. Vedo la rovina incombere sulla terra. In quel luogo un velo si è steso sulla Natura. Mi allontano veloce dal posto maledetto. Niente può sfigurare maggiormente il suo bel volto. Non posso fare a meno d'immaginarlo per sempre come un luogo dove attraenti e gradevoli bacche si convertono in denaro, dove il mirtillo viene oltraggiato.
È vero, esiste il diritto di trasformare le bacche in proprietà privata così come esiste quello di fare altrettanto dell'erba e degli alberi - un gesto non più grave di migliaia di altre pratiche accettate dall'uso - ma questa è la peggiore di tutte perché indica quanto esse siano negative e verso quale obiettivo la nostra civiltà e la divisione del lavoro tendano naturalmente, e cioè ad attribuire un prezzo a tutto.”
Source: Mirtilli o L'importanza delle piccole cose
“Che si può essere forti senza essere crudeli. Che il potere può essere usato per proteggere invece che per opprimere. Che l'eleganza non è debolezza se nasconde una volontà di ferro.”
Source: Artemisia
“Che strano, Creta evocava i ricordi. Come una macchina del tempo, la sua antichità severa esumava immagini e sentimenti dal passato. Ogni momento sembrava rapportarsi a qualcosa che era successo anni prima.”
“Che tu possa sentire il bene grande
quell’aria che ci sta sempre intorno
che sempre bada a noi e sa
che mentre ci scuotiamo forte
mentre scartiamo
e sgroppiamo via i pesi,
già stiamo facendo
dell’infinito
casa.”
Source: La bambina pugile ovvero la precisione dell'amore
“Cheap anti-Americanism will eventually have consequences.”
“Cheap as chips, cheap as chips, it's a British expression. There's no couture in their darling.”
“Cheap booze is a false economy.”
Source: Hitch 22: A Memoir
“Cheap cigars come in handy; they stifle the odor of cheap politicians.”
“Cheap editions of great books may be delightful, but cheap editions of great men are absolutely detestable”
Source: The critic as artist (low cost). Limited edition
“Cheap food always requires expensive treatment.”
Source: Why Does an Orderly God Allow Disorder
“Cheap food is an illusion. There is no such thing as cheap food. The real cost of the food is paid somewhere. And if it isn't paid at the cash register, it's charged to the environment or to the public purse in the form of subsidies. And it's charged to your health.”
“Cheap grace is grace without discipleship, grace without the cross, grace without Jesus Christ, living and incarnate.”
Source: The Cost of Discipleship
“Cheap grace is grace without discipleship.”
Source: The Cost of Discipleship
“Cheap grace is the deadly enemy of our church. We are fighting today for costly grace.”
Source: The Cost of Discipleship
“Cheap grace is the grace we bestow on ourselves. Cheap grace is the preaching of forgiveness without requiring repentance, baptism without church discipline, Communion without confession.... Cheap grace is grace without discipleship, grace without the cross, grace without Jesus Christ, living and incarnate.”
Source: The Cost of Discipleship
“Cheap grace is the idea that "grace" did it all for me so I do not need to change my lifestyle. The believer who accepts the idea of "cheap grace" thinks he can continue to live like the rest of the world. Instead of following Christ in a radical way, the Christian lost in cheap grace thinks he can simply enjoy the consolations of his grace.”
“Cheap grace means grace as a doctrine, a principle, a system. It means forgiveness of sins proclaimed as a general truth, the love of God taught as the Christian "conception" of God.”
Source: The Cost of Discipleship